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title: "Legge di Bilancio 2027: le principali novità per imprese e lavoratori"
description: La Legge di Bilancio 2027 potrà includere una serie di interventi in materia fiscale e di lavoro con effetti sulle buste paga.
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date: 2026-10-30
modified: 2026-10-29
author: Andrea Di Nino
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# Legge di Bilancio 2027: le principali novità per imprese e lavoratori

![Legge di Bilancio 2027: le principali novità per imprese e lavoratori](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/Copertine-PdM-2-1024x683.png)

La **Legge di Bilancio 2027**, il cui disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, **potrà includere una serie di interventi in materia fiscale e di lavoro** che, se confermati nel testo definitivo, avranno effetti sulle buste paga dei lavoratori, sulle politiche retributive delle imprese e sul regime fiscale dei lavoratori autonomi. Il D.D.L. passerà al vaglio delle Camere, nel corso del cosiddetto 'iter parlamentare' e potrà quindi essere sostanzialmente modificato prima dell’approvazione definitiva, prevista entro il 31 dicembre 2026.

## Riduzione dell’Irpef per i redditi medio-alti

Come già accaduto in anni precedenti, viene **rivisitata la struttura dell’Irpef, l’imposta sui redditi delle persone fisiche che trova applicazione, tra l’altro, rispetto ai redditi da lavoro**. L’intervento del legislatore, in particolare, ha previsto** l’innalzamento da 50mila a 55mila euro della soglia del 'secondo scaglione'**. Per effetto di questa modifica, le quote di reddito comprese fra le cifre suddette sarebbero soggette ad un prelievo fiscale pari al 33% in luogo di quello in essere attualmente, che arriva al 43%. Se confermato, il beneficio fiscale concretamente misurabile potrebbe raggiungere un massimo di 500 euro annui per singolo lavoratore.

## Tassazione agevolata su rinnovi contrattuali e 'under 30'

In continuità con quanto previsto per il 2026,** la tassazione agevolata al 5% degli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei Ccnl verrebbe confermata anche per l’anno 2027**, ferma restando la sua applicazione limitata ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 33mila euro.
Si tratta di una misura potenzialmente rilevante soprattutto nei settori interessati da rinnovi dei Ccnl, che nel 2027 sono numerosi: dal turismo al tessile, dalla logistica al commercio.
Per i datori di lavoro, sul piano operativo, sarà necessario mantenere monitorati requisiti e modalità operative ai fini di garantire la corretta applicazione della detassazione nei casi applicabili. Al tempo stesso, **per la platea dei lavoratori interessati sarà utile effettuare una valutazione sulla propria posizione fiscale complessiva** allo scopo di esprimere l’eventuale diniego alla tassazione agevolata, ove questa non spetti o non risulti vantaggiosa. Ulteriore novità, sul piano dell’impiego giovanile, per i giovani con meno di 30 anni: secondo quanto contenuto dal D.D.L., nel 2027 una quota pari a 2.500 euro del reddito annuale di questa platea di lavoratori dovrebbe beneficiare di una tassazione agevolata all’1%.

## Congedo parentale e genitorialità

**Un ulteriore ampliamento dell’indennizzabilità del congedo parentale potrebbe essere previsto **sul fronte delle politiche familiari: il disegno di legge contiene infatti una previsione che estende da tre a quattro mesi i periodi di congedo parentale indennizzati dall’Inps all’80% per i lavoratori dipendenti. Il periodo si estenderebbe ulteriormente a cinque mesi per il secondo figlio e a sei mesi dal terzo figlio.
Qualora il passaggio parlamentare non dovesse apportare modifiche a questa nuova impostazione, **si confermerebbe l’impegno del governo a sostenere i lavoratori genitori tramite un potenziamento dell’intervento dell’Inps** nei casi di fruizione del congedo parentale. Restano da chiarire, ad opera dell’Istituto stesso, requisiti e modalità di fruizione dell’indennità. Al contempo, per i lavoratori autonomi che non dispongono del congedo parentale viene prevista una indennità di 500 euro per un massimo di tre mesi.

## Regime fiscale 'forfettario' per i lavoratori autonomi

**Il testo presentato dall’esecutivo include un ampliamento del campo di applicazione del ' regime fiscale forfettario'**, istituito dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 in favore dei lavoratori autonomi in possesso di determinate caratteristiche, che beneficiano di una tassazione ai fini Irpef pari al 15% (5% per i primi cinque anni di attività). Tra le varie condizioni, la più rilevante è quella del limite del volume d’affari annuale entro cui può trovare applicazione questo regime agevolato, attualmente pari a 85mila euro.
Dovesse il D.D.L. essere confermato, la soglia per l’accesso al regime verrebbe innalzata a 100mila euro annui. L’imposta agevolata del 15% troverebbe dunque applicazione fino ad un limite di volume d’affari più alto, fermo restando che, al momento, sarebbe comunque confermata l’applicazione dell’Iva oltre gli 85mila euro. Su quest’ultimo punto, risulta che il governo abbia avviato un confronto con l’Unione Europea.
