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title: La valutazione delle performance si adatta all’era delle incertezze
description: "Il lavoro da remoto sta cmabiando modalità e obiettivi della valutazione delle performance. Lo rivela un'indagine di Infojobs"
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date: 2021-07-12
modified: 2025-09-09
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/lambiente-di-lavoro/la-valutazione-delle-performance-si-adatta-allera-delle-incertezze/
categories: [Ambiente di lavoro, Organizzazione]
tags: [filippo saini, valutazione performance, lavoro da remoto, infojobs]
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# La valutazione delle performance si adatta all’era delle incertezze

![La valutazione delle performance si adatta all’era delle incertezze](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/07/valutazione_performance_infojobs.jpg)

Espressioni come “timbrare il cartellino” o “andare in ufficio” sembrano ormai destinate a finire nel dimenticatoio grazie al diffuso utilizzo del **lavoro da remoto**. Ma questa modalità di lavoro – come noto recentemente utilizzata per far fronte all’emergenza sanitaria – non sta cambiando solo il nostro linguaggio e il modo di esprimersi; sta influenzando anche i **parametri di valutazione** delle persone.

Per molte aziende, infatti, il numero di ore passate sul posto di lavoro non sono più determinanti, così come non è importante il luogo da dove è eseguito il lavoro dei dipendenti:** l’importante è che sia svolto correttamente**. Lo rivela **InfoJobs**, piattaforma per la ricerca di lavoro online, che a giugno 2021 ha interpellato i professionisti della Direzione del Personale di 112 aziende italiane (il 58% con meno di 50 dipendenti; 28% tra 51 e 500; il 14% oltre 500). Dal sondaggio è emerso che, per un’impresa su tre, il **criterio fondamentale** per valutare le risorse è **l’autonomia nella gestione del lavoro**, seguito dalla capacità di ideare e integrare nuove modalità di comunicazione dei risultati (27%), ma anche nuovi modi di condividere e fare squadra (23%), soprattutto nel nuovo contesto di lavoro agile.

“Il periodo che ci stiamo lasciando alle spalle ha cambiato per molti le modalità di lavoro e gli assetti del lavoro tradizionale”, ha commentato **Filippo Saini, Head of Job di InfoJobs**. “Questo mutato contesto sta cominciando ad avere effetti sulle aziende e a creare nuove necessità, come **un’evoluzione dell’analisi della performance**. Un passaggio non semplice né immediato, che richiede innanzitutto un attento studio delle **nuove priorità dell’azienda**: sapendo quali sono gli obiettivi di business, possiamo capire quali sono le risorse realmente performanti o come fare per renderle tali”.

## Raggiungere gli obiettivi di business e colloqui frequenti

Ma com’è effettuata, attualmente, la valutazione delle persone? Dal punto di vista metodologico, per il 79% degli HR intervistati il metodo più utilizzato resta il **colloquio periodico**, spesso affiancato dalla compilazione di **un file condiviso** con obiettivi, task e valutazione o da **una scheda riassuntiva** a cura del valutatore. La cadenza del colloquio è annuale nel 31% dei casi, oppure su richiesta della risorsa (26,5%); più della metà delle aziende rispondenti, però, sostiene che l’ideale sarebbe **un percorso continuativo di monitoraggio** progressivo, o almeno una cadenza trimestrale. È invece ancora poco utilizzato (10%) il sistema gestionale online, che permette di affidarsi a uno strumento esterno.

La valutazione è affidata al **diretto responsabile** o al manager in linea gerarchica nel 35% delle aziende. Nei casi restanti la valutazione è svolta anche dalle **Risorse Umane**, oppure dal **Top management** o dai **consulenti esterni**. Il coinvolgimento diretto e attivo del professionista, quindi, è ancora poco utilizzato: il 32% delle imprese dichiara di avere in mente un percorso di **autovalutazione** per tutte le figure aziendali, il 9% lo prevede solo per il Top management, mentre tutte le altre dichiarano di preferire solo la valutazione *top down*. Nell’assegnare un valore alle performance, comunque, la maggior parte degli HR coinvolti nella ricerca (57%) è allineata su che cosa sia più importante oggi rispetto al passato: il **raggiungimento dei risultati di business** prefissati, seguito dalla **capacità di innovare**, dalla **flessibilità** nell’adattarsi ai cambiamenti, e dal rispetto delle **skill** richieste dal relativo livello professionale.
