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title: Puoi amare il lavoro, ma lui non ti ama
description: "Sarah Jaffe, autrice del libro \"Il lavoro non ti ama. O di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti, sfruttati e soli\""
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date: 2022-06-15
modified: 2022-06-20
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/libri-management/puoi-amare-il-lavoro-ma-lui-non-ti-ama/
categories: [Libri per il management]
tags: [burnout, Sarah Jaffe, Il lavoro non ti ama, fatica lavorativa]
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# Puoi amare il lavoro, ma lui non ti ama

![Puoi amare il lavoro, ma lui non ti ama](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/09/burnout_giovani.jpg)

"Fa’ ciò che ami, e non lavorerai nemmeno un giorno in vita tua”: quante volte abbiamo sentito questo slogan, che ha mosso le nostre vite alla ricerca dell’incarico dei sogni? Peccato che in quella frase di Confucio **rischia di nascondersi la ricetta per lo sfruttamento**, **un programma in codice per una nuova tirannia del lavoro che abbiamo accolto felici, convinti che le attività lavorative avrebbero ricambiato quell’amore**: lo sostiene la giornalista statunitense Sarah Jaffe nel suo ultimo libro *Il lavoro non ti ama. O di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti, sfruttati e soli *(Minimum Fax, 2022). “La realtà è che non abbiamo mai lavorato tanto come adesso. Attanagliati da stress, ansia e solitudine, ciò che ci viene richiesto è una disponibilità praticamente illimitata e senza orari. La storia del lavoro fatto per amore è, in parole povere, una truffa”, specifica l’autrice nell’introduzione.

Guidata da studiosi e studiose come Karl Marx e Silvia Federici, Mark Fisher e Bell Hooks, Guy Standing, Selma James e molti altri, **Jaffe vuole mostrare che il neoliberismo è un progetto di manipolazione delle emozioni, ma sta crollando ed esiste una possibilità di lotta a partire dalle sue rovine**. “La beffa più grande del capitale è stata convincerci che il lavoro sia il nostro più grande amore. Liberare l’amore dal lavoro, allora, è la chiave per ricostruire il mondo”, è la sua tesi.

## La nuova fatica lavorativa

Il lavoro che si fa sempre con il sorriso sulle labbra, che mette in gioco i talenti migliori e ci fa sentire parte di una squadra o di una famiglia, secondo la giornalista, è un idillio che si sta incrinando. **E al posto delle farfalle nello stomaco, c’è la sensazione che in questa relazione qualcosa non vada. “Perché facciamo sempre più fatica a cogliere il privilegio delle nostre vite precarie?”**: Jaffe prova a rispondere intrecciando le singole storie di persone che lavorano a un’analisi della storia recente.

La struttura dell’esposizione funziona introducendo una donna o un uomo, e le sue aspettative tradite dal lavoro, da cui spesso si è espulsi. Il primo tipo di incarico che il libro affronta è quello di cura, cui sono dedicati tre capitoli, a riprova della sua centralità sociale, drammaticamente messa in evidenza dalle ripercussioni della pandemia. Seguono il lavoro domestico, del Retail, i settori digitali e Tech. **Il messaggio è che le prerogative di quello che prima era chiamato “posto fisso” (ormai sono un ricordo) si sono volatilizzate**: “Come migliaia di articoli e di libri non smettono di raccontarci, siamo tutti esausti, in burnout, sommersi di lavoro, sottopagati e impossibilitati a conciliare il lavoro con la vita privata (ammesso che una vita privata ce l’abbiamo)”, scrive l’autrice. La conclusione di Jaffe è che **dobbiamo smettere di confondere il bisogno emotivo di fare cose insieme con altri con le necessità del datore di lavoro**.
