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title: Diversità e integrazione, è il momento di agire
description: "È arrivato il momento di agire per quanto riguarda il ruolo della donna nel mondo del lavoro, per combattere la diversità e favorire l'integrazione"
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date: 2019-10-30
modified: 2025-09-09
author: Margaret Dawson
url: https://www.paroledimanagement.it/gestione-delle-diversita/diversita-e-integrazione-e-il-momento-di-agire/
categories: [Risorse Umane, Gestione delle diversità]
tags: [cultura inclusiva, diversity, donna al lavoro, gender gap, Uguaglianza di genere]
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# Diversità e integrazione, è il momento di agire

![Diversità e integrazione, è il momento di agire](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/10/Dawson_donne-1.jpg)

Uguaglianza di genere e di stipendio sono sulla bocca di tutti, ma la strada per raggiungere entrambe è ancora lunga e faticosa: una ricerca del World Economic Forum sottolinea infatti che **serviranno almeno altri 108 anni per colmare il gap di genere e circa 202 per quello lavorativo**. Nel settore tecnologico, il numero di donne che ricoprono ruoli tecnici è ancora basso e la percentuale di leadership femminile si ferma a circa il 5%.

Istituzioni, aziende e scuole di tutto il mondo hanno iniziato ad attivarsi per riconoscere il valore della diversità di genere, ma **le donne guadagnano ancora una media di 79 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo** per compiere la stessa attività.

Donne illuminate del XIX secolo come Ada Lovelace, la prima programmatrice informatica, celebrata ogni 8 ottobre, hanno **aperto la strada alle prossime generazioni di innovatrici**. Ma nonostante i 200 anni trascorsi, sono ancora molti gli ostacoli da superare ed è necessario catalizzare il progresso per raggiungere la parità di genere, soprattutto nel settore STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

Per le donne come Ada, la situazione nell’industria della tecnologia è decisamente deludente. Al momento **solo il 12% dei detentori di brevetti negli Stati Uniti è rappresentato da donne** e sono molti gli esperti che sostengono che costi e processi di ottenimento di un brevetto rappresentino un ostacolo rilevante al raggiungimento dell’uguaglianza lavorativa.

## Problema sociale

Lo scorso aprile, Katie Bouman, una giovane 29enne con dottorato presso il MIT, è diventata per caso il volto del *Progetto Buco Nero*, nel quale è stata ritratta come un ‘genio solitario’ e, a seguito di ciò, coinvolta in una campagna sessista. Nonostante si fosse subito prodigata a includere tutti i colleghi ricercatori coinvolti nel progetto, le reazioni osservate su Twitter testimoniano come **lo scetticismo nei confronti di una donna in ambito tecnologico-scientifico sia ancora profondamente radicato**.

Il successo di Katie Bouman sarebbe stato messo in dubbio se fosse stata un uomo? Quasi sicuramente no. Quasi 200 anni dopo il contributo alla scienza apportato da Ada Lovelace **siamo ancora condizionati da pregiudizi sociali** inconsci o, a volte, intenzionali.

Uomini e donne devono superare i pregiudizi sociali inconsci, ma **le donne possono anche fare di più per sostenersi a vicenda**. Troppo spesso in passato responsabili di sesso femminile hanno bloccato la carriera di altre donne per paura di essere surclassate.

È qui che dobbiamo modificare in modo sostanziale la nostra mentalità per renderci conto che non c'è un solo posto disponibile, ma **abbastanza spazio affinché tutte le donne abbiano successo e possano raggiungere l’uguaglianza di genere**. Bisogna incoraggiare e lodare i reciproci successi, per aiutare altre donne a percorrere la stessa strada.

L'uguaglianza di genere è una **battaglia universale che richiede a uomini e donne di procedere nella stessa direzione**. Partendo proprio da casa.

## Il supporto intenzionale inizia in casa e termina in ufficio

Quando **la prima donna afroamericana ad andare nello spazio, Mae C. Jemison**, andava a scuola negli Anni 60, la sua insegnante non la prendeva seriamente in considerazione. “Voglio diventare uno scienziato”, ricorda in una nota in [Changing the Face of Medicine](https://cfmedicine.nlm.nih.gov/physicians/biography_168.html). “Mi guardava e diceva ‘non intendi infermiera?’”. “No, intendo scienziato”. Questo desiderio era così radicato che nessuno avrebbe potuto farle cambiare idea. Purtroppo si tratta di casi rari.

Il coraggio e la determinazione di Jemison sono stati fondamentali nella sua carriera – e le hanno fatto ottenere un posto nel programma di training degli astronauti della NASA – ma anche **il supporto ricevuto dalla sua famiglia è stato fondamentale**. Sua madre e suo zio hanno ricoperto un ruolo cruciale nel suo percorso, incoraggiando il suo interesse per la scienza e lo spazio già da bambina.

Dobbiamo amare e insegnare episodi come questi e trarne ispirazione, in modo da poter diventare le persone che vogliamo essere e incoraggiare chi ci circonda a fare lo stesso. Il supporto intenzionale da parte di insegnanti, tutor e/o membri della famiglia è la forza trainante del successo della maggior parte delle persone ed è **particolarmente fondamentale per trasmettere alle studentesse la fiducia e la sicurezza**, sin da piccole, di essere in grado di perseguire qualsiasi percorso di carriera desiderino.

Detto questo, anche il supporto costante sul posto di lavoro è essenziale per creare aziende di successo con un impatto sociale significativo. Secondo [un’analisi recente](https://www.bcg.com/en-us/publications/2018/how-diverse-leadership-teams-boost-innovation.aspx), **la diversità all'interno del team dirigente di un'organizzazione può aumentare i profitti del 15%**. Inoltre, è dimostrato come le società con consigli di amministrazione diversificati ottengono successi finanziari più elevati, hanno rating creditizi migliori e una maggiore fidelizzazione dei dipendenti.

Pertanto, avere una squadra diversificata di talenti è un imperativo di business. Inoltre, **una cultura inclusiva può aiutare le aziende a gestire le complessità della trasformazione** in modo più efficace. Quindi, cosa sta aspettando la tua organizzazione?

## Il potere del supporto intenzionale

Ricordo un **esperimento con una precedente squadra tecnologica**: nel tentativo di potenziare il team femminile, le donne decisero di esprimere il loro sostegno reciproco dandosi il cinque ogni volta che si incontravano. Questo semplice atto di supporto è stato subito notato dai colleghi di sesso maschile e in pochi giorni l'intero team ha iniziato a darsi il cinque a vicenda, sollevando il morale e favorendo la collaborazione all'interno dell'organizzazione.

Tendiamo a dimenticare quanto sia potente il supporto intenzionale e come sia facilmente realizzabile e quanto anche il più piccolo atto di unione possa essere efficace. Nella stessa luce, **proviamo a osservare i preconcetti inconsci insiti nei messaggi rivolti a ragazze e ragazzi**, ad esempio nel dire a una ragazza che dovrebbe concentrarsi sul fare nuove amicizie invece di frequentare le lezioni di matematica, o scoraggiare un ragazzo a seguire una lezione di danza. Potrebbero sembrare consigli innocui, ma potrebbero invece fare una grande differenza.

Da oggi in poi, impegniamoci a **fare un atto di supporto intenzionale**, sia verso i membri del team femminile in ufficio o verso le figlie e le nipoti a casa.

È ancora più importante iniziare a percorrere questo cammino insieme. Parlare di questi problemi è molto utile, lo facciamo da anni, ma **sono le nostre azioni che faranno davvero la differenza**. Se tutti si impegneranno a fare piccoli passi nella giusta direzione, potremo fare progressi più rapidi verso un futuro più inclusivo, rafforzando opinioni e prospettive diverse mentre viviamo carriere che, un tempo, donne come Ada Lovelace potevano solo sognare.
