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title: Investire nel capitale umano e sociale del Sud
description: Una visione a tutto tondo del problema – ma pure una via d’uscita – sono presentate da Carlo Borgomeo nel libro Sud. Il capitale che serve
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date: 2023-02-06
modified: 2023-02-03
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/libri-management/investire-nel-capitale-umano-e-sociale-del-sud/
categories: [Libri per il management]
tags: [Sud Italia]
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# Investire nel capitale umano e sociale del Sud

![Investire nel capitale umano e sociale del Sud](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/02/2023-01-13_113449887_820x449_1673602179498.jpg)

Il 10 agosto del 1950 fu approvata la legge che istituì la Cassa per opere straordinarie di pubblico interesse nell’Italia Meridionale (la ben nota Cassa per il Mezzogiorno).** Il provvedimento aveva una durata di 10 anni. Ora, di anni ne sono passati 72. E l’obiettivo di ridurre il divario tra il Sud e il Centro Nord è palesemente fallito**: nel 1951 il Pil pro capite del Mezzogiorno era pari al 52,9% rispetto a quello del Centro Nord e nel 2021 è stato del 56,2% (Fonte: Istat). Insomma, dopo oltre 70 anni di interventi straordinari e politiche per il Sud, il divario economico e sociale con il resto del Paese resta quindi immutato e l’annosa questione meridionale sembra irrisolvibile.

Quali sono le cause di questo fallimento? Le risorse assegnate al Sud sono state insufficienti? Oppure c’è stata una limitata capacità di spendere questi soldi? **Le politiche nazionali hanno privilegiato lo sviluppo del Nord? E ancora: le classi dirigenti meridionali si sono rivelate non all’altezza della sfida?** Tutte queste motivazioni hanno una parte di verità, ma nel loro insieme non sono in grado di dare una risposta esaustiva e soprattutto di suggerire possibili soluzioni. Una visione a tutto tondo del problema – ma pure con un’indicazione di una via d’uscita – sono presentate da Carlo Borgomeo nel libro ***Sud. Il capitale che serve*** (Vita e Pensiero, 2022).

## Cambiare politica con nuovi soggetti

L’autore è un esperto di sviluppo locale e di politiche di promozione di imprenditorialità e profondo conoscitore delle dinamiche socio-economiche del Mezzogiorno: è Presidente della Fondazione con il Sud dal 2009 e, dal 2016, dell’impresa sociale Con i bambini, incaricata di attuare gli interventi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La sua tesi è che, dopo i primi anni d’intervento straordinario della Cassa per il Mezzogiorno con la realizzazione di importanti infrastrutture, **la politica del Sud si è sostanzialmente ridotta al trasferimento di risorse finanziarie, nell’illusione che questo determinasse automaticamente lo sviluppo**. “L’esperienza dimostra che se il sostegno non incrocia la responsabilità e la vitalità delle comunità locali, diventa assistenziale e genera dipendenza. Bisogna, invece, investire, come condizione prima ed essenziale, nello sviluppo nel capitale umano e sociale. È questo il capitale che serve”, scrive l’autore.

A dimostrazione della tesi, Borgomeo dedica spazio anche al racconto di esperienze concrete nate al Sud per lo sviluppo economico e sociale degli stessi territori. Progetti di contrasto alle mafie, di accoglienza delle diversità, di welfare locale, di proposta scolastica e formativa, di recupero delle bellezze, dei saperi e dei sapori del territorio. Idee che generano comunità e sviluppo, lavoro e crescita sociale. “Basta politici specializzati nella lamentela e nel rivendicazionismo e disattenti al disagio sociale; basta enfasi esclusiva sulle nuove infrastrutture e sottovalutazione delle tensioni sociali;** basta drammatizzare solo la chiusura di una fabbrica e non denunziare mai l’assenza di servizi sociali ed educativi. Anche le tradizionali ragioni del consenso e del conflitto vanno modificate**”, è il suo manifesto. E in questo sforzo per cambiare politica si può contare su nuovi soggetti, finora esclusi di fatto, o qualche volta benevolmente cooptati dalla politica ufficiale. Borgomeo, in questo caso, si riferisce ad associazioni, ricercatori, professionisti, sindaci, uomini di cultura, giovani imprenditori, e soprattutto organizzazioni di Terzo settore, che sono le forze su cui contare per un reale cambiamento. “Perché è tempo, ora, di passare da politiche per il Sud a politiche con il Sud”, raccomanda.
