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title: Coinvolgere i fornitori per creare valore
description: Trattare i fornitori come partner, e non come costi, è il passo fondamentale per creare valore condiviso partendo da idee e qualità
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date: 2023-07-20
author: Alessandro Gastaldi
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/coinvolgere-i-fornitori-per-creare-valore/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [Supply chain, Axiante, Fornitori]
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# Coinvolgere i fornitori per creare valore

![Fornitori](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/07/Supplier_Resource_ASpot2_873x609-1024x681.jpg)

Il successo di un **progetto imprenditoriale passa dalle relazioni**. Stabilirle e rafforzarle con i propri clienti e fornitori rappresenta uno degli obiettivi primari per chi desidera competere all’interno di mercati sempre più esigenti dove, a fare la differenza, è il valore delle idee, più che dei prodotti. Questo è il pensiero di **Romeo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato di Axiante**, società di servizi e consulenza IT specializzata in trasformazione digitale. Secondo il manager, la prima domanda che l’imprenditore si deve porre riguarda il ruolo dei fornitori rispetto ai processi dell’organizzazione: è considerato** come costo oppure come partner?**

Nel primo caso, l’obiettivo è **comprimere e minimizzare la spesa**. Questo approccio, però, non produce valore a lungo termine e si limita a contrarre la voce in bilancio. Per** costruire una relazione duratura e fruttuosa** con il fornitore è quindi necessario abbandonare questo atteggiamento, approcciando la questione in ottica propositiva. “Classificare il fornitore come partner significa **avere un equilibrio tra costi e valori,** che oggi sono soprattutto la qualità, la resilienza e le idee, di cui il *supplier* può essere fonte”, spiega Scaccabarozzi, che sottolinea l’importanza di un intervento strutturale sulla mentalità dell’intera organizzazione.

Secondo il manager, infatti, tutti i responsabili di funzione (per esempio: Ricerca e Sviluppo, Marketing e Comunicazione) devono essere allineati. Per favorire questo *mindset, *può risultare fondamentale il **contributo operativo e culturale fornito dalle soluzioni software**: “Se il fornitore è mio partner, allora lo devo conoscere in profondità e avrò bisogno di sistemi di analisi e reporting che rendano le informazioni accessibili a tutta l’azienda. Da chi stiamo comprando? Quanto sto spendendo per la gestione di questo partner? Qual è la** mappa delle relazioni interne ed esterne**?”, ragiona Scaccabarozzi.

## Relazioni salde e durature per affrontare i cambiamenti

Il rapporto con il fornitore non si delinea, quindi, come un’attività di competenza della sola Direzione aziendale ma, piuttosto, come un processo di** conoscenza e coinvolgimento diffuso di tutte le funzioni aziendali**, che devono, a loro volta, contribuire all’attività, raccogliendo e condividendo dati e informazioni. “I sistemi preparano ad affrontare i problemi, ma non a risolverli. Negli ultimi anni, l’84% delle aziende ha avuto **difficoltà nelle relazioni commerciali con i fornitori** e ciò va imputato ai cambiamenti che hanno interessato il** tradizionale modello di globalizzazione**, a partire dalla pandemia”, spiega l’AD di Axiante.

Secondo il manager, il** consolidamento delle logiche tipiche dell’economia globale** ha, nel corso dei decenni, spostato il focus delle attività sulla riduzione dei costi e ciò ha generato la complessità nei rapporti con clienti e fornitori. A confermarlo è anche la Banca centrale europea che, tra gennaio 2020 e l’aprile dello stesso anno, ha segnalato una **contrazione delle esportazioni mondiali del 42%.**

Nel vocabolario della nuova globalizzazione, quindi, sono tornati di prepotenza espressioni come ***reshoring *(il ritorno della produzione** nel Paese d’origine) e *nearshoring* (la rilocalizzazione in territori più vicini), fino al più recente** *friendshoring *(lo spostamento della Supply chain in Paesi ‘amici’)**. Scaccabarozzi, perciò, ritiene che in questo nuovo contesto le relazioni con i partner debbano essere ripensate in ottica futura di lungo termine, facendo affidamento ai sistemi e alla loro capacità di** integrare dati per rinsaldare i rapporti** e per sviluppare catene di approvvigionamento e del valore più solide e resilienti.

In questo quadro,** Axiante si propone come Business innovation integrator** per le aziende, aiutandole a gestire le criticità e a realizzare gli obiettivi, operando in modo strategico, valorizzando la base di partenza, portando idee da altri settori. **“Diamo una mano a sbagliare di meno”,** conclude il manager racchiudendo il senso delle sue attività.
