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title: Neolaureati e disposti a studiare ancora pur di lavorare
description: "Neolaureati senza lavoro: secondo un sondaggio negli Usa la maggior parte sarebbe disposto a tornare a studiare"
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date: 2026-05-19
modified: 2026-05-22
author: Ilaria Mariotti
url: https://www.paroledimanagement.it/risorse-umane/luniversita-non-basta-mai-se-ce-la-crisi/
categories: [Risorse Umane]
tags: [Intelligenza artificiale, Università]
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# L&#8217;università non basta mai

![L&#8217;università non basta mai](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertine-PdM-46-1024x683.png)

Hanno appena finito di studiare e conseguito una laurea, ma sono disposti a continuare a formarsi. Mentre l’**Intelligenza Artificiale (AI) si abbatte come una scure sulle posizioni entry level**, polverizzando le già scarse opportunità per chi si approccia al mercato del lavoro per la prima volta, negli Stati Uniti **è schizzata al 78% la percentuale di laureati che vorrebbe specializzarsi ancora pur di trovare un impiego **(secondo un sondaggio della società di consulenza Jenzabar, riportato dal sito del canale tv CNBC). 

Sembrerebbe d’altronde un processo tipico delle fasi di recessione economica. “**Esiste una tendenza a puntare sugli studi durante le crisi**” ha spiegato in un'intervista **Kristin Blagg**, ricercatrice del think tank Urban Institute. “Le persone in qualche modo ripiegano sull’istruzione secondaria, si tratta di un’azione anticiclica”. 

## L’istruzione come una polizza assicurativa

Ci sono alcune premesse. **Il mercato del lavoro è relativamente stabile,** in Italia così come negli Stati Uniti, dove i posti di lavoro sono cresciuti a marzo più del previsto. Secondo l’istituto Bureau of Labor Statistics, il tasso di disoccupazione negli Usa è infatti sceso al 4,3%. Anche se resta il nodo dei giovani tra i 16 e i 24 anni, la cui quota di senza lavoro è all’8,5%. **Risulta però calata a picco ad aprile 2026 la fiducia dei consumatori a causa della guerra in Iran: **“È qualcosa che di solito spinge le persone a riflettere sulle opportunità” ha affermato Blagg. 

Ecco allora che **studiare diventa un’arma in più per difendersi da un futuro indecifrabile.** Quante più competenze, tanto più si diventerà spendibili è il ragionamento di fondo. **“Le *graduate school ***(una sorta di omologo della laurea specialistica)** sono quanto mai sulla cresta dell’onda” **ha spiegato **Eric Greenberg**, Presidente del Greenberg Educational Group, società di consulenza di New York. “Se sei più istruito e hai maggiori conoscenze con tutta probabilità troverai un lavoro migliore: è una specie di assicurazione”. 

## Lavori migliori e guadagni più alti

Aggiudicarsi una buona occupazione significa anche essere pagati di più. Sempre secondo il Bureau of Labor Statistics **gli occupati dotati di specializzazione o dottorato sperimentano in genere salari più alti **e minori tassi di disoccupazione. 

**Resta il problema dell’indebitamento studentesco**: in media pari a 54.800 dollari per gli studenti di master a detta dei dati dell’Urban Institute.** **Che diventano 173.180 per chi ha ottenuto una specializzazione professionale. Per la laurea breve, invece, i debiti si fermano di solito intorno ai 27.300 dollari. Quello dei prestiti studenteschi e dell’enorme debito accumulato** è un tema al centro del dibattito negli Stati Uniti. **Tanto che sono stati introdotti una serie di paletti. A partire dal primo luglio 2026 il limite per le *graduate school* sarà di 100mila euro; 200mila invece per i programmi professionali per medici, dentisti o avvocati.
