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title: Il rientro al lavoro tra Green Pass, vaccini e Remote working
description: Le aziende sono intente a preparare il rientro al lavoro dopo le ferie estive, tra Green Pass e Smart working perenne
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/08/covid_pass.jpg
date: 2021-08-26
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/lambiente-di-lavoro/il-rientro-al-lavoro-tra-green-pass-vaccini-e-remote-working/
categories: [Risorse Umane, Ambiente di lavoro, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [remote working, Twitter, rientro al lavoro, Facebook, Google, green pass, vaccinio]
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# Il rientro al lavoro tra Green Pass, vaccini e Remote working

![Il rientro al lavoro tra Green Pass, vaccini e Remote working](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/08/covid_pass.jpg)

Obbligo di vaccino, Smart working permanente, ritorno graduale in sede. Le posizioni restano divergenti, ma in questi giorni le aziende sono intente a **preparare il rientro al lavoro** dopo l’imminente termine delle ferie estive. Non fanno eccezione anche le grandi compagnie, da sempre interessanti anche per comprendere i nuovi trend. In particolare per avere qualche indicazione in merito all’**applicazione del Green Pass in azienda**, che di recente in Italia sta dividendo l’opinione pubblica.

Per esempio, dopo 16 mesi di lavoro a distanza, **Twitter ha riaccolto parte dei dipendenti negli uffici** di San Francisco e New York, al momento aperti al 50% della loro capienza. Il social network, che a maggio 2020 aveva comunicato al personale la possibilità di [lavorare da remoto in modo permanente](https://www.paroledimanagement.it/lavorare-da-casa-diventa-un-diritto/), ha deciso ora di richiedere **prova dell’avvenuta vaccinazione** per riammettere in ufficio i dipendenti.

Anche **Google **e Facebook si sono orientati sulla stessa posizione. Il numero uno di Big G, Sundar Pichai, ha scritto personalmente ai lavoratori statunitensi per informarli della decisione di ammettere **in ufficio solo chi è vaccinato**. L’azienda prevede di estendere nei prossimi mesi questa politica anche al personale residente in altri Paesi e ha già annunciato l’intenzione di prorogare di un mese, **fino a ottobre 2021**, la possibilità di **lavorare volontariamente da casa**.

Stessa richiesta sul fronte vaccini anche per i dipendenti di **Facebook**, almeno nei campus statunitensi. Il social network si è riservato di valutare l’approccio da adottare negli altri Paesi per coloro che decidano di non sottoporsi alla vaccinazione e ha assicurato l’intenzione di creare **percorsi *ad hoc* per quanti non possono sottoporsi all’immunizzazione** per ragioni di salute. La maggior parte dei lavoratori a tempo pieno potrà comunque continuare l’attività a distanza, laddove il lavoro da remoto sia compatibile con le mansioni svolte.

Fonte: *Reuters*
