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title: I rincari preoccupano le aziende più del covid
description: Il giornale d’informazione The Economist ha individuato l’Italia come Paese dell’anno per il 2021. La scelta, ha specificato il settimanale, è stata dettata dal lavoro svolto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi (il titolo non viene assegnato allo Stato che ‘sta meglio’, ma a quello che ha most...
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date: 2022-01-26
modified: 2025-08-18
author: Federica Biffi
url: https://www.paroledimanagement.it/inchiesta/i-rincari-preoccupano-le-aziende-piu-del-covid/
categories: [Inchiesta]
tags: [Super green pass, inflazione, Rincari materie prime, Smart working, manifattura]
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# I rincari preoccupano le aziende più del covid

![Inflazione](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/01/Inflazione-min-1024x683.jpg)

Il giornale d’informazione *The Economist* ha individuato l’Italia come **Paese dell’anno per il 2021.** La scelta, ha specificato il settimanale, è stata dettata dal lavoro svolto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi (il titolo non viene assegnato allo Stato che ‘sta meglio’, ma a quello che ha mostrato i miglioramenti maggiori in diversi ambiti). L’Italia sembra essersi destreggiata abilmente nella gestione degli eventi pandemici; tuttavia, la politica non pare totalmente allineata **con i problemi che le imprese stanno affrontando.** La concentrazione delle istituzioni è diretta in gran parte sul contenimento del Covid-19, trascurando ulteriori questioni rilevanti, tra **cui i costi in crescita delle materie prime e dell’energia** o le difficoltà della logistica e del trasporto merci.

Fra i vari temi, le discussioni **sul Green pass e sull’obbligo vaccinale** sono all’ordine del giorno. Secondo l’ultimo decreto in materia Covid-19, infatti, **dal 15 febbraio 2022 le persone over 50 hanno l’obbligo di disporre del Super green pass** – la certificazione verde ‘rafforzata’ che si ottiene solo con il vaccino o con la guarigione dal Coronavirus – per accedere al posto di lavoro. Ma in che misura le aziende fanno i conti con la questione? Il nostro quotidiano ha voluto approfondire il tema lanciando un’inchiesta dal titolo *Gestire il Super green pass: una priorità per le aziende?* che ha coinvolto imprenditori del settore manifatturiero attraverso la compilazione di un questionario.

Al sondaggio hanno risposto in pochi giorni più di 100 persone, **per la maggior parte imprenditori e Amministratori Delegati del settore manifatturiero**, convinti – nel 75% dei casi – che l’obbligo di vaccino per gli Over 50 per accedere al posto di lavoro sia una soluzione utile **per assicurare la continuità del business. **È inoltre “molto importante”, per il 66% dei rispondenti, che la politica si concentri sulla promozione della campagna vaccinale. Ma quanto è necessario questo aspetto considerato in relazione ad altre criticità del momento?

## Rincari delle materie prime, aumento dei costi dell’energia, problemi di logistica

La gestione della pandemia, come si evince, è importante, ma non è l’unico aspetto che interessa le imprese oggi. A confermarlo sono proprio i manager: **il 63% dei rispondenti ritiene i rincari delle materie prime una priorità **che le istituzioni dovrebbero considerare e si riscontra la stessa percentuale **per i costi elevati dell’energia**. In questo contesto, per esempio, da segnalare è **l’aumento vertiginoso del prezzo del grano (+38%)**. Un chilo di pasta, che a settembre la grande distribuzione comprava a 1,10 euro, ora ne costa 1,40; per la fine di gennaio arriverà a 1,52 euro. Con l’arrivo dell’autunno, poi, sono subentrati altri rincari, come il costo del cellophane (con un incremento del 25%), quello del gas e dell’elettricità, cresciuti del 300% (Fonte: Intervista a Vincenzo Divella, Amministratore Delegato di Divella, a *Il Sole 24Ore).*

Ma non solo i prezzi dei materiali e dell’energia sono saliti; in concomitanza con gli aumenti esponenziali dei costi, **la catena logistica ha subìto rallentamenti e blocchi**. La ripresa dell’economia ha innalzato repentinamente la domanda di beni e servizi, a cui l’offerta non è riuscita a rispondere in modo altrettanto rapido. Probabilmente non è un caso: **il 34% degli imprenditori, infatti, segnala come rilevanti i problemi legati alla logistica e al trasporto merci.**

Nonostante il notevole impatto sull’economia degli aumenti dei costi delle materie prime e dell’energia, le iniziative politiche si focalizzano per la maggior parte su questioni legate alla situazione emergenziale conseguente al virus, come **l’introduzione di varie forme di Green pass e di modalità di lavoro alternative**. Ma il settore manifatturiero, per la verità, **non è così attento allo Smart working**. Infatti, il 37% manager alla domanda “come valuta l’adozione dello Smart-Remote working per la gestione-contenimento della pandemia?” ha dato una risposta neutra; il 32% ha inoltre risposto che adotterà lo Smart working in questa nuova fase emergenziale per meno del 25% del personale, il 15% non ha in previsione di utilizzarlo, il 12% lo implementerà per meno del 50% e il 17% tra il 50 e il 100%.

Imprenditori e manager si interfacciano dunque **con prezzi di consumo energetico esorbitanti**, materiali irreperibili – o che arrivano in ritardo –, la gestione di un mercato stressato e **conseguenti difficoltà di relazione con clienti e fornitori.** Il Super green pass e lo Smart working sono probabilmente aspetti che riguardano l’industria manifatturiera in modo più laterale, dal momento in cui le aziende stanno facendo i conti con una situazione economica inflazionata. E il prezzo da pagare sembra essere caro.

Nota metodologica: l’inchiesta ha coinvolto 111 aziende, attive principalmente nel Manufacturing (51%) Servizi (15%), Tessile (5%). Hanno risposto principalmente imprenditori (45%) e Amministratori Delegati o Direttori Generali (40%). La loro sede principale si trova soprattutto nelle zone del Nord Ovest (57%) e del Nord Est (22%). Il 33% delle imprese ha meno di 50 dipendenti, il 40% tra 50 e 200 dipendenti e il 16% tra 200 e 500.
