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title: Il lavoro nei programmi elettorali del centrosinistra (e sinistra)
description: Lotta al precariato; valorizzazione dello Smart working; promozione dell’occupazione femminile sono i principali punti sono affrontati nei programmi del centrosinistra
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date: 2022-09-06
author: Monica Giambersio
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/il-lavoro-nei-programmi-elettorali-del-centrosinistra-e-sinistra/
categories: [Al voto per il lavoro, Scenari macroeconomici]
tags: [Partito democratico, elezioni, Verdi e sinistra italiana, Italia Viva e Azione]
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# Il lavoro nei programmi elettorali del centrosinistra (e sinistra)

![Calenda](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/09/Calenda-1024x683.jpg)

Lotta al precariato; valorizzazione e consolidamento in chiave strutturale dello Smart working; promozione dell’occupazione femminile e rimodulazione del Reddito di cittadinanza. Questi sono i principali punti, relativi al tema del lavoro, che sono affrontati **all’interno dei programmi di Partito democratico, Italia Viva-Azione e Verdi e Sinistra italiana,** che *Parole di Management* ha sintetizzato dopo aver letto i rispettivi programmi elettorali in attesa del voto del 25 settembre 2022.

## Il Partito democratico contro precariato e lavoro ‘povero’

Tra i punti del programma del Partito democratico (Pd) in tema di lavoro è citata l**a centralità della lotta al precariato, al lavoro povero e al lavoro nero, attraverso interventi drastici.** Più in dettaglio, il Pd propone **di contrastare il precariato attraverso una serie di misure** come l’introduzione di una causale fin dall’inizio del rapporto di lavoro e rendendo più vantaggioso il contratto a tempo indeterminato rispetto a quello a tempo determinato. Il riferimento è alla recente riforma del mercato del lavoro adottata da Madrid in cui, pur mantenendo la flessibilità per i datori di lavoro, si punta su maggiori tutele per i lavoratori. In questo modo si vuole ‘superare’ il Jobs Act varato dal Governo Renzi.

C’è poi la volontà **di varare una legge che riconosca il valore legale *erga omnes* del trattamento economico complessivo** dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni più rappresentative per debellare i contratti ‘pirata’; e l’introduzione un salario minimo contrattuale sul modello tedesco. Un’altra proposta riguarda invece** l’estensione a tutti gli appalti pubblici della clausola di premialità per l’occupazione giovanile e femminile.** In tema di lavoro giovanile, in particolare, il Pd menziona anche la volontà di proseguire sulla strada dell’azzeramento dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni; sul fronte degli stage la proposta consiste nell’obbligo di retribuzione per quelli curriculari e nell’abolizione di quelli extra curriculari, ma anche nell’incentivo dell’apprendistato come principale strumento di ingresso nel mercato del lavoro.

Sul Reddito di cittadinanza, **il Pd vuole ‘ricalibrare’ la misura a partire da un’ingiustificata penalizzazione delle famiglie numerose e/o con minori**. Per contrastare invece il lavoro nero e sommerso si propone di proseguire nel rafforzamento dei controlli. Infine è promosso lo Smart working per favorire le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti e di migliorare, nel contempo, la vivibilità dei centri urbani e rivitalizzare i piccoli borghi sempre più spopolati.

## Italia Viva e Azione si schierano contro la burocrazia

Tra le misure proposte da Italia Viva e Azione sul tema del lavoro c’è **l’introduzione del salario minimo, con l’obiettivo di garantire a tutti i lavoratori una retribuzione dignitosa,** che deve passare attraverso una serie di azioni condivise con le parti sociali, come una legge sulla rappresentanza che combatta il fenomeno dei contratti-pirata e assicuri che siano validi solo i contratti collettivi firmati da organizzazioni realmente rappresentative. Altri punti riguardano **la detassazione dei premi di produttività**; **il supporto – attraverso un rimborso – alle imprese** che investono in riqualificazione della forza lavoro (non solo dipendente); **la lotta alla precarietà** con la promozione della flessibilità regolare; **il lancio di un piano straordinario per la semplificazione** in modo da combattere la burocrazia fatta di procedure e regole inefficienti.

Per il Reddito di cittadinanza Italia Viva e Azione la proposta è che** il sussidio sia tolto dopo il primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua** e che ci sia un limite temporale di due anni per trovare un’occupazione, al termine del quale l’importo dell’assegno deve essere ridotto di almeno un terzo e il beneficiario deve essere preso in carico dai servizi sociali del Comune. Sullo stesso tema, **sono proposti i seguenti interventi:** la necessità di adottare modifiche sostanziali che eliminino le iniquità esistenti nella struttura del sussidio (a danno delle famiglie numerose e a coloro che vivono nelle grandi aree urbane); la possibilità di consentire concretamente alle agenzie private di trovare lavoro ai percettori del reddito; l’utilizzo degli Istituti tecnici superiori (Its) e Scuole di alta formazione per potenziare formazione dei percettori del sussidio.

Tra le misure dedicate al lavoro autonomo è citata **la possibilità di consentire a questa categoria di lavoratori di partecipare ai bandi nazionali e regionali come le imprese**; il completamento della riforma sull’equo compenso delle prestazioni professionali; il potenziamento della cassa integrazione per i professionisti e le politiche attive per gli autonomi. In tema di Smart working, c’è la volontà di rendere sistemiche le misure sperimentate durante la pandemia, ponendo al centro la tutela dei lavoratori fragili.

## Verdi e Sinistra italiana

Nel programma di Verdi e Sinistra Italiana il lavoro, è scritto, **deve tornare al centro di tutte le scelte della politica.** Tra i punti menzionati, c’è **la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario**; l’introduzione di un **salario minimo** di 10 euro l’ora; **la lotta al precariato, **con un’attenzione particolare alla tutela dei lavoratori degli enti di promozione della cultura e dello spettacolo, di cui la pandemia ha dimostrato l’estrema vulnerabilità. Si parla anche di protezione del potere d’acquisto dei cittadini attraverso il ritorno a un sistema in cui, a cadenza almeno semestrale, si proceda automaticamente ad alzare i salari e le pensioni in proporzione alla crescita dell’inflazione, in assenza di accordi intervenuti in questo senso nel periodo fra le parti sociali.

È sottolineata inoltre **l’importanza del ripristino di un sistema di protezione fondato sul reintegro al posto di lavoro per tutte e tutti,** indipendentemente dalle dimensioni e dal settore dell’impresa. In tema di sicurezza sul lavoro è invece proposto un Piano nazionale **per la prevenzione infortuni sul lavoro con un coordinamento degli enti,** la valorizzazione delle specifiche competenze e una forte campagna di assunzioni nelle apposite funzioni delle Asl. Il tutto allo scopo di arrivare, entro la Legislatura, a triplicare il numero delle attuali ispezioni.

**Per tutelare il lavoro autonomo sono citate le seguenti misure:** la predisposizione di schemi contrattuali con i clienti committenti; un sistema sanzionatorio che scoraggi il ricorso a clausole e condotte abusive; un equo compenso generalizzato e proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto; e un codice di condotta che regoli i rapporti tra committenti e lavoratori autonomi. Sulla questione dello Smart working, l’obiettivo è  di favorire questo nuovo modello per per tutti i lavoratori, la cui presenza non è richiesta fisicamente.

Fonti:

Partito democratico: partitodemocratico.it/wp-content/uploads/AGGIORNAMENTO-PROGRAMMA_INSIEMEPERUNITALIADEMOCRATICAEPROGRESSISTA_250822-1.pdf

Italia Viva e Azione: https://www.italiaviva.it/programma_elettorale_azione_italia_viva_calenda

Verdi e Sinistra italiana: https://verdisinistra.it/programma-alleanza-verdi-e-sinistra/
