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title: "Competenze: l&#8217;importante è riconoscerle (e pianificarle)"
description: "HR & Payroll Pulse 2026 (SD Worx): per il 61% dei professionisti italiani il workforce planning è top agenda"
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date: 2026-03-25
modified: 2026-03-30
author: Chiara Dallemule
url: https://www.paroledimanagement.it/risorse-umane/competenze-limportante-e-riconoscerle-e-pianificarle/
categories: [Risorse Umane]
tags: [competenze, pianificazione, sdworx, workforce planning]
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# Competenze: l&#8217;importante è riconoscerle (e pianificarle)

![Competenze: l&#8217;importante è riconoscerle (e pianificarle)](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/03/Chiara-Valdata_People-Director_SD-Worx-Italy-1024x683.png)

Che la pianificazione della forza lavoro stia tornando centrale lo dicono i numeri. Secondo la ricerca internazionale ***HR & Payroll Pulse 2026*** di **SD Worx**, in Italia il **61%** dei professionisti HR indica il **workforce planning** tra le priorità dell’agenda 2026 (10 punti sopra la media europea). La motivazione principale è operativa: **garantire organico sufficiente** e programmare meglio il lavoro (**46%**). Cresce, infine, la ricerca di competenze e capacità, più che di mansioni tradizionali e *job title*.

Questi, sinteticamente, i risultati della nuova edizione dell’indagine di **SD Worx**, principale fornitore europeo di soluzioni HR e payroll, condotta su un panel di 5.936 HR Manager e 16.500 dipendenti in sedici Paesi europei.

## Quattro aziende su 10 senza mappa delle skill

In un contesto in cui, secondo il *Future of Jobs Report 2025* del World Economic Forum, **il 39% delle competenze chiave cambierà entro il 2030**, navigare a vista diventa un lusso che le imprese non possono permettersi. Eppure, secondo l'indagine di **SD Worx**, quattro datori di lavoro su 10, in Italia come in Europa, dichiarano di **non avere ancora una mappa** chiara delle **skill necessarie** nei prossimi due o tre anni.

“Il dato più rilevante non è che le aziende stiano investendo nel workforce planning, ma che molte lo stiano facendo **senza una chiara visione** delle competenze future. Questo espone le organizzazioni a un **rischio concreto**: pianificare risorse e costi senza reale visibilità su ciò che servirà al business”, dichiara **Chiara Valdata, **People Director di **SD Worx Italy**.

La pianificazione del personale si configura quindi come una vera e propria scelta di governance. "Senza integrazione tra Finance, Operations e IT il rischio è prendere decisioni corrette nel breve termine ma inefficaci nel medio-lungo" continua Valdata.

## Cosa succede in azienda

Sul versante **dipendenti,** l’indagine segnala un freno tipico delle organizzazioni. Più di 6 italiani su dieci (62% contro il 54% del dato complessivo) ritengono che il proprio talento e potenziale non siano pienamente valorizzati nel loro ruolo attuale, dichiarando la più alta insoddisfazione a livello europeo.

Solo il **30%** degli italiani, inoltre, vede **reali opportunità di crescita** in azienda. Sette lavoratori su 10 (69%) segnalano che non è semplice individuare ruoli, incarichi o progetti interni che siano coerenti con le proprie **competenze o interessi**.

Il quadro, però, migliora quando si parla di **pianificazione quotidiana**: il 56% dipendenti afferma di riuscire a coordinarsi bene con i colleghi e il 43% riconosce al proprio gruppo di lavoro un’organizzazione strutturata ed efficiente

## Verso le competenze (con l'aiuto dell'AI)

Un passaggio culturale, però, è già in corso: **il 54% delle aziende italiane** dichiara di guardare oltre i **ruoli tradizionali **per valutare sempre più le **competenze** (in linea con l’Europa).

“I dipendenti non trovano opportunità, significa che competenze e potenziale non vengono letti correttamente, e quindi non vengono pianificati. È il **limite di un approccio episodico**: senza una visione continua delle competenze, diventa difficile indirizzare e formare le risorse verso i fabbisogni futuri. Per questo il workforce planning deve evolvere in un processo continuo, supportato da dati affidabili e orientato ad anticipare i cambiamenti”, conclude **Valdata***.*

Un altro punto indagato dal report è l'**adozione della** **tecnologia**. Secondo il 58% dei datori di lavoro italiani, i manager dispongono già oggi delle tecnologie necessarie per **pianificare efficacemente** la capacità produttiva dei team. Un’adozione che sta crescendo anche grazie al supporto dell’**Intelligenza Artificiale**. Nonostante ciò, però, il fattore umano resta sempre centrale. Solo un quarto delle aziende ritiene che la pianificazione del personale possa essere completamente automatizzata, mentre il 37% preferisce un **approccio ibrido**, che armonizzi input tecnologici e supervisione umana.
