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title: Programma di corsa per gestire la fatica della Ministra Azzolina
description: "Vorrei invitare la Ministra dell'Istruzione Azzolina a correre. Sarebbe un'occasione per condividere il senso profondo della \"fatica\" della maglietta."
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/09/maglietta_ministra.jpg
date: 2020-09-12
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/manager-in-corsa/programma-di-corsa-per-gestire-la-fatica-della-ministra-azzolina/
categories: [Manager in corsa]
tags: [fatica, coronavirus, covid-19, azzolina, scuola]
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# Programma di corsa per gestire la fatica della Ministra Azzolina

![maglietta_ministra](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/09/maglietta_ministra.jpg)

Vorrei invitare **l'affaticata Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina** a correre insieme. Sarebbe un'occasione per condividere il **senso profondo della "fatica"**, giusto per ridare significato a un termine così abusato da essere addirittura finito sulla maglietta che le è stata donata da una studentessa.

Una giovane neodiplomata - per chi si fosse perso la notizia - ha omaggiato la Ministra della t-shirt con la scritta: "**Che fatica la vita da Ministra**". All'inizio avevo pensato al solito meme, che mette alla berlina la politica per il caos riapertura delle scuole; mi pareva 'strano' che un rappresentante del Governo si prestasse a farsi immortalare con quella maglietta. Ho scoperto, invece, che non c'è alcun intento sarcastico nel regalo e che tra la Ministra e la ragazza c'è una conoscenza reciproca; la stessa Azzolina ha ammesso una **corrispondenza con la giovane**, chiamata alla vigilia dell’esame di Stato per farle gli auguri (la Ministra ha, però, spiegato di averlo fatto con tutti quelli che le hanno scritto).

Dunque, ho immaginato un **percorso 'faticoso' da far percorrere ad Azzolina**. Non arriveremo al famigerato muro dei 30 chilometri che segna - almeno per i runner - la sfida più faticosa durante la maratona. E magari non ci sarà neppure bisogno di correre. Passeremo tra le vie di una qualunque città e  faremo **numerosi e interessanti incontri**.

## La schiera dei lavoratori (e disoccupati) che fanno fatica

Ci fermeremo a parlare con le 'smart worker', un numero infinito di **donne che da mesi lavorano e gestiscono figli e famiglia senza aiuti** (a parte i bonus del Governo che, è vero, sono stati fondamentali). Inutile nascondere la verità: **il Covid-19 ha riportato la società indietro di centinaia di anni,** con le donne costrette a farsi carico di tutti gli oneri di cura!

Ma sul percorso troveremo di certo qualche **migliaio di disoccupato**; qualcuno lo era già prima della pandemia, altri lo sono diventati a causa delle conseguenze del virus. Troveremo sicuramente **tutto il personale sanitario (e non) che ha contribuito a farci superare la fase acuta della crisi sanitaria**, lavorando per giorni senza sosta, costretto a indossare le protezioni per ore che ne ha segnato il volto, ma soprattutto l'anima. E peccato che molti (troppi!) hanno **pagato con la vita l'abnegazione per il loro lavoro**. Troveremo tutti i lavoratori delle aziende 'vitali' per il Paese, che hanno lavorato perché avessimo cibo e prodotti (smentendo chi parlava di crisi dei rifornimenti): parlo del personale in fabbrica, di quello della Gdo e della Logistica...

E poi **troveremo ragazzi e bambini**, restati - ahi tutti! - orfani della scuola per tanti mesi. Era inevitabile restare confinati a casa e i dati hanno svelato che la **strategia italiana per far fronte a questo stramaledetto virus** è stata (finora) il miglior approccio al contenimento della pandemia. Ciò che si doveva **evitare era arrivare al giorno dell'apertura degli istituti nel caos più totale**. La fatica, e lo dico da runner, è sopportabile; a patto che abbia un senso. Quella fine a se stessa non ne ha alcuno. Non vorrei fossimo finiti in una strada senza uscita che neppure un ottimo smartwatch con Gps ci aiuterà a venirne a capo.
