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title: "Il fiato corto dei sussidi: non basta un gel per correre più forte"
description: Un Paese che vive di soli sussidi è come un runner che pretende di migliorarsi facendo affidamento ai soli gel di carboidrati.
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date: 2020-06-23
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/manager-in-corsa/il-fiato-corto-dei-sussidi-non-basta-un-gel-per-correre-piu-forte/
categories: [Manager in corsa]
tags: [running, riforma fiscale, gel sussidi]
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# Il fiato corto dei sussidi: non basta un gel per correre più forte

![running_gel](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/06/running_gel-1024x683.jpg)

Un Paese che vive di soli sussidi – ho pensato questa mattina nel consueto allenamento settimanale all’alba – è come un runner che **pretende di migliorarsi facendo affidamento ai soli gel di carboidrati**. Per chi non li avesse mai provati e non li conoscesse, basti sapere che si tratta di ‘bombe’ di zuccheri sotto forma di **gelatina che rapidamente porta benzina ai muscoli**. Personalmente mi basta un chilometro per assimilare questi gel e per godere della spinta dei carboidrati. La ‘fregatura’ è che – siamo sempre nel campo della soggettività – **durano una manciata di chilometri**: raggiunto l’apice verso il terzo-quarto chilometro dall’assunzione, si torna poi lentamente alla normalità, fino al gel successivo e così via.

**Esistono svariate tipologie di gel** e ognuno dovrebbe testarne un po’ prima di trovare quello più idoneo alle proprie necessità e caratteristiche. Dopo qualche test – non troppi, per la verità! – sono giunto alla conclusione che **il mio fisico tolleri il dosaggio di un gel ogni 10 chilometri** (in alternativa uno all’ora). Vuol dire, per semplificare: uno in mezza maratona e tre o quattro in maratona. Pur essendo, la mia, una tipologia di assunzione piuttosto diffusa tra i runner (forse anche per la facilità di memorizzazione), **non esiste una regola universale di assunzione** e quindi ciascun atleta deve individuare il proprio dosaggio.

Come detto, però, **i gel sostengono la corsa e non si sostituiscono (per fortuna!) al runner**: si sa che il primo carburante è rappresentato dai carboidrati, che vengono bruciati in fretta; solo una volta **esauriti gli zuccheri si iniziano a bruciare i grassi**. Prelevare la scorta di grasso – quello non in eccesso, ovviamente – non è positivo, perché si tratta della **principale risorsa che serve per mantenere inalterate le funzioni vitali**, ben più importanti della corsa: ecco perché è bene non intaccare quelle scorte, assumendo, in caso di necessità, qualche carboidrato in più.

Qualcuno avrà, infatti, sentito parlare delle **cene *carbo load***, cioè quei ‘banchetti’ a base di cibi ricchi di carboidrati per fare scorte prima delle gare. Sfatiamo il mito: **il nostro corpo non è un contenitore da riempire a dismisura**, perché una volta arrivati a saturazione, siamo biologicamente programmati per espellere ciò che non ci serve. E dunque il rischio è tornare al punto di partenza. Diverso è il caso di **diete bilanciate e studiate per apportare le giuste dosi di carburante** in tempi ben più lunghi di una scorpacciata di carboidrati.

Ma qui si entra nell’**ambito esattamente opposto a quello dei sussidi-gel** che, ripetiamolo, sono certamente utili all’interno di una strategia, supportata a sua volta dall’allenamento. Siamo nel campo della **programmazione a lungo termine** – possiamo dire delle “riforme”? – che consente di traguardare il singolo ostacolo, fissando obiettivi ben più sfidanti. D’altra parte, i runner sanno bene che **non si corre solo con le gambe**: ogni muscolo del corpo deve collaborare per la buona riuscita della performance e dunque bisogna **prendersi cura di sé in modo completo**. Per esempio, serve agire sulla postura, sull’appoggio del piede, sulla respirazione…

**I gel restano validi alleati, ma non sono la soluzione**. Anche perché – non dimentichiamolo – hanno qualche piccola controindicazione: per esempio hanno la proprietà di attirare acqua nell’intestino, la cui conseguenza è facile da intuire. Quindi **bisogna assumerli con intelligenza**, affinché il corpo li tolleri. Insomma, **non di soli gel vive il runner**. E non di soli sussidi può vivere un Paese. Il rischio, per uno Stato, è ben più grave di una corsa alla toilette.
