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title: Sviluppare la tecnologia a favore dell’essere umano
description: "Rita Cucchiara autrice del libro \"L’intelligenza non è artificiale. La rivoluzione tecnologica che sta già cambiando il mondo\""
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date: 2022-03-23
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/libri-management/sviluppare-la-tecnologia-a-favore-dellessere-umano/
categories: [Libri per il management]
tags: [Intelligenza artificiale, etica e tecnologia, Rita Cucchiara, L’intelligenza non è artificiale]
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# Sviluppare la tecnologia a favore dell’essere umano

![Sviluppare la tecnologia a favore dell’essere umano](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2018/04/Fotolia_142458396_Subscription_Monthly_M-1024x469.jpg)

Era il 3 gennaio 1983 quando **la rivista *Time* assegnò per la prima volta nella sua storia il premio di persona dell’anno non a un essere umano, bensì al personal computer**. Quella celebre copertina sanciva una svolta epocale, l’inizio di una rivoluzione tecnologica che ci avrebbe traghettato verso il mondo dell’Intelligenza Artificiale (AI). Oggi, la tecnologia è pervasiva nella quotidianità di chiunque – ognuno di noi ha in tasca uno smartphone – ed è capace di suggerirci attività da svolgere in base a quanto appreso da ciò che facciamo in digitale.

Diventa quindi chiara la necessità di approfondire le opportunità messe in gioco dal progresso tecnologico dell’AI. Lo sostiene **Rita Cucchiara, Professoressa di Ingegneria informatica all’Università di Modena e Reggio Emilia** e Past Director del Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, **nel suo libro *L’intelligenza non è artificiale. La rivoluzione tecnologica che sta già cambiando il mondo*** (Mondadori, 2021).

L’obiettivo del volume è spiegare come i sistemi computazionali possano percepire e comprendere il mondo visivamente. Da qui la scelta di raccontare la storia e l’evoluzione dell’AI dalla voce di chi la sta progettando, giorno per giorno, nei centri di ricerca italiani, e spiegare come questa sia frutto del pensiero, del controllo e del comportamento umano. **Il flusso del discorso è accompagnato da immagini fruibili tramite un QrCode che permettono a chi legge un accesso a riferimenti artistici** che possono colpire chi si aspetta esclusivamente concettualizzazioni formali in un saggio sule tecnologie intelligenti. È introdotto, per esempio, il concetto di reti neurali convolutive facendo riferimento alla struttura di una piramide Maya.

## L’AI pone sfide alla nostra società

Per l’autrice, negli ultimi 10 anni l’AI ha smesso di cercare di riprodurre il nostro modo di ragionare, ma è diventata una forma di intelligenza diversa, che partendo dai dati e dall’esperienza è capace di imparare e quindi di parlare, vedere, sentire, guidare, muoversi e interagire con gli esseri umani. **Lavora con le persone nella Medicina elaborando migliaia di immagini, nell’Industria, nella Finanza, supporta la sicurezza nazionale, ma può diventare pericolosa se progettata o utilizzata in modo sbagliato**. “Anche per questo siamo indotti a chiederci fino a dove potrà spingersi e se ci siano dei confini etici da non valicare. Come ogni tecnologia, l’AI non è né buona né cattiva, ma può essere usata in modo corretto oppure inopportuno”, è il pensiero di Cucchiara.

Proprio perché è uno strumento potente, l’esperta sostiene che serva una grande opera di regolamentazione e di assunzioni di responsabilità: “Se la scienza, per definizione, è libera, democratica e al servizio dell’umanità, serve una struttura normativa internazionale, perché più una tecnologia è potente, più dev’essere affidabile e sicura”, è il suo messaggio. **Un’ulteriore sfida per il futuro è quella di colmare il *gender balance* anche tra chi progetta l’AI: l’intelligenza non è artificiale, ma fatta da esperti umani e questi non possono essere solo uomini**. “Siamo noi i maestri e i giudici dell’AI. Quindi saranno il nostro sentire, la nostra cultura e il nostro umanesimo a disegnarne il futuro”, scrive Cucchiara.
