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title: Violenza di genere, le aziende fanno rete
description: Il Network di Fondazione Libellula porta la prevenzione nei luoghi di lavoro, trasformando le organizzazioni in presidi di ascolto.
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date: 2026-11-06
modified: 2026-11-04
author: Chiara Dallemule
url: https://www.paroledimanagement.it/risorse-umane/violenza-di-genere-le-aziende-fanno-rete/
categories: [Risorse Umane]
tags: [Formazione, Parità di genere, Fondazione Libellula, violenza di genere, Risorse umane]
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# Violenza di genere, le aziende fanno rete

![Violenza di genere, le aziende fanno rete](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/11/Copertine-PdM-1024x683.png)

**La violenza di genere **non riguarda soltanto la sfera privata e **non può essere affrontata esclusivamente attraverso interventi di emergenza**. Le sue radici affondano in modelli culturali, stereotipi e dinamiche di potere che attraversano, di riflesso, anche i contesti professionali. È qui che le imprese possono svolgere un ruolo importante: contribuire a riconoscere comportamenti discriminatori, promuovere relazioni rispettose e creare condizioni affinché chi vive una situazione di difficoltà possa trovare ascolto e supporto.

**Secondo i dati Istat, il 31,9% delle donne italiane ha subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale in età adulta**. Un fenomeno che richiede una responsabilità condivisa e un impegno che non si esaurisca nelle campagne di sensibilizzazione o nelle iniziative organizzate in occasione delle ricorrenze dedicate. Anche le aziende, infatti, possono diventare luoghi di prevenzione, intervenendo sulle dinamiche quotidiane attraverso formazione, consapevolezza e strumenti concreti.

È questa la direzione intrapresa da **Fondazione Libellula, impresa sociale nata nel 2017 per prevenire e contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazion**e. Il suo network coinvolge oggi oltre 190 aziende di settori e dimensioni differenti. All'interno di queste organizzazioni sono state formate più di 600 persone Ambassador, attraverso tre edizioni del percorso realizzate tra il 2023 e il 2026.

## Una rete di ascolto dentro le organizzazioni

**Le persone Ambassador sono figure formate per offrire un primo ascolto a colleghe e colleghi che si trovano in una situazione di difficoltà**, anche quando questa riguarda episodi di violenza vissuti al di fuori del contesto lavorativo. Il loro compito è accogliere la richiesta di aiuto, orientare verso i servizi territoriali competenti e contribuire alla diffusione di una cultura del rispetto all'interno dell'azienda.

Non si tratta di sostituirsi a professionisti, centri antiviolenza o servizi specializzati, ma di c**reare un punto di riferimento accessibile, capace di riconoscere una situazione di disagio e indirizzare la persona verso le risorse adeguate**. La presenza di queste figure permette di avvicinare il tema alla quotidianità lavorativa, superando l'idea che la violenza di genere sia una questione estranea alla responsabilità delle imprese.

**Il Percorso Ambassador si articola in due livelli formativi.** Il primo affronta il riconoscimento delle diverse forme di violenza, le tecniche di ascolto attivo e la conoscenza della rete di supporto territoriale. Il secondo, destinato a chi ha già frequentato la formazione iniziale, approfondisce gli aspetti legali e le modalità di ascolto, accompagnando le persone nella progettazione e nell'attivazione del proprio ruolo all'interno dell'organizzazione.

La formazione, quindi, non si limita a trasferire conoscenze: prepara le persone a svolgere una funzione di orientamento e sensibilizzazione, con la consapevolezza dei propri compiti e dei limiti del proprio intervento.

## Dalla sensibilizzazione alla responsabilità condivisa

**Il 28 ottobre 2026, al Cinema Anteo di Milano, Fondazione Libellula ha riunito le aziende del network e le persone Ambassador per la conclusione della terza edizione del percorso.** L'incontro è stato anche un'occasione di confronto sul ruolo delle reti di supporto e sulla necessità di costruire alleanze tra imprese, istituzioni e realtà specializzate nel contrasto alla violenza.

Al dibattito hanno partecipato **Andrea Prudenzano**, avvocato penalista, **Giuseppe Delmonte**, presidente dell'Associazione Olga – Educare contro ogni forma di violenza, la giornalista** Stefania Prandi **e il **Centro Antiviolenza Cerchi d'Acqua**. Un confronto che riflette il metodo di lavoro della Fondazione: mettere in relazione il mondo aziendale con competenze legali, esperienze dei centri antiviolenza e testimonianze dirette.

“In oltre dieci anni di impegno nella prevenzione della violenza di genere abbiamo visto crescere, anno dopo anno, la volontà delle aziende di assumere un ruolo attivo su questo tema. Le imprese riconoscono oggi la propria responsabilità nel promuovere una cultura del rispetto, anche oltre i confini dell'organizzazione”, ha dichiarato **Debora Moretti, Presidente e Fondatrice di Fondazione Libellula**.

L'obiettivo della Fondazione è ampliare ulteriormente il network e sviluppare alleanze tra aziende, istituzioni e centri antiviolenza, affinché la prevenzione diventi un impegno condiviso e diffuso. Per le imprese, aderire a un progetto di questo tipo significa riconoscere che **la cultura organizzativa si costruisce soprattutto nei comportamenti, nel linguaggio, nella qualità delle relazioni e nella capacità di intervenire quando emergono segnali di discriminazione o violenza**. La rete delle persone Ambassador rappresenta uno strumento per portare questi temi nella vita quotidiana delle organizzazioni, trasformando la sensibilizzazione in una pratica continuativa.
