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title: Riscoprire la leggerezza della corsa
description: Nel conciliare goliardia a serietà gli statunitensi sono bravissimi. Credo che sarà da qui che, quando si potrà, ripartirò con le mie corse all’aperto.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/04/Bolder_Boulder-1024x683.jpg
date: 2020-04-19
modified: 2025-09-09
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/manager-in-corsa/riscoprire-la-leggerezza-della-corsa/
categories: [Risorse Umane, Manager in corsa, Gestione delle diversità]
tags: [organizzazione, corsa, Bolder Boulder, allenamento]
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# Riscoprire la leggerezza della corsa

![Bolder_Boulder](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/04/Bolder_Boulder-1024x683.jpg)

In questi giorni di **quarantena forzata e di stop all’attività agonistica** (più o meno volontaria), sto praticando la **corsa sul posto**, [come avevo scritto nell’articolo precedente](https://www.paroledimanagement.it/corse-virtual-digitali-per-runner-responsabili/). In realtà dopo i primi tentativi, ho deciso di **alternarla agli esercizi di potenziamento**, perché l’effetto alienante è altissimo. E poi ne approfitto per irrobustire gli arti superiori, facendo felice il mio mentore di running secondo cui “**si corre con le braccia e si lancia con le gambe**".

Ma anche gli esercizi di potenziamento sono una noia infinita. E così, per sentirmi meno solo, proietto in tivù qualche video di YouTube. Ovviamente di gente che corre! Ho scoperto che **spopolano i video di chi si allena o corre le gare con la GoPro**, riprendendo l’intero percorso. Senza volerlo e a esclusione di una tappa a Londra, mi sono accorto di aver sempre scelto video di allenamenti e gare negli Usa. E così sto iniziando a farmi un’idea di **che cosa sia il running dall’altra parte dell’Oceano**.

Per esempio, domenica 19 aprile 2020 mi sono ritrovato [in Colorado nel bel mezzo della Bolder Boulder 2018](https://www.youtube.com/watch?v=ubwiptJDMuw), che ho scoperto essere considerata la “miglior gara da 10mila metri” dalla rivista *Runner’s World*: nata nel 1979 con appena 2.700 partecipanti, nel corso del tempo ha visto crescere la partecipazione fino a **sfondare quota 51mila dopo 40 anni di gare** ([per chi volesse, nel 2020 l’appuntamento è il 7 settembre](https://bb10k.bolderboulder.com/)).

Queste informazioni le ho raccolte solo dopo l'allenamento. E pensare che per tutto il tempo **ho creduto di essere finito dentro una classica tapasciata della domenica**: una di quelle gare non competitive che si svolgono ben lontano dalle metropoli e nella quali la competizione è sostituita dallo spirito goliardico e dalla voglia di condividere una mattinata di sport (**l’organizzazione amatoriale è affidata a volenterosi volontari** che si spendono anima e corpo perché tutto funzioni e spesso le cose funzionano meglio che nelle gare competitive sponsorizzate dai grandi brand).

## Correre e divertirsi: la lezione Usa

Ma torniamo in Colorado. Essere **‘partito’ con la seconda wave** (si tratta delle gabbie di partenza, cioè i blocchi per suddividere i runner secondo il tempo dichiarato per concludere la distanza di gara), mi avrebbe dovuto insospettire, invece ho ignorato totalmente questo aspetto, concentrandomi su altri particolari. Per esempio **l’incredibile numero di runner travestiti da supereroi** o da altri personaggi (Forrest Gump vince di gran lunga), fenomeno che, almeno nelle gare che frequento in Italia, è piuttosto isolato (ci sono anche da noi, ma sono pochissimi). E poi già dopo appena 500 metri c’era gente che camminava…

Proseguendo il percorso, scopro che **ci sono i ristori ogni miglio (circa ogni 1,6 chilometri)** e inizio a pensare che gli statunitensi sono davvero organizzati! Da noi nelle gare da 10 chilometri c’è – solitamente – appena un ristoro a metà percorso… Ma oltre ai ristori ‘ufficiali’, nella *Bolder Boulder* ci sono **quelli organizzati dal pubblico a bordo strada**: gente che offre nachos e pancetta… E pure particolari giochi che non avevo mai visto durante una gara: in questo caso c’è un **tappeto insaponato che permette ai partecipanti di scivolare** lanciandosi con una breve ricorsa. Anche questi elementi mi hanno convinto di non essere in una gara competitiva.

Noto, tuttavia, anche **i bagni chimici sul percorso.** Ci saranno pure elementi particolari, ma almeno **l’organizzazione è perfetta**. Nelle gare italiane che ho corso, ho sempre visto runner (uomini e donne) fermarsi in qualche angolo – non sempre alberato! – per espletare le proprie funzioni vitali…

Tra un esercizio e l’altro, **corro circa 3 chilometri in compagnia dei partecipanti della *Bolder Boulder*** e mi fermo giusto a metà gara. Spengo il video e inizio la giornata con due pensieri fissi: **l'organizzazione è alla base di ogni attività**; la corsa non è solo competizione è – soprattutto – divertimento. E nel **conciliare goliardia e serietà gli statunitensi sono bravissimi**. Credo che sarà da qui che, quando si potrà, ripartirò con le mie corse all’aperto. Un giorno, magari, correndo per davvero la *Bolder Boulder*.
