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title: Tinder, App di dating o di lavoro?
description: "Le App di dating non servono solo a cercare un partner, ma pure per trovare lavoro: ecco come..."
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date: 2026-01-06
modified: 2026-01-08
author: Ilaria Mariotti
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# Tinder, App di dating o di lavoro?

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Trovare lavoro talvolta è **trovarsi al posto giusto nel momento giusto**. Non solo nella realtà, ma anche su Internet. Ecco allora come un appuntamento con sconosciuti su **Tinder, Bumble, Facebook Dating o Hinge** possa aiutare nella **ricerca di un partner e anche far spuntare opportunità di lavoro**. Un uso alternativo delle App di dating che sembra funzionare. A dirlo è un sondaggio di ResumeBuilder.com, in cui si è chiesto a **2.225 utenti di App di incontri** **se avessero mai usato la piattaforma per promuovere la propria carriera.** Ad ammetterlo è stato uno su tre, mentre uno su 10 ha riconosciuto che questa è la ragione principale per cui navigano su quei siti. 

A essere **più propensi all’utilizzo meno 'ortodosso' dello strumento sono gli uomini**, con una percentuale pari al 37%. Le donne invece sono ferme al 30%. E il trend attraversa tutte le età dai 18 ai 55 anni. L’unica differenza si riscontra** tra i soggetti che guadagnano di più, in particolare chi ha una Ral superiore** a 200mila dollari (170mila euro). Circa la metà di questi si affida alla strategia del dating online per ottenere un aggancio professionale.

## Il 39% riesce a ottenere un colloquio

Il tutto poi si trasferisce nella realtà con risultati tangibili, come ha riferito un articolo di *Forbes*. Quasi la metà degli utenti delle App intervistati ha spiegato di **aver ricevuto consigli sul piano professionale**, mentre **il 39% ha ottenuto un colloquio**. E ancora, un 37% ha perfino ottenuto una proposta di lavoro. **Solo uno su 10 **tra quelli che hanno adottato la tecnica del dating ha affermato di non aver ottenuto **nessun vantaggio concreto. **

E sul piano personale? Gli effetti ci sono anche lì. Il 38% dei rispondenti ha detto di aver alla fine **allacciato anche una relazione personale **con gli utenti conosciuti per motivi di lavoro. Una situazione a cui spesso era associato anche un risultato positivo sul fronte lavorativo.

## Anche nel mondo Lgbtq+

I sondaggi, va detto, qualche volta hanno dei limiti. Specie se non attentamente verificati potrebbero falsare la realtà. Ma la validità dello studio è in questo caso suffragata da **un'altra indagine gemella su Grindr,** la dating App per le persone Lgbtq+. Secondo la società un quarto degli utenti è dentro per fare network, mentre lo stesso **CEO George Arison ha candidamente ammesso di aver assunto diverse persone contattandole** attraverso l’app. Del resto che il fenomeno sia evidente si evince anche da una nuova regola introdotta da Tinder, oltre alle 13 stilate nel proprio manifesto: cercare di **creare connessioni personali e non di business. **

C’è un punto a favore delle dating App rispetto ad altre come LinkedIn: “Si crea, diversamente da altre piattaforme professionali, **un ambiente più personale e meno pressante** che facilita la nascita di rapporti autentici”, ha affermato Stacie Haller, una consulente per la carriera di ResumeBuilder. Però adeguarsi non è certo così scontato. “È piuttosto strano: dà l’idea che il sistema lavorativo sia **così decaduto da doversi muovere in questo modo**”, ha detto un rispondente al sondaggio. Un altro gli ha fatto eco: “Può funzionare, ma bisogna avere l’audacia di chiedere”. 
