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title: Chi mangia bene… vive (e lavora) meglio
description: "Allarme alimentazione dal convegno ‘Cibo, salute e sana longevità’ della Pellegrini all'Esposizione Internazionale di Triennale Milano"
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date: 2025-09-23
author: Redazione
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categories: [Risorse Umane]
tags: [dieta, welfare, Pellegrini, Alimentazione]
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# Chi mangia bene… vive (e lavora) meglio

![Pellegrini_dieta_sana](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2025/09/Pellegrini_dieta_sana.jpg)

Viviamo più a lungo, ma rischiamo di farlo sempre peggio. Perché se da una parte si allunga la vita, dall’altra **il periodo vissuto in cattiva salute è aumentato (dal 2004 è incrementato quasi cinque anni** e pesa per il 20% del totale). L’allarme è arrivato dal** convegno ‘Cibo, salute e sana longevità’ organizzato dalla Pellegrini** nell’ambito della 24esima Esposizione Internazionale di Triennale Milano: per la **storica azienda italiana del settore dei servizi e della ristorazione collettiva** fondata 60 anni fa dal Cavaliere del Lavoro Ernesto Pellegrini e adesso **guidata dalla figlia Valentina**, è stata l’occasione per fare il punto su nutrizione e longevità.

Il contesto da cui è nata la riflessione è quello di un Paese che, come dimostrato dagli studi e dalle analisi di The European House Ambrosetti portati a sostegno dell’iniziativa della Pellegrini, pur vantando una **filiera agroalimentare tra le più importanti al mondo** (capace di generare quasi il 20% del Prodotto interno lordo e di dare lavoro a oltre 3 milioni di persone), si trova a fare i conti con un quadro sanitario preoccupante: **la dieta scorretta è diventata la seconda causa di malattie croniche nel nostro Paese**, con un impatto enorme anche dal punto di vista economico. I dati parlano infatti di una **perdita di produttività legata a sovrappeso e obesità che ammonta a 97 miliardi di euro l’anno**, mentre il Pil risulta ridotto del 2,8%.

Il problema riguarda da vicino anche le nuove generazioni: l’Italia, pur essendo tra i Paesi più virtuosi per il contenimento del sovrappeso nella popolazione adulta, è il **secondo peggiore in Europa per obesità infantile**, con il 37% dei bambini in eccesso di peso (la media dell’Unione europea è del 29%). I numeri riferiscono che **gli italiani vivono in media 2,7 anni in meno a causa del sovrappeso** e già oggi le cure per l’obesità rappresentano il 9% della spesa sanitaria nazionale. Inoltre, **la produttività del mercato del lavoro persa ogni anno dall’Italia a causa del sovrappeso è pari a oltre 570mila lavoratori** a tempo pieno; il sovrappeso ha un **impatto diretto sul Pil (lo riduce del 2,8%)** e per coprire questi costi ogni italiano paga 330 euro in più di tasse ogni anno. Secondo gli studi, l’attuale tasso di obesità infantile porterà a una **spesa aggiuntiva per il Sistema sanitario nazionale (Ssn) **di oltre 400 milioni all’anno.

## Investire nella buona alimentazione quotidiana

In generale, le cattive abitudini alimentari restano diffuse: **solo un italiano su 10 consuma le cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura raccomandate**. Se la popolazione che segue una dieta scorretta si allineasse a coloro che seguono le porzioni consigliate, il Paese **risparmierebbe 2,8 miliardi di euro di spesa sanitaria**. In questo scenario, dunque, **la ristorazione collettiva diventa un attore centrale**: nei **refettori scolastici e nei ristoranti aziendali si gioca una partita decisiva per la salute pubblica**, perché qui è possibile garantire un accesso democratico a cibo sano e bilanciato, rompendo il circolo vizioso che spesso lega il benessere alimentare al reddito.

La Pellegrini è da sempre attenta al **valore sociale della nutrizione**, e si è data l’obiettivo di rafforzare questo ruolo e ha deciso di avviare, **insieme con la Fondazione Valter Longo, un progetto sperimentale** che ha coinvolto i propri dipendenti. Sono stati invitati 223 collaboratori, di cui 116 (57% donne e 43% uomini, di età compresa tra i 25 e i 64 anni), che hanno accettato di partecipare a un **percorso di screening clinico e nutrizionale**. I dati raccolti confermano quanto ci sia da lavorare: **solo l’8,5% dei partecipanti ha dichiarato di avere un’alimentazione equilibrata**, mentre il 96,6% ha espresso il desiderio di migliorare il proprio stato di salute. Per questo i partecipanti sono stati divisi in gruppi con diversi livelli di intervento: dal mantenimento della dieta abituale fino a piani alimentari personalizzati secondo i protocolli della Fondazione, con l’obiettivo di **migliorare la propria salute attraverso l’alimentazione** e incidere sulla propria sana longevità.

“Nel contesto della nostra identità di welfare company siamo particolarmente orgogliosi di **celebrare la partnership tra l’Accademia Pellegrini e la Fondazione Valter Longo**, tra le più autorevoli istituzioni riconosciute a livello internazionale in tema di nutrizione e longevità. Ed è stato un onore per noi avere nostro ospite per il **convegno ‘Cibo, salute e sana longevità’ alla Triennale di Milano **il suo fondatore, il professor Valter Longo. L’obiettivo che ci diamo è ambizioso: a partire da uno studio scientifico che coinvolgerà una popolazione di 116 persone, **definire un modello di riferimento per la ristorazione Pellegrini**, e contribuire così a una sana longevità degli utenti dei nostri ristoranti. A beneficio di salute, **benessere e qualità della vita delle oltre 400mila persone che mettiamo in tavola ogni giorno**”, ha spiegato Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato della Pellegrini.

Il convegno ha visto il contributo di **Valter Longo, PhD e Direttore del Longevity Institute dell’University of Southern California di Los Angeles**, che ha presentato le evidenze scientifiche più recenti in tema di nutrizione e longevità. Il docente ha ricordato come **l’invecchiamento sia il principale fattore di rischio per tumori, malattie cardiovascolari, diabete e Alzheimer**, più rilevante persino di fumo e obesità. Inoltre, Longo ha illustrato i risultati degli studi sulla **‘Fasting mimicking diet’ (Fmd)**, il protocollo che si è dimostrato in grado di ridurre glicemia, colesterolo e pressione, con effetti di ringiovanimento biologico di oltre due anni e mezzo in pochi cicli. Al tempo stesso, **la cosiddetta ‘Longevity diet’**, il regime alimentare basato prevalentemente su alimenti vegetali, legumi, cereali integrali e grassi sani, può **allungare l’aspettativa di una vita fino a 10 anni** se adottata in giovane età e mostra benefici anche se intrapresa più tardi.
