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title: La pandemia ci ha reso più predisposti ad apprendere
description: "È un effetto della lunga assenza dal luogo di lavoro. Durante la pandemia è creciuto l'interesse per la formazione on the job"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/04/training_on_the_job.jpg
date: 2021-04-06
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/formazione/la-pandemia-ci-ha-reso-piu-predisposti-ad-apprendere/
categories: [Risorse Umane, Formazione]
tags: [formazione, apprendimento, training on the job]
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# La pandemia ci ha reso più predisposti ad apprendere

![La pandemia ci ha reso più predisposti ad apprendere](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/04/training_on_the_job.jpg)

Secondo gli esperti, è un effetto della lunga assenza dal luogo di lavoro come lo conoscevamo. Chi è rimasto in sede ha dovuto imparare ad adattarsi alle nuove misure, chi ha lavorato da remoto ha affrontato una trasformazione completa del modo di operare. In entrambi i casi, sembra che **la pandemia abbia accresciuto il desiderio di tornare ad apprendere sul campo**.

**Training *on the job***, appunto. Secondo un recente report pubblicato dal Milken Institute e dalla società informatica Infosys, la formazione *on the job* è considerata la **più utile e importante** dalla maggior parte di dipendenti e manager. Il dato proviene da una survey sottoposta a un campione di aziende statunitensi: agli intervistati è stato chiesto di assegnare un punteggio a quattro diverse modalità di formazione. Il training *on the job* ha totalizzato il 27% dei punti, seguito da abilitazioni e certificazioni (26%), corsi online (23%) e diplomi universitari (23%).

La ricerca ha indagato anche le specifiche **soft skill considerate più rilevanti** **per farsi strada** nel mondo del lavoro. **Affidabilità, leadership e socievolezza** sono risultate le opzioni più condivise, mentre agli ultimi posti della classifica si sono posizionate creatività, decisionismo e capacità di persuasione. “Viviamo in un momento senza precedenti, in cui le persone sono più a loro agio di quanto siano mai state con i nuovi *tool* virtuali”, ha detto Monne Williams, Partner di McKinsey&Co.

La pandemia, dunque, con la crescente attenzione sull’apprendimento legato al luogo di lavoro, avrebbe avuto come effetto quello di **rendere i dipendenti più predisposti alla formazione**. La familiarità con i nuovi strumenti avrebbe, infatti, abbassato le barriere che si frapponevano all’apprendimento di nuove competenze digitali, rendendo le persone più pronte a nuove sfide.

Nonostante il diverso atteggiamento dei dipendenti, **molte aziende non hanno affatto migliorato la loro offerta formativa** da quando è iniziata la pandemia: secondo un report di novembre 2021, il 66% del personale non ha visto alcun cambiamento nell’approccio della propria organizzazione al tema del reskilling. Con la diffusione di forme ibride di lavoro e la progressiva riapertura degli uffici, occorrerà invece rivedere le modalità di formazione a distanza.

Fonte: *HRDive*

Di formazione si parla anche sul numero di Marzo 2021 della rivista* Persone&Conoscenze*, con un articolo dedicato al Premio Prodotto Formativo 2021.

Per informazioni sull’acquisto scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
