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title: Vivere l’azienda lavorando a distanza
description: "È cresciuto l'interesse per posizioni di lavoro a distanza e anche l'onboarding è avvenuto in modalità virtuale. Come coinvolgere i nuovi assunti?"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/07/virtual_onboarding.jpg
date: 2020-07-22
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/lambiente-di-lavoro/vivere-lazienda-lavorando-a-distanza/
categories: [Risorse Umane, Ambiente di lavoro, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [Smart working, remote working, onboarding]
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# Vivere l’azienda lavorando a distanza

![virtual_onboarding](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/07/virtual_onboarding.jpg)

Durante il *lockdown*, **l’interesse per il lavoro da remoto è aumentato a livelli vertiginosi**. Dal 1 marzo al 26 maggio 2020, per esempio, **LinkedIn ha registrato una crescita del 60% di ricerche** degli utenti specificamente rivolte alle opportunità offerte a distanza. **InfoJobs ha creato una nuova sezione dedicata**, raccogliendo tutte le offerte di lavoro da remoto. E, nell’ultimo periodo, molti sono entrati a far parte di team di lavoro con persone che non hanno mai incontrato dal vivo.

La tendenza si riflette anche sulle attitudini di lavoratori e aziende. Tra i primi cresce il favore per forme di remotizzazione delle attività e le seconde si mostrano più aperte alla nuova modalità di lavoro. A oggi **appena il 26% dei Chief Financial Officer (CFO) si dice preoccupato per l’eventuale perdita di produttività** causata dall’*home working*, percentuale che raggiungeva il 63% allo scoppio della pandemia.

In realtà, il maggior timore adesso riguarda **la capacità delle organizzazioni di riuscire a comunicare al meglio regole e valori aziendali ai nuovi assunti**, che stanno vivendo la fase di onboarding soprattutto da casa. Il *Financial Times* ha raccolto alcune storie di imprese che si stanno relazionando con persone assunte da remoto attraverso il *virtual recruitment*. C’è chi sostituisce il tradizionale tour della sede con meeting su Zoom per raccontare storia ed evoluzione dell’impresa e chi organizza *meet and greet lunch* a distanza con servizi di delivery per il pranzo e videocall con il capo.

Anche **inviare oggetti brandizzati**, come la semplice tazza con il logo dell’azienda, **aiuta i nuovi arrivati a sentirsi parte del gruppo**. È importante, infatti, creare spazi informali per i dipendenti, come canali di comunicazione dedicati a hobby e interessi personali o programmi di affiancamento e tutorato per i nuovi assunti. Venendo meno la spontaneità tipica delle relazioni di ufficio, tocca all’azienda e ai colleghi creare momenti di incontro per aiutare l’inserimento dei nuovi assunti.

Fonte: *Financial Times** *
