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title: Il Milan tra media company e interessi di pochi stakeholder
description: "Altro giro di valzer al Milan: è recente l’ingresso di un nuovo fondo nella proprietà. Non cambia molto rispetto al passato."
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date: 2022-09-01
author: Il GuastafESTE
url: https://www.paroledimanagement.it/guastafeste/il-milan-tra-media-company-e-interessi-di-pochi-stakeholder/
categories: [GuastafEste]
tags: [Sport]
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# Il Milan tra media company e interessi di pochi stakeholder

![Scaroni_Maldini_MIlan](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/09/Scaroni_Maldini_MIlan-1-1024x682.jpg)

**Altro giro di valzer al Milan: è recente l’ingresso di un nuovo fondo nella proprietà.** Non cambia molto rispetto al passato. Il club rossonero è sempre in mano a operatori del mercato finanziario interessati a speculare, spremendo sempre più valore dal brand, **tanto che la nuova proprietà ha svelato che il piano è trasformare la società in una media company.** Il valore, infatti, sta nel merchandising e negli eventi (non importa se sportivi o meno). E innanzitutto nei rendimenti delle attività immobiliari connesse al nuovo stadio.

Fa nulla l’assurda impostazione del business immobiliare: il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha alzato le mani **dichiarando di aver “fatto il possibile”,** ma **“le squadre vogliono l’impianto nuovo”**. Le due società – Milan e Inter – sono in competizione tra di loro e hanno proprietà di caratteristiche differenti: non è chiaro come possono gestire efficacemente il nuovo asset condiviso…

## Una questione che va oltre lo sport

Due commenti sembrano opportuni. Il primo: lo sport conta sempre meno.** I tifosi sono ridotti a clienti, consumatori, o meglio ‘utenti’.** L’assalto al loro portafoglio è sempre più aggressivo, la loro voce in capitolo sempre più debole. Si ha anche l'impressione che i risultati sportivi siano una fastidiosa variabile non assoggettabile al controllo, forse anche dannosi. **Il valore di mercato dei calciatori dipende dalle prestazioni individuali, non dal risultato di squadra.** Lo Scudetto – e tutti gli obiettivi sportivi – provoca la molesta conseguenza di premi da pagare. Forse, a essere maliziosi, il tardivo rinnovo del contratto di Paolo Maldini, ex capitano del Milan e oggi Direttore dell’area tecnica rossonera, potrebbe dipendere anche da questo: **non ha centrato l’obiettivo** (aziendale), avendo provocato, con la conquista dello scudetto, un aumento di costi.

Il secondo commento riguarda **la figura di Paolo Scaroni**. Manager di lungo corso, uomo di fiducia di fondi di investimento. A quanto pare ha assolto bene** il mandato della precedente proprietà del Milan:** il fondo Elliott, specializzato nell’acquisto di debiti a basso prezzo, emessi da debitori in difficoltà (Stati nazionali o singole imprese, non importa, sono oggetto entrambi di uguale speculazione). Non è detto che i servigi di Scaroni non vadano bene anche a Redbird.

A che cosa è interessata Redbird? A mantenere le promesse fatte ad acquirenti dei propri prodotti finanziari. **I tifosi del Milan, gli appassionati di calcio, Milano, e l’immagine del nostro Paese contano ben poco.** Non è una novità. E spiace doverlo ribadire. Il manager – nonostante tutti i ragionamenti che talvolta gli si sente fare sul rispetto degli interessi dei diversi stakeholder – è all’esclusivo servizio della proprietà.
