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title: Obbligo di Green Pass in fabbrica? Parlano gli imprenditori
description: Confindustria ha proposto di estendere l’utilizzo del Green Pass anche per accedere nelle aziende. Che ne pensano gli imprenditori?
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date: 2021-07-22
modified: 2025-09-09
author: Sara Polotti
url: https://www.paroledimanagement.it/lambiente-di-lavoro/obbligo-di-green-pass-in-fabbrica-parlano-gli-imprenditori/
categories: [Ambiente di lavoro, Organizzazione]
tags: [aziende, confindustria, vaccini, green pass, obbligo vaccinale]
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# Obbligo di Green Pass in fabbrica? Parlano gli imprenditori

![Obbligo di Green Pass in fabbrica? Parlano gli imprenditori](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/07/green_pass.jpg)

Emmanuel Macron ha puntato i piedi. Confindustria l’ha seguito a ruota. La decisione del Presidente francese di imporre il Green Pass a tutti coloro che vogliano frequentare ristoranti, cinema e musei, è piaciuta a **Francesca Mariotti, Direttrice Generale di Confindustria**, che in una lettera circolata all’interno dell’associazione degli industriali **ha proposto di estendere il Green Pass anche ai dipendenti delle aziende**. Un’idea emersa proprio nelle ore in cui il Governo sta discutendo se effettivamente applicare il nulla osta ai cittadini vaccinati per quanto riguarda l’accesso ai luoghi pubblici.

A svelare il contenuto della proposta è stato il quotidiano *Il Tempo*, che ha pubblicato lo stralcio della lettera, nella quale c’è tutta la preoccupazione di Confindustria per **evitare la reintroduzione di misure restrittive** delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche. Per questo in Viale dell’Astronomia hanno evidenziato l’importanza degli “strumenti di contenimento della pandemia più evoluti” come la vaccinazione e la proposta di estendere l’utilizzo delle **certificazioni verdi** (Green Pass) **per accedere nei luoghi di lavoro**.

L’iniziativa, com’era immaginabile, ha scatenato numerose polemiche, a partire dai sindacati, ma anche nel Governo c’è chi l’ha bocciata (per esempio il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando). **Ma che cosa ne pensano gli imprenditori?** Brunello Cucinelli, Presidente dell’omonima azienda, ha parlato dell’immunizzazione come “obbligo morale” e si è detto pronto a lasciare a casa chi non si vaccinerà, garantendo però lo stipendio per sei mesi.

## Un circolo vizioso: le aperture non sono comunque garantite

Tra gli imprenditori, tuttavia, c’è chi non è per nulla d’accordo. **Angelo Marchetti è il CEO di Marlegno**, azienda bioedile: a suo giudizio Confindustria e il Governo stanno aggirando il problema, approfittando di una certezza, ovvero la tutela delle aperture. “**La nostra esigenza è lavorare**, e su questo sono tutti d’accordo”, commenta con *Parole di Management*. “Purtroppo però il discorso si gioca su una dicotomia: **a bloccare le fabbriche possono essere tanto la pandemia quanto i Green Pass**”.

Marchetti pone infatti il focus sulla percentuale di **dipendenti non disposti a vaccinarsi**: “Non si tratta dell’1% del totale, ma di un numero molto più alto, se guardiamo a quante persone mancano ancora all’appello dei vaccini”. La stima non è precisa e non si conosce, ma trova riscontro anche nelle parole della lettera di Confindustria, secondo la quale sono numerose le imprese associate che hanno segnalato **percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione**. E questo, sempre secondo l’associazione degli industriali, espone a un maggior rischio di contrarre il virus tutti coloro che condividono in maniera continuativa gli ambienti di lavoro.

Per Marchetti – autore del libro *L’imprenditore e il manager* (ESTE, 2020) – è un circolo comunque vizioso: “Bisogna evitare che la pandemia blocchi la produzione, ma allo stesso tempo **il rischio è di frenarla** perché non tutti i lavoratori sono disposti a seguire questo obbligo”. Il discorso non può che passare, poi, anche dalle ipotesi. “Il Green Pass non è ancora una legge: vedremo cosa si farà. Rendendo il vaccino una forzatura si alza ancora di più il muro che già si sta creando intorno alle vaccinazioni”. E se la normativa andasse in quella direzione? Per l’imprenditore la legalità resta un punto cardine. “A quel punto chiederei a tutti di adeguarsi, ma rimarrei del mio parere: **il Green Pass per lavorare è una forzatura** che più che facilitare l’azienda la mette in difficoltà”.

## Il pragmatismo delle aziende per superare l’impasse

Di parere opposto è **Stefano Giust, Direttore Operativo di Varaschin**, azienda specializzata in arredamenti outdoor: “Bisogna rendersi conto, in questo momento, che l’Italia ha l’esigenza assoluta, sanitaria ed economica, di riprendere una vita normale, in sicurezza, ma con una prospettiva di lavoro e guadagno che non sia incerta e preoccupante”. Per il manager i dati scientifici avallano la forza dei vaccini nel contrasto alla pandemia: “Se forzare la mano significa creare una situazione che va a beneficio di economia e sanità, è giusto procedere. Perché **si va nella direzione di liberare le persone**”.

Un contrappunto alla proposta di Confindustria può essere, però, quello della **responsabilità**: se il Governo dovesse perseguire l’idea emersa dalla lettera di Viale dell’Astronomia, non si sgraverebbe di compiti importanti – e in questo caso pure scomodi – **delegando alle aziende il controllo delle vaccinazion**i? Per Giust la provocazione è corretta e condivisibile, ma tutto acquista una luce diversa se inserito nella situazione straordinaria in cui ci troviamo

“Il tema centrale è come **riuscire a venirne fuori con pragmatismo ed efficacia**”, spiega il manager di Varaschin. “Questo pragmatismo è per definizione la vocazione dell’impresa, che è la realtà del ‘fare’. Il Governo, quindi, si sta avvalendo delle aziende sfruttando la loro capacità concreta e reale. È innegabile che si stia misurando con una situazione che non ha sotto controllo, e sta sopperendo alla mancanza di capacità affidandosi a chi, invece, sa agire velocemente”.
