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title: Corse virtual-digitali per runner responsabili
description: "È l’ora della responsabilità: scegliamo bene da che parte stare. Se si ha voglia di uscire a correre, ho un consiglio: cercate “virtual running” su YouTube."
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date: 2020-03-18
modified: 2025-09-09
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/manager-in-corsa/corse-virtual-digitali-per-runner-responsabili/
categories: [Risorse Umane, Manager in corsa, Formazione]
tags: [coronavirus, corsa, running]
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# Corse virtual-digitali per runner responsabili

![virtual_running-min](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/03/virtual_running-min-1024x683.jpg)

Il silenzio era diventato assordante. E dopo l’ennesima sollecitazione mi sono convinto che fosse arrivato il **momento di prendere una posizione** sulla polemica che domina l’**universo running** sin da quando è stato emesso il Decreto del 9 marzo 2020, ribattezzato #Iorestoacasa: **in tempi di emergenza coronavirus si può uscire a correre all’aperto?**

Partiamo da ciò che prevedono i decreti, che parlano chiaro: **i runner possono correre in solitaria**, rispettando ovviamente la distanza di sicurezza da chiunque. Ricapitolo. L'**invito è di restare a casa** e di uscire solo per comprovate ragioni (lavoro, salute o per rifornirsi di generi di prima necessità), ma **non c’è il divieto di correre da soli**. Dunque chi corre in solitaria non commette un reato. E non deve neppure produrre l’autocertificazione.

Questo è ciò che prevedono i decreti. Che, non si sa bene per quale ragione – sempre che ne sia rimasta un po’ a qualcuno in questo drammatico momento – hanno scelto di **non fermare l’attività podistica**. E così su ogni forum di running si assiste da giorni allo scontro tra chi sbandiera le proprie uscite di corsa, perché non c’è un divieto, e chi addita questi **podisti come ‘indisciplinati’ e irresponsabili.**

**Di questi tempi, però, è doveroso prendere una posizione**. Perché arriverà il giorno in cui si farà la conta di chi è stato responsabile e chi non s’è assunto le sue responsabilità e non ha avuto la forza di sostenere il peso dei sacrifici (che poi sai che sacrifici!) di fronte alla comunità. Quindi non mi è difficile ammettere che **le mie scarpe da running da più di una settimana sono posteggiate nella scarpiera** in attesa di tempi migliori.

## L'ora di scegliere da che parte stare

Perché ho scelto di non correre? I decreti, come detto, non lo impediscono. Eppure lo trovo profondamente **incoerente invitare a restare in casa e poi lasciare la libertà di correre all’aperto**. Perché poi finisce – come effettivamente avviene – che parchi e piste ciclabili sono presi d’assalto da chiunque e così **perde di senso anche la corsa ‘in solitaria’**. Se lo fa uno lo possono fare tutti e quindi chi decide chi può e chi non può?

E a chi, giustamente, replica, di vivere in zone isolate e quindi di correre davvero da solo, dico che le notizie in arrivo dagli ospedali di mezza Italia dovrebbero** invitare a una maggiore prudenza**: abbiamo migliaia di sanitari impegnati – giorno e notte – in una guerra sanguinosa che non meritano di farsi distrarre da chi potrebbe farsi male con una corsetta.

Non si dimentichi, poi, che seppure si parli solo di coronavirus, **le altre malattie e gli incidenti non sono spariti**: le terapie intensive erano piene al 95% ben prima dell’avvento del Covid-19. Quindi, **perché rischiare di mettere ancor più sotto pressione un sistema sanitario** che sta facendo uno sforzo enorme per tutelare la nostra salute?

Si dirà: sono uscito tante volte a correre senza mai avere avuto un problema, perché dovrei farmi male proprio adesso? **Non succederà, ma se succede** vorrei sapere con che coraggio si guarderà in faccia quelle donne e quegli uomini che vi aiuteranno – perché alla fine lo faranno – **sottraendo tempo e risorse alla lotta** per arginare un virus sconosciuto che ogni giorno compie una strage.

È l’ora della responsabilità: **scegliamo bene da che parte stare**. E se proprio avete una voglia sfrenata di uscire a correre, ho un consiglio: cercate **“virtual running” su YouTube e correte per mezzo mondo**. L’ideale sarebbe avere a disposizione un tapis roulant. Ma anche la corsa sul posto può aiutare a uscire – virtualmente – per una corsetta.
