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title: Il sonno della ragione genera… italiani disinformati
description: Gli italiani hanno le capacità logiche e cognitive per reagire all’oramai cronico declino socio-economico del nostro Paese?
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date: 2024-01-25
modified: 2024-02-02
author: Giorgio Merli
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/il-sonno-della-ragione-genera-italiani-disinformati/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [fake news, analfabetismo funzionale, disinformazione]
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# Il sonno della ragione genera… italiani disinformati

![Disinformazione_italiani](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/01/Disinformazione_italiani-1024x682.jpg)

La mancanza di determinazione da parte degli italiani a voler capire come reagire all’oramai cronico **declino socio-economico del nostro Paese** (il cosiddetto “trentennio perduto"), sta diventando il nostro maggiore problema. Al di là delle **capacità politiche ed economiche di politici e imprenditori**, c’è una domanda: esistono anche motivazioni legate alle nostre capacità individuali e al nostro atteggiamento?

Qualche considerazione a riguardo. World data info fa sapere che nei test dell’indice di Intelligenza individuale (QI Test), **gli italiani si collocano al 31esimo posto mondiale** (al pari della Mongolia e fra gli ultimi Paesi europei). La distanza rispetto a realtà come la Germania e gli Stati nordici (tra i primi 20 nel ranking) non è però abissale come per altri indicatori, ma è comunque sicuramente maggiore se confrontata con **l’esagerata autostima a riguardo che abbiamo di noi stessi**.

Questo dato, confrontato con quello della scolarità (siamo penultimi in Europa) e quello dell’**analfabetismo funzionale** (anche in questo caso siamo penultimi su 180 Paesi nel mondo) fa pensare al fatto che il nostro principale problema è quello della **mancanza di sviluppo della nostra capacità logica e di analisi autonoma delle informazioni e dei dati**.

Sicuramente c’è la complicità della **scuola, che previlegia l’insegnamento nozionistico** rispetto a quello logico-scientifico, e della stampa, che, essendo oltre al 40esimo posto mondiale per attendibilità, ci trasmette informazioni prevalentemente con interpretazioni di parte e pre-digerite. Rispetto a quest’ultimo aspetto è complice anche una **certa pigrizia mentale di buona parte degli italiani** che non hanno poi così tanta voglia e motivazione di ragionare da soli per capire meglio – e in modo indipendente – ciò che i dati possono dire. La sensazione è che la maggior parte di noi **preferisca spesso il più comodo allineamento ideologico su ogni questione**, anziché un ragionamento autonomo.
