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title: Ernesto Pellegrini, al Teatro Parenti il ricordo a un anno dalla morte
description: "Al Teatro Parenti l'omaggio a Ernesto Pellegrini e al bene fatto dall'imprenditore in un'opera lirica."
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/06/Parenti_Pellegrini-1024x687.jpg
date: 2026-06-24
modified: 2026-06-29
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/risorse-umane/al-parenti-il-ricordo-di-ernesto-pellegrini-e-il-bene-dellimprenditore/
categories: [Risorse Umane]
tags: [Gruppo Pellegrini]
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# Al Parenti il ricordo di Ernesto Pellegrini e il bene dell’imprenditore

![Parenti_Pellegrini](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/06/Parenti_Pellegrini-1024x687.jpg)

Avrebbero potuto scegliere tanti modi per ricordarlo. In occasione **dell’anniversario della [scomparsa di Ernesto Pellegrini](https://www.paroledimanagement.it/welfare-aziendale/ernesto-pellegrini-addio-a-un-pezzo-di-storia-dellimpresa-italiana/)**, la moglie Ivana Faglia e la figlia Valentina hanno deciso di **celebrarne il ricordo con uno spettacolo teatrale**. E non con un’opera qualsiasi: hanno scelto ***La vera storia dell’Angelo Invisibile***, andato in scena il 23 giugno 2026 al Teatro Franco Parenti di Milano. Lo spettacolo è il ritratto in musica di un **uomo che ha fatto della restituzione il proprio marchio**. Perché Pellegrini – fondatore dell’omonimo gruppo, Cavaliere del Lavoro ed ex Presidente dell’Inter dei record, scomparso il 31 maggio 2025 – è stato esattamente questo: **un esempio di come il bene possa essere più di un semplice gesto**.

L’opera lirica – libretto di Giangiacomo Schiavi e regia di Roberto Recchia – mette in scena **il bene in un tempo in cui il male sembra occupare tutto lo spazio**. L’Angelo Invisibile è un personaggio ‘reale’, che **fa da contraltare alle cronache nere**: attorno a lui si muovono figure che si sono ribellate allo status quo. Pellegrini è stato uno di loro: un **imprenditore capace di farsi carico delle difficoltà altrui**. “È stato **una persona senza la quale l’Italia non sarebbe quella che è**”, lo ha definito Andrée Ruth Shammah, Direttrice Artistica del Teatro Franco Parenti.

Non è un caso che a fare da cornice alla **celebrazioni per l’imprenditore sia stata Milano**, la città di Pellegrini, con la quale ha sempre avuto un legame profondo, e il teatro Parenti, **iconico simbolo della cultura milanese **che per l’occasione ha ospitato amici e collaboratori del Cavaliere che con lui hanno condiviso un pezzo di strada.

## Il bene visibile: la Fondazione Pellegrini e Ruben

Intervenendo poco prima dell’inizio dello spettacolo, **Valentina Pellegrini, Presidente e AD di Gruppo Pellegrini**, lo ha ricordato chiamando “il mio caro papà” ed evidenziandone **la generosità, la nobiltà d’animo, la sensibilità verso le persone**: “Mi ricordava sempre quanto **il bene sia una cosa che esiste e che, se fai del bene, ritorna**”. Valentina Pellegrini ha poi ringraziato Schiavi per aver **trasformato il libro *Meno male* in un’opera** che custodisce la storia del fondatore del Gruppo Pellegrini, fatta di **tanti gesti per rendere il mondo un posto migliore**.

La parte più nota di quel “bene che ritorna”, nel caso di Pellegrini ha un nome e un indirizzo. È il **ristorante solidale Ruben, in zona Giambellino**, e la Fondazione Ernesto Pellegrini che lo sostiene, costituita nel 2013 e **rivolta ai ‘nuovi poveri’ della città**. Valentina Pellegrini ha ricordato che il padre trascorreva le sere in quel ristorante e oggi è la famiglia a portare avanti il progetto tanto caro al Cavaliere: nel corso della sua storia, **la Fondazione ha aiutato più di 15mila persone a uscire dall’indigenza**.

Ruben – per chi non lo conoscesse – non è una mensa per poveri, e Pellegrini lo precisava sempre. “**Da noi è possibile scegliere fra tre primi e tre secondi, pagando un euro**”, aveva [raccontato lo stesso imprenditore in occasione dell’edizione 2021 del Convivio di Persone&Conoscenze](https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/pellegrini-un-esempio-per-la-futura-classe-dirigente/), l’evento dedicato a chi si prende cura delle persone nelle aziende e di cui *Parole di Management* è Media Partner. **Quell’euro è una cifra simbolica,** legata a una parola che stava a cuore a Pellegrini più di ogni altra: dignità.

## Il bene invisibile: l’impresa come restituzione

Ridurre Pellegrini a solo benefattore rischia però di **tralasciare pezzi importanti della storia dell’imprenditore**. È vero che si era impegnato a ‘lasciare’, ma nel suo lascito c’è anche l’impresa che ha creato. **Si definiva un “ragazzo di cascina”**, figlio di ortolani che “lavoravano la terra dall’alba al tramonto”; era **diplomato in ragioneria** e partito come capo contabile per il marchio di biciclette Bianchi, con un prestito fondò nel 1965 l’azienda che porta il suo nome, oggi un **Gruppo da 1,2 miliardi di euro di fatturato che dà lavoro a 11mila persone nel mondo**.

C’è poi **il capitolo Inter, altra avventura nata dall’umiltà**. Entrato nel club grazie a una lettera all’allora presidente Ivanoe Fraizzoli – “Sono un giovane imprenditore che si occupa di ristorazione (…) ma il mio cuore è nerazzurro. **Vorrei poter essere utile alla squadra**” – ne divenne Consigliere, poi Vicepresidente, infine proprietario. **A 44 anni era Presidente del club** che avrebbe condotto allo ‘scudetto dei record’ del 1988-89. “**Non sono stato fortunato sul campo, ma ho ricevuto tanto dalla vita**”, commentava Pellegrini.

Ricordarlo a un anno dalla scomparsa è stata una nuova occasione per **rimarcare le ‘lezioni’ lasciate dal Cavaliere**. Come altri imprenditori iconici prima di lui, Pellegrini ha incarnato l’idea che **il successo d’impresa debba tradursi in responsabilità sociale concreta**, e che il profitto sia un mezzo, non un fine. Lo spettacolo del Parenti lo ha ricordato **celebrando non ciò che ha avuto, ma ciò che ha lasciato**. Come diceva Pellegrini – e come ora dice la figlia Valentina – “il bene esiste e se lo fai, ritorna”.
