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title: Cambiare per resistere nel lungo periodo
description: "Durante la pandemia le aziende si sono ritrovate a dover gestire un'inedita situazione di Smart working. È stata un'opportunità di cambiamento"
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date: 2021-08-27
author: Marisa Campagnoli
url: https://www.paroledimanagement.it/organizzazione/cambiare-per-resistere-nel-lungo-periodo/
categories: [Organizzazione]
tags: [lavoro, leadership, Smart working, cambiamento organizzativo]
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# Cambiare per resistere nel lungo periodo

![tempo_smart_working](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/04/tempo_smart_working-1024x683.jpg)

Il libro di **Pier Luigi Celli *La vita non è uno Smart working*** (ESTE, 2021) è una lettura interessante e anche provocatoria per comprendere le attuali organizzazioni e la loro capacità di reagire – o meglio, di non reagire – alla complessità contemporanea. Ma oltre che una provocazione è anche un invito a riflettere su **come le aziende debbano cambiare** per poter riuscire a sopravvivere in un’ottica di lungo periodo.

Durante la pandemia tutti abbiamo dovuto, a livello professionale e personale, ripensare una serie di comportamenti e alcuni paradigmi delle relazioni sociali sono stati ridisegnati. In generale nel nostro contesto attuale, alla complessità dei fattori in gioco si unisce **una complessità dinamica**, dove le cause e gli effetti sono distanti nel tempo e nello spazio. In situazioni particolari, come quella scatenata dalla pandemia di covid-19, **non è così automatico sapersi muovere** nel modo corretto.

Nel mondo HR, quanto evidenziato sopra è stato palese nel momento in cui molte aziende si sono ritrovate a dover gestire una situazione di **Smart working** a volte senza averlo mai adottato in precedenza. Il tutto si è anche rivelato un’opportunità: un esperimento forzato da cui prendere spunto e ispirazione per **un nuovo modo di pensare il lavoro** nella complessità di tutte le sue relazioni.

In questo contesto lo Smart working, o lavoro agile, può diventare una parte integrante, non unica, di una risposta che le aziende devono dare per introdurre **paradigmi sempre più flessibili**, che siano in grado di superare i classici modelli di business e di leadership per conseguire un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo. Per usare le parole del libro di Celli: “È il solo modo per dare un senso a ciò che stiamo vivendo”.

## Digitalizzazione e social collaboration

Ma cosa significa introdurre lo Smart working in azienda all’interno di un progetto di cambiamento? Si parte sicuramente dall’avere **una visione strategica e organizzativa** che ha come output una chiara definizione dei vari processi aziendali. La mappatura di questi ultimi e il disegno organizzativo in un contesto di lavoro disperso e remoto diventa elemento essenziale per costruire **un paradigma di interazioni** che si possono o si devono svolgere al di fuori dei classici schemi dell’interazione all’interno dell’ufficio e di persona. **Fluidità **tra le varie fasi del processo, **chiarezza** di ruoli e di contenuti e **meccanismi di governance **nel team e trai i vari gruppi sono prerequisiti suggeriti per poter affrontare con successo l’introduzione dello Smart Working in azienda.

Introdurre questa modalità significa anche aver affrontato e implementato in azienda **soluzioni tecnologiche** che facilitano e supportano la **digitalizzazione dei processi**, in modo che le informazioni siano immediatamente disponibili a tutti i soggetti coinvolti in un determinato compito. Gli ambienti di lavoro possono diventare virtuali e richiedere connettività continua, accesso da diversi device (smartphone, tablet, ecc.) e soluzioni di *social collaboration *in tempo reale.

In questo nuovo orizzonte **la tecnologia riveste un ruolo chiave** come uno dei driver per la creazione del valore. Solo una prospettiva che vede l’elemento umano e quello tecnologico come integrati può aiutare le aziende a superare potenziali i conflitti derivanti dal binomio uomo-tecnologia, lavorando su **cambi di paradigma** (tecnologia che creare valore complessivo): la tecnologia richiede alle persone di reinventarsi costantemente; la spinta a farlo è un elemento fondamentale per lavorare e liberare il potenziale delle persone e sostenere la crescita nel lungo periodo.

La tecnologia alimenta la sensazione che tutto sia in divenire e può portare a una sensazione di **instabilità e incertezza**. E se guardassimo all’incertezza come portatrice di nuove opportunità? Per farlo le aziende dovranno avere una chiara prospettiva sul futuro del mondo del lavoro, concentrandosi sulla ***perspective***.

In questo nuovo e sfidante contesto, i modelli organizzativi saranno sempre di più basati su **un nuovo concetto di “relazione”**: non più legato al classica dipendenza gerarchica del collaboratore, bensì alla sua crescita e autonomia . Un’autonomia che dovrà andare di pari passo con valori quali **responsabilità e fiducia del collaboratore**.

In generale il *mindset* del manager non cambia. Il compito di un leader è sempre quello di sostenere, guidare e aiutare gli altri a raggiungere obiettivi e risultati concordati. Ma cambia la modalità di **interazione con i propri collaboratori** perché viene meno quel lavorare gomito a gomito, negli stessi spazi, con la sensibilità per il non verbale e per le reazioni delle persone. È necessaria **una leadership sempre più empatica** e che sappia usare in maniera appropriata le nuove tecnologie con l’obiettivo di trovare nuovi assetti organizzativi volti a liberare energia, spirito di iniziativa e potenziale dei propri collaboratori.

Pensare alle persone da sostenere e influenzare, rinforzando i rapporti con loro e coltivando la fiducia. Come? Interessandosi, prendendosi cura e ascoltandoli anche a distanza. Non costringere né controllare per mancanza di fiducia, ma prevedere** check intermedi** per sostenere le persone lungo il processo di esecuzione e aiutarle, in corso d’opera, con strumenti e risorse aggiuntive, se servono.

 

L'articolo è pubblicato sul numero di Maggio-Giugno 2021 della rivista* Sviluppo&Organizzazione*.

Per informazioni sull’acquisto scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
