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title: HR al centro della Human data transformation
description: Per innovare la gestione delle Risorse Umane bisogna spiegare il cambiamento in corso e illustrare ai responsabili HR i vantaggi di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale (AI) applicata a questo ambito. Nasce con questa esigenza l’incontro HR Trend Talks organizzato a Torino da Skylab I...
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date: 2019-12-04
modified: 2025-09-09
author: Claudia Luise
url: https://www.paroledimanagement.it/formazione/hr-al-centro-della-human-data-transformation/
categories: [Risorse Umane, Formazione]
tags: [hr trend talks, in-recruiting, risorse umane, skylab italia]
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# HR al centro della Human data transformation

![trasformazione digitale delle risorse umane](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/01/trasformazione-digitale-delle-risorse-umane.jpg)

Per innovare la **gestione delle Risorse Umane** bisogna spiegare il cambiamento in corso e illustrare ai responsabili HR i **vantaggi di tecnologie avanzate** come l’Intelligenza Artificiale (AI) applicata a questo ambito. Nasce con questa esigenza l’incontro ***HR Trend Talks* organizzato a Torino da Skylab Italia (TeamSystem Company) e In-recruiting (Gruppo Zucchetti).**

“Il mercato è più avanti rispetto alle competenze digitali delle persone. Già oggi ci sono tecnologie adeguate, ma c’è un **divario tra l’offerta e le competenze** di coloro che poi si occupano di gestire le risorse umane. **Serve tanta formazione**, già solo l’organizzazione di pratiche come lo Smart working impongono l’uso di tecnologie di questo tipo”, ha spiegato **Fulvio Talucci di TeamSystem.**

“Al centro c’è la ***Human data transformation*: la persona è l’elemento chiave** e da qui si analizza come i dati relativi al singolo soggetto possano essere utilizzati al meglio. Grazie alla tecnologia si possono ottenere dati certi e quindi non più basati sulle sensazioni; le soluzioni italiane esistono e sono molto forti”, spiega ancora Talucci.

## Relazioni e interessi come chiavi per profilare i lavoratori

“Possiamo gestire il personale come facciamo con i clienti? Su gusti e abitudini dei clienti abbiamo molte informazioni che registriamo e utilizziamo per migliorare il rapporto e la soddisfazione. Dei lavoratori sappiamo solo informazioni standard che non raccontano fino in fondo come le loro **attitudini e interessi** possono essere utili anche all’azienda. C’è bisogno di una piattaforma basata sulle relazioni”, ha sottolineato **Alberto Ferrarotto, Head of Employer Branding Automobili Lamborghini.**

Un esempio? Tra i dipendenti della casa automobilistica c’è Andrea, 26 anni, che si occupa di social media e newsletter. Ma ha anche fondato una startup che produce birra, venduta in 150 pub e ristoranti in Italia. “Questa informazione è possibile che la conosca qualcuno in azienda, ma non è registrata, invece sarebbe utilissimo avere questo dato in memoria e sfruttare le sue **competenze extra lavorative** in un team aziendale che si occupa di innovazione e startup”, ha spiegato ancora Ferrarotto.

Parte invece da una citazione di **Fabio Moioli, Direttore Enterprise Microsoft Italia**, la visione di **Roberto Ferrari, Responsabile dell'Area Sistemi manageriali e servizi HR alle Imprese di Ismo**: “L’algoritmo cambierà il futuro, ma il mondo resta nelle mani dell’uomo, l’unico che lo può salvare”.

Il quesito alla base dell’incertezza su come evolverà il futuro mondo del lavoro è **se il lavoratore aumentato è un modello ineluttabile o un’opportunità da cogliere.** Partendo da questo, per vincere la sfida, cioè utilizzare la potenza di tecnologie, digitalizzazione, AI come risorse complementari alle persone, serve, secondo la visione di Ferrari, **“riconsiderare il concetto di impresa come bene sociale”.**

“I Responsabili HR, invece, dovrebbero avere coraggio, *envisioning*, prossimità alle persone,* vision of the future* e strabismo critico. Inoltre serve ristabilire un sano rapporto tra dipendenza e autonomia che porti a **un nuovo umanesimo nel rapporto persona-lavoro**. In pratica una nuova etica nel business, nel lavoro, nelle relazioni, nella compensation attraverso una 'tecnologia del sé' che porti a una persona più solida e consapevole in una società liquida”.

## Reskilling e formazione continua per Hr

“Questi temi di solito sono di competenza dei Responsabili HR, ma anche loro hanno bisogno di essere formati e portati a comprendere i cambiamenti in corso. **Tecnologie e risorse umane stanno evolvendo insieme**, ma occorre capire qual è l’anima che spinge in avanti l’innovazione all’interno delle aziende. Credo che i progetti ottengano un buon risultato quando è l’HR a condurli e a trascinare la tecnologia e il modo di lavorare. Quindi il cambiamento deve partire dalle competenze personali”, ha affermato **Christian Pedergnana, socio di SkyLab Italia e Chief Business Development Officer dei servizi erogati in SaaS.** Guardando al futuro, a suo giudizio una parola chiave sarà “bias”.

“Tutti cominciano a capire cosa sono e le implicazioni che hanno. Credo che sarà l’argomento futuro più dibattuto perché **più l’AI entrerà nelle aziende più ci sarà la necessità di concentrare su questo punto le discussioni.** Semplificando, più si delega a una macchina certi tipi di decisione più bisogna comprendere i possibili condizionamenti che possiede", ha aggiunto Pedergnana.

Tra le cose che può fare l’AI per l’HR digitale ci sono: la ricerca, il *nurturing*, la valutazione, l’onboarding e il *career pathing*. “L’AI cognitiva può aiutare a trasformare sia il lavoro delle risorse umane sia quello dei candidati per trovare le condizioni ottimali per una migliore e più funzionale valorizzazione della collaborazione”, ha riassunto **Giuseppe Rizzo di Links Foundation**, centro di ricerca che sviluppa tecnologie di ultima generazione e processi innovativi applicati a casi reali con un approccio imprenditoriale multidisciplinare e di problem solving per vincere le sfide poste dalla trasformazione digitale e dal suo impatto sull’ambiente e sulla società.

"La trasformazione digitale di cui abbiamo bisogno non è quella di qualche anno fa”, ha spiegato **Matteo Cocciardo, Co-founder e Ceo di In-recruiting**. “Si passa da software poco evoluti a sistemi complessi. Le resistenze maggiori con cui ci andiamo a scontrare sono legate alle competenze HR che in passato erano note e delineate mentre oggi sono molto più ampie e devono comprendere processi complessi. **Serve tanto reskilling** perché si lavora a stretto contatto con il Marketing e l’IT”.
