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title: "Famiglia, manager e tecnologie 4.0: la nuova artigianalità di Paglieri"
description: "La famiglia Paglieri ha affidato a manager esperti la guida dell'azienda e ha puntato sulle tecnologie, rinnovando l'impianto in ottica digitale"
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date: 2021-08-23
modified: 2025-09-09
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/produzione/famiglia-manager-e-tecnologie-4-0-la-nuova-artigianalita-di-paglieri/
categories: [Fabbrica, Produzione]
tags: [innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione, Paglieri, Felce Azzurra, Andrea Bastoni]
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# Famiglia, manager e tecnologie 4.0: la nuova artigianalità di Paglieri

![Famiglia, manager e tecnologie 4.0: la nuova artigianalità di Paglieri](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/08/Paglieri.jpg)

In qualunque famiglia italiana le parole **“Felce Azzurra” o “Paglieri”** suscitano ricordi, soprattutto olfattivi. La ragione sta nel fatto che c’è un’azienda, **nata nel 1876 ad Alessandria**, da un’idea di Lodovico Paglieri, che ereditò una piccola profumeria dal padre che commerciava belletti, parrucche e profumi; avviò, così, la produzione di prodotti a nome Paglieri. Si rivelò un’intuizione geniale, confermata **nel 1923** dal successo della nuova **Eau de Cologne Felce Azzurra**, che iniziò a competere con la profumeria francese, allora leader indiscussa del mercato. Sulla scia di questo successo nacque **nel 1926 l’omonimo talco**, che ancora adesso è un prodotto simbolo dell’azienda.

Durante il secondo conflitto mondiale, Paglieri Profumi diventò società per azioni e, al termine della guerra, fu preso in affitto uno stabilimento in una zona residenziale per i 400 dipendenti. Per loro fu costruito un asilo nido e venne deciso il prolungamento della pausa-pranzo. All’inizio degli **Anni 60** venne avviato **il primo sistema informatico**, fiore all’occhiello della piccola industria, che poi si trasferì in uno stabilimento più grande. Quella sede ancora oggi occupa un’estensione di circa 76mila metri quadri alla periferia di Alessandria. E per rispondere in modo efficace al problema delle distanze fu organizzato un servizio di navetta per i dipendenti, una rarità negli anni del boom economico.

Nel corso del 2015 la famiglia Paglieri prese la decisione strategica di **affidarsi a manager esterni** per assecondare la crescita, dato che l’azienda stava raggiungendo dimensioni elevate. Nel 2016 è dunque avvenuta l’assunzione di professionisti qualificati per la gestione di tutta la linea del ciclo attivo, dal Direttore Generale al Direttore Marketing e della Comunicazione, dal Direttore Vendite a quello dell’Export. Oggi, **Paglieri è presente in 55 Paesi** – in particolare, nell’area balcanica, in Estremo Oriente e in Libia – con le sue linee di personal care e home care.

La famiglia esprime il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo, che danno le indicazioni strategiche ai manager, che si occupano dell’execution. “I manager rispettano la volontà della famiglia, nell’ambito dell’autonomia operativa concordata”, racconta **Andrea Bastoni, General Manager di Paglieri**. Le due cugine Barbara e Debora Paglieri ricoprono attualmente il ruolo di Amministratrice e Presidentessa dell’azienda, con cariche ad anni alterni nel rispetto dei patti sociali.

**Lo stesso profumo Felce Azzurra classico è una tradizione di famiglia**, una ricetta segreta fatta da molti ingredienti (quasi tutti naturali) miscelati a livello artigianale. “È prodotto due o tre volte al mese e il nostro ‘naso’ fino al 2020 è stato Mario Paglieri, che da poco è stato sostituito da un altro professionista”, rivela il manager. Nel 2020 è stato ristrutturato il reparto rinnovando anche le celle di stoccaggio, con rilevanti investimenti industriali basati sulla responsabilità sociale.

## Ridare vita a un vecchio magazzino per costruire la fabbrica del futuro

Nell’ottica di una maggiore responsabilità sociale e di un controllo qualità migliore, tra il 2017 e il 2018 Paglieri ha anche trasferito internamente la produzione di ammorbidenti, che prima affidava a un paio di fornitori esterni in provincia di Brescia. “Abbiamo riportato in casa la creazione di **circa 40 milioni di litri di ammorbidente**, togliendo circa 1.900 autotreni all’anno dalla strada, con notevoli benefici anche per l’ambiente”, specifica Bastoni. L’azienda ha anche **un accordo *door to door* con il fornitore degli imballaggi di plastica**, un partner dell’Alessandrino, basato nell'area circostante lo stabilimento che fornisce il materiale di confezionamento tramite un tappeto mobile che conduce direttamente alla linea di riempimento dei flaconi, senza movimentazione manuale o di automezzi.

L’investimento maggiore degli ultimi anni, comunque, è stato nell’impianto chimico e nella miscelazione degli ingredienti: un inplant che ha portato alla **ristrutturazione del magazzino storico della azienda**, funzionante fino agli Anni 90 e poi dismesso. Questo nuovo impianto è stato definito dall’azienda come **“una fabbrica nella fabbrica”**. “Con il supporto di partner tecnologici quali Cisco, Alleantia e Tesar, abbiamo riconvertito un’area dell’azienda e percorso in un anno gli step necessari tramite un Project manager che ha lavorato insieme con i nostri dipendenti, dal disegno fino alla scelta dei fornitori e all’effettiva implementazione del tutto”, spiega Bastoni.

Le linee di produzione generano attualmente **20mila litri di ammorbidente all’or**a e le tecnologie 4.0 utilizzate sulle linee produttive hanno portato Paglieri a conseguire **nel 2018 il Premio Innovazione** dal Salone macchine e attrezzature per l’ufficio (Smau), la fiera italiana dedicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. “Ora l’operatore non deve più intervenire per micro regolazioni, ma solo per impostare macro variabili, e il manager può prendere decisioni orientate ai diversi mercati, supportate dall’effettiva disponibilità in tempo reale degli indicatori prestazionali delle singole macchine e degli impianti nel loro complesso”.

L’intervento più consistente, infatti, è stato quello di **integrare con le nuove tecnologie tutti i dati generati delle singole macchine**. “In pratica queste svolgevano al meglio i compiti assegnati, ma solo a livello di singolo macchinario e non come ‘squadra’ interconnessa”, dice il manager. Il fine del progetto è stato quello di estrarre i dati generati dalle macchine e metterli a sistema tra loro, in modo da **ridurre la discrezionalità degli operatori** e quindi gli errori. Oggi all’operatore è suggerito di fare il cambio ricetta o formato in modo automatico: l’operatore deve dare un consenso sulla base di informazioni fornite dal sistema di Enterprise Resource Planning (ERP) e da un sistema di produzione che consente di eseguire cambi formato senza inserimento di errori.

## L’espansione anche verso l’estero

Per l’azienda, avere un impianto nuovo che rappresenta lo stato dell’arte dell’automazione industriale è importante sia dal punto di vista della reputazione sia da quello della **capacità di attrarre nuovi talenti** con competenze tecniche, operative e manageriali per utilizzare macchinari intelligenti e estrarne valore. I nuovi talenti servono anche a vincere **la sfida degli ultimi anni: il mercato estero**. “A oggi sviluppiamo il 90% del fatturato in Italia e il 10% all’estero. Stiamo cercando nuovi spazi su mercati non presidiati in passato, come Ucraina o Polonia. All’estero non abbiamo filiali, ma distributori. Stiamo valutando però uno sviluppo diretto”, anticipa Bastoni.

A proposito di estero, da settembre 2020 l’azienda ha ricevuto **diverse manifestazioni di interesse da società orientali**. “Il marchio italiano storico Felce Azzurra è di grande appeal, anche perché oggi non abbiamo debiti e non escludo che in futuro possano esserci partnership commerciali o industriali con altri soggetti”, è il pensiero del manager. “Come resistiamo alle proposte di vendita? Attraverso **una roadmap chiara e un percorso di crescita definito**: non c’è bisogno di vendere con questo assetto tra famiglia e management, abbiamo l’equilibrio giusto per svilupparci”, conclude.

L’azienda non dimentica, comunque, l’**obiettivo di crescere anche in Italia**, dove nel 2020 si è posizionata **seconda nella vendita dei bagni doccia** (nel 2016 occupava il quinto posto). “Vogliamo incrementare la quota degli ammorbidenti e portare il nome Felce Azzurra su tutti i mercati, non solo come prodotto italiano, ma come simbolo di un profumo unico”, è l’obiettivo di Paglieri.

L'articolo è pubblicato sul numero di Giugno 2021 della rivista* Sistemi&Impresa*.

Per informazioni sull’acquisto scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
