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title: Città fantasma (per lo Smart working)
description: Lo Smart working ha un impatto sulle città. Ma sempre più aziende ci ripensano e chiedono alle persone di lavorare in ufficio. Che cosa succederà nel 2026?
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date: 2025-12-27
modified: 2026-01-02
author: Ilaria Mariotti
url: https://www.paroledimanagement.it/organizzazione/citta-fantasma-per-lo-smart-working/
categories: [Organizzazione]
tags: [Smart working, lavoro agile, mercato immobiliare]
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# Città fantasma (per lo Smart working)

![smart_working_citta](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2025/12/smart_working_citta-1024x640.jpg)

**Non è solo questione di comodità **– almeno in apparenza il lavoro da casa risulta meno pesante – o di efficienza: niente mezzi pubblici, auto e traffico, ma **dritti al computer a produrre**. La scelta dello Smart working ha effetti talvolta dirompenti su più piani. **In primis sulle città dove si concentrano gli uffici e in special modo nei centri cittadini**, fino a poco tempo fa affollati non solo da turisti, ma anche dao lavoratori. Dopo il Covid il panorama è cambiato per sempre. Ma in meglio?

Si prenda il caso degli Stati Uniti, il Paese che per eccellenza anticipa le tendenze mondiali. Ad **Austin e Denver, aree metropolitane dove il 23% dei lavoratori è in Smart working**, più di un quarto degli spazi per uffici è vacante, il tasso più alto tra le grandi città nordamericane. Un problema che incide, per esempio, sulle entrate provenienti dalle tasse. Che è poi il parametro su cui si basa spesso il valore degli immobili commerciali e residenziali. E che, ha ricordato un articolo dell’*Economist*, **è destinato a calare del 10% nel 2026, fino a 212,7 miliardi di dollari, l’equivalente di 181,3 miliardi di euro. **

## I danni al mercato immobiliare (in caduta libera)

**Il mercato immobiliare rischia insomma la caduta libera**, laddove lo Smart working prende piede. E la soluzione non è facile né immediata. Perché nonostante il tentativo di far rientrare le persone negli uffici negli Stati Uniti – e non solo – **la modalità di lavoro da remoto ormai si è radicata. **C’è sì una ripresa dei centri cittadini afflitti dallo spopolamento causato dal Covid, ma è solo parziale. 

In Nord America, **circa il 15% dei lavoratori delle principali aree metropolitane lavora in Smart working** per la maggior parte dei giorni settimanali. In alcune zone si sfiora il 25%. Si tratta magari di persone che continuano a vivere in città oppure nei sobborghi, ma che **non hanno intenzione di trasferirsi in zone centrali. **E se già negli States il budget dei residenti delle grandi città è in ritirata, lo Smart working non fa che esacerbare la problematica. 

## Amazon e le big preferiscono l'ufficio

Nel **colosso tech Amazon il ritorno alle scrivanie in ufficio è diventato ufficiale **a gennaio 2025. Il CEO Andy Jassy lo aveva comunicato con una lettera ai dipendenti spiegando come **i vantaggi del faccia a faccia, specialmente per la creatività, fossero superior**i a quelli del lavoro da remoto. E stando ai dati raccolti da un sondaggio interno, il 90% dei lavoratori sembrerebbe d’accordo. Per Amazon **la decisione è definitiva**, così come per altre mega compagnie del mondo tech e non solo. Una volta terminata la pandemia **a fare il passo indietro sono state per esempio At&t Disney, Goldman Sachs e la Bank of America**. 

E in Europa? **Deutsche Bank **all’inizio del 2025 ha deciso di rivedere la propria politica riducendo il lavoro da remoto **dal 60 al 40%. **Qualche protesta all’inizio, ma poi è tutto scemato. Anche in Francia la **compagnia di video giochi Ubisoft** ha rivisitato la propria struttura di telelavoro facendo rientrare in sede i dipendenti tre giorni a settimana su cinque. In Italia l’uso dello Smart working dilaga soprattutto nelle grandi aziende e nelle microimprese. **Attecchisce molto meno nelle Piccole e medie imprese (PMI), ma per il 2026 si stima una ripresa del 5,25%**, come emerge dai dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano. Il tempo dell'emergenza pandemica sembra però finito per sempre: allora si contavano 6,5 milioni persone in Smart working. A oggi a ritrovarsi in ufficio sono circa 3,5 milioni di lavoratori.
