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title: Imprese senza confini
description: Celli nel suo libro Sconfinare (ESTE, 2023) analizza il un cambio di paradigma all’interno delle imprese che abbraccia la nuova complessità.
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date: 2023-10-20
author: Alessia Stucchi
url: https://www.paroledimanagement.it/libri-management/imprese-senza-confini/
categories: [Libri per il management]
tags: [Pier Luigi Celli, Sconfinare, complessità organizzativa]
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# Imprese senza confini

![Imprese senza confini](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/10/AdobeStock_221237869.jpeg)

Andare **oltre i confini, soprattutto in azienda**, è la filosofia del libro ***Sconfinare* (ESTE, 2023)** scritto da **Pier Luigi Celli, ex Direttore Generale della Rai e dell’Università Luiss Guido Carli**, oggi Presidente di Sensemakers, società che offre servizi di consulenza e prodotti in ambito Digital basati su Big data e Analytics. Nelle pagine del libro, l’autore propone le sue riflessioni in merito alla **‘normalità’ di un tempo, definitivamente scomparsa** a causa del carattere ricorrente delle crisi e analizza l’avanzare di un **cambio di paradigma all’interno delle imprese** che abbraccia la nuova complessità.

Come principali **fattori definiti “disruptive”**, secondo l’autore, ci sono **volatilità e complessità** crescente dei contesti, **diffusione delle tecnologie di Rete** (digitale, piattaforme e Machine learning) e **dispersione territoriale dei luoghi di lavoro**. Questi elementi hanno messo **in discussione le strutture gerarchiche** fossilizzate in rapporti precisi di comando e dipendenza all’interno di confini chiari e delimitati. In questi sistemi, i soggetti si erano adattati a farsi guidare in funzione degli obiettivi aziendali, rinunciando però a quelli che potevano essere considerati i loro propri fini. E oggi che **regnano incertezza e variabilità**, gli schemi e i processi precostituiti non trovano più spazio.

Ecco che serve l’avvento della **mentalità nuova** di cui parla Celli: “Il cambio di cultura necessario è evidente e coinvolge un ripensamento non solo degli strumenti organizzativi a disposizione, ma, soprattutto, una **diversa valutazione della qualità del personale** da impiegare”, spiega nelle pagine del suo libro l’autore che nella sua lunga carriera manageriale ha anche ricoperto gli incarichi di **Senior Advisor dell’Amministratore Delegato in Poste Italiane** e di Senior Advisor Corporate Identity, Comunicazione e Relazioni Istituzionali in Unipol.

## La ridondanza per valicare i confini

In questa nuova condizione, Celli riflette infatti che l’efficacia di un **potere verticale è sempre più sotto attacco**, mentre sono proprio le **persone ad avanzare nel caos** e a fronteggiare le emergenze. Da qui la necessità di **sconfinare verso il basso**, cioè verso i collaboratori: “Se non è riconosciuta loro, accanto alle nuove responsabilità che la complessità dei mestieri comporta, anche una **pari delega di autonomia**, e la distribuzione di **quote di potere decisionale proporzionali ai rischi** da affrontare, è chiaro che non saranno i maquillage organizzativi a fare la differenza”.

Davanti all’imprevedibilità degli eventi, le **imprese si trovano a un bivio**, di fronte al quale, secondo Celli, non è possibile scegliere una strada o l’altra, cioè innovare radicalmente o affidarsi agli strumenti che hanno sempre funzionato: “Bisogna **abbracciare entrambe le vie** di uscita, far convivere due impostazioni tendenzialmente antagoniste nella stessa macro-organizzazione. E poi approssimare, via via, le modalità di connessione reciproca, convincendosi che **non c’è una soluzione univoca** a disposizione in grado di garantire **tranquillità gestionali, ormai perse** per sempre”.

**“Ordine” e “disordine”** – ai due termini è dedicato un capitolo intero – sono sempre più le **condizioni abituali del mercato** e, per non generare ulteriore caos, “l’unico vaccino disponibile” è la capacità delle imprese di **valorizzare la ridondanza**, cioè le capacità che appaiono superflue, ma che possono essere fondamentali quando le tematiche si intrecciano. Bisogna, in definitiva,** coltivare la capacità di sconfinare**: “Questa è la soluzione, ma serve solo una **buona dose di coraggio per sconfinare**; ricucire, nell’esperienza dell’andare ‘al di là’, il senso e la **scoperta delle ricchezze molteplici** che ruotano intorno ai confini slabbrati delle nuove terre mobili dell’impresa”, è l’invito di Celli.
