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title: "Smart working più lavoro tradizionale: l’era del lavorare ibrido"
description: "Google ha annunciato di voler testare una \"settimana di lavoro flessibile\", ispirata a un modello ibrido: tre giorni in ufficio e il resto a casa"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/12/lavoro_ibrido_Google.jpg
date: 2020-12-23
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/lambiente-di-lavoro/smart-working-piu-lavoro-tradizionale-lera-del-lavorare-ibrido/
categories: [Risorse Umane, Ambiente di lavoro, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [Smart working, vaccino covid, Covid, Google, rientro in ufficio, lavoro ibrido]
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# Smart working più lavoro tradizionale: l’era del lavorare ibrido

![Smart working più lavoro tradizionale: l’era del lavorare ibrido](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/12/lavoro_ibrido_Google.jpg)

**Con l’arrivo del vaccino anti-Covid** e l’avvio delle prime campagne di vaccinazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito, **le imprese stanno rivedendo i propri piani per il rientro in ufficio** dei dipendenti. Se alla fine dell’estate 2020, **Google** ipotizzava la fine del piano globale di lavoro da remoto volontario a giugno 2021; ora il colosso di Mountain View ha deciso di posticipare il ritorno in ufficio a settembre 2021, avanzando al contempo **una serie di proposte destinate a cambiare il modo di lavorare dei suoi dipendenti** e forse anche di quelli delle altre compagnie tecnologiche.

Con una mail inviata a tutto lo staff, Sundar Pichai, CEO della casa madre Alphabet, ha informato i collaboratori dell’intenzione di voler testare l’idea di **una “settimana di lavoro flessibile”**, non appena sarà sicuro rientrare al lavoro. Secondo il progetto pilota, i dipendenti dovranno recarsi **in ufficio almeno tre giorni alla settimana**, per i cosiddetti ***“collaboration days”***, mentre potranno lavorare da casa i giorni restanti.

“Stiamo testando l’ipotesi che un modello di lavoro flessibile possa condurre a maggiore produttività, collaborazione e wellbeing”, ha scritto Pichai nella mail, di cui il *New York Times* ha pubblicato alcuni stralci. “Nessuna azienda delle nostre dimensioni ha mai creato **un modello di forza lavoro interamente ibrido** – anche se alcune stanno iniziando a testarlo – perciò sarà interessante provare”. Non è ancora chiaro in che tempi verrà data attuazione al progetto pilota, considerata la diversa situazione di diffusione della pandemia tra gli Stati. Di certo, sembra sicuro che **non riguarderà i dipendenti impiegati nei rapporti con i clienti** né coloro che lavorano nei data center e nei laboratori creativi.

La mail di Pichai non chiarisce neppure se la compagnia richiederà ai suoi dipendenti di sottoporsi al vaccino prima del rientro in sede. **Google ha fatto sapere di aver** **raccomandato a tutto il personale di ricorrere alla vaccinazione**, non appena verrà resa disponibile dalle autorità sanitarie locali, e di star considerando l’opportunità che sia l’azienda stessa a garantirla ai dipendenti in futuro, soltanto quando tutte le categorie a rischio saranno già state vaccinate.

Nell’ottica di realizzare spazi di lavoro flessibili, Google ha annunciato anche che metterà in piedi **nuovi design di ufficio in aree a basso rischio di contagio**. Sta pianificando di offrire ai dipendenti la possibilità di prenotare luoghi di collaborazione per un massimo di 12 persone e spazi sicuri all’aperto per incontri più allargati. Per i lavoratori in cerca di una postazione tranquilla fuori casa, Big G offrirà **desk prenotabili nei suoi uffici**.

Fonte: *The New York Times*
