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title: "Bonomi: “Il 2025 anno delle decisioni cruciali di politica industriale”"
description: "Carlo Bonomi, ex Presidente di Confindustria su Linkedin: nel 2025 servono decisioni cruciali di politica industriale."
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date: 2025-01-14
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/bonomi-il-2025-anno-delle-decisioni-cruciali-di-politica-industriale/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [Politica industriale, Carlo Bonomi]
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# Bonomi: “Il 2025 anno delle decisioni cruciali di politica industriale”

![Carlo_Bonomi_Kodak](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2025/01/Carlo_Bonomi_Kodak.jpg)

È un appello a tutte le aziende, chiamate nel 2025 a **prendere decisioni cruciali** e non più rinviabili, soprattutto in ambito di **politica industriale**. Ha scelto il suo profilo Linkedin, **Carlo Bonomi, Presidente di Fiera Milano ed ex numero uno di Confindustria**, associazione che ha guidato dal 2020 al 2024, per parlare di imprese e delle sfide per il nuovo anno. In particolare, l’invito è **di non ripetere gli errori del passato**. E per chiarire il concetto, Bonomi ha ricordato il famoso **caso di Kodak che “a causa di una decisione errata e fatale”** – cioè scegliendo di non innovare per tutelare la propria posizione di mercato – è finita in bancarotta, diventando “**uno dei più grandi errori imprenditoriali della storia**”.

Nel 1975, infatti, **la multinazionale statunitense era leader indiscussa nel settore fotografico**, con un valore di mercato di 31 miliardi di dollari. Ma qualcosa stava per cambiare tutto: Bonomi ha ricordato che Steve Sasson, un giovane appena laureato in Ingegneria Elettronica presso il Rensselaer Polytechnic Institute, aveva inventato una **macchina fotografica che non aveva bisogno della pellicola** (all’epoca Kodak vendeva 2,5 miliardi di rullini nel mondo ogni anno). I dirigenti della multinazionale suggerirono a Sasson di brevettare la sua macchina, ma poi di farla sparire.

“**Non volevano uccidere la loro mucca da soldi**”, ha scritto Bonomi nel post sul social dedicato al lavoro. “Avevano troppo da perdere; o almeno così credevano”. Infatti **bastarono pochi anni perché le fotocamere digitali invadessero il mercato**, con i competitor di Kodak che si impegnarono subito per adattarsi al nuovo mercato. Eppure, come lo stesso ex Presidente di Confindustria ha ricordato, invece di aggiornarsi, **l’azienda di Rochester decise di raddoppiare gli investimenti** per realizzare le macchine fotografiche a pellicola usa e getta. Nel breve periodo, ha puntualizzato Bonomi, “la strategia sembrava funzionare”, perché il mercato delle pellicole era ancora in espansione.

Ma bastarono pochi anni perché **la crisi fosse certificata dai numeri**, con il boom delle fotocamere digitali e l’abbandono progressivo di quelle usa e getta, e **le azioni di Kodak che persero il 75% del loro valore**. A inizio 2021 l’azienda venne dichiarata fallita e arrivò il licenziamento di 28mila dipendenti. “**Tutto perché l'avidità del profitto a breve aveva oscurato la visione sul futuro**”, ha commentato Bonomi. “La grande ironia era che Kodak aveva inventato il futuro digitale e poi ha tentato di cancellarlo per proteggere il passato”.

Qual è la lezione suggerita dall’ex di Viale dell’Astronomia? “A volte la più grande minaccia non è la concorrenza, ma **il tuo successo che ti impedisce di innovare**”. E secondo Bonomi Kodak non è un caso unico, perché ce ne sono altri “altrettanto famosi”. “Ricordiamoci sempre una delle ragioni del successo del brillante Steve Jobs che diceva: ‘**Se qualcuno può cannibalizzare la nostra attività, allora lo faremo noi per essere i primi’***”. Intelligenti pauca*.
