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title: Il vaccino come dovere e la pessima lezione degli esperti
description: Rifiutare di fare il vaccino significa non contribuire al bene della collettività; serve educare alla responsabilità e al coraggio
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date: 2021-09-15
modified: 2021-09-20
author: Il GuastafESTE
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/il-vaccino-come-dovere-e-la-pessima-lezione-degli-esperti/
categories: [GuastafEste, Scenari macroeconomici]
tags: [Covid, vaccino, dovere, cittadini, collettività]
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# Il vaccino come dovere e la pessima lezione degli esperti

![Figliuolo_Draghi](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/09/Figliolo_Draghi-1024x683.jpg)

Essere cittadini ed essere lavoratori – quale sia il ruolo che si ricopre – non comporta solo diritti. Comporta anche doveri. **Il virus ci impone un grande insegnamento**: ci si salva solo se ognuno fa la sua parte. Indossare la mascherina e vaccinarsi: due **doveri civici al quali nessuno dovrebbe sottrarsi**. La vita è rischiosa. E il rischio si abbassa se ogni cittadino fa la sua parte. La questione è molto attuale, tanto che **il Governo sta rendendo obbligatorio il Green pass per tutti i lavoratori**, non solo quelli della Pubblica amministrazione.

Qualcuno **rifiuta il vaccino per paura**; certo riconosciamo che possano esistere specifici motivi per non vaccinarsi, ma chi sceglie questa posizione deve riflettere perché **vive alle spalle degli altri**. Gode, cioè del fatto che altri cittadini accettano il rischio implicito nel vaccino; non partecipa a costruire la salute collettiva. In sintesi: **prende e non dà in cambio**.

Qualcuno dice che bisogna **capire che il motivo del rifiuto è la paura**. Bene, rispettiamo i casi singoli, ma diciamo pure che in questo rifiuto si può vedere vigliaccheria. **Assumersi la responsabilità esige coraggio**. Non ci si dovrebbe mai rassegnare a dire che chi non ha coraggio va preso com’è. **Serve educarci – ed educare – al coraggio**. È il primo passo per essere cittadini. Questo dovrebbe essere il compito degli insegnanti di ogni ordine e grado. Vedere insegnanti che rifiutano il vaccino spinge a dire loro: **ricordatevi della vostra missione**!

Ci sono poi i **soliti comodi cultori del ‘no’**. Ogni occasione e ogni situazione politica pongono problemi e dubbi. Qualsiasi decisione politica e qualsiasi norma presentano difetti e prestano il fianco a critiche. I cittadini devono **fare il possibile per incidere sulle scelte di governanti e legislatori**; ed è giusto non accettare passivamente indirizzi di Governo che riteniamo ingiusti. Ma dobbiamo anche dire: **vergogniamoci di continuare a dire di ‘no’ a tutto**. In fondo il cosiddetto ‘pelo nell’uovo’, cioè il difetto nell’agire altrui è un alibi troppo comodo.

Dicendo ‘no’ ci si sta solo afferrando a una **scusa per disinteressarsi del problema**. Ci si sta togliendo dalle spalle un peso per rimetterlo sulle spalle dei concittadini. La loro salute è danneggiata, ma anche quella di di tutti gli altri, se qualcuno si rifiuta di vaccinarsi. Dovremmo **abituarci ad accompagnare il ‘no’ con un ‘sì’**. Quale proposta alternativa, non a parole, ma nei fatti? **Quali azioni metto in campo per dare il mio doveroso contributo** alla salute dei miei familiari, dei miei vicini, dei miei concittadini? Dovremmo insomma ricordare che **i nostri doveri e le nostre responsabilità** non vengono meno anche se il vaccino è un rimedio per molti versi criticabile.

## Il potere calato dall’alto rischia di generare sfiducia

Il **timore per la manipolazione genetica e per la bioingeneria** sono fondati e del tutto giustificati. C’è oscurità nella gestione cinese dell’iniziale disastro ambientale. **La gestione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non è priva di pecche**. E sono evidenti e preoccupanti le collusioni tra la stessa Oms, le grandi case farmaceutiche e la finanza speculativa. Le mascherine, poi, sono un palliativo. L’efficacia dei vaccini non è assoluta ed **esiste la possibilità di effetti negativi**. Ma niente di tutto questo giustifica il non mettersi la mascherina e il non vaccinarsi. **Niente giustifica il non partecipare alla costruzione di una risposta sociale alla minaccia**.

Purtroppo, qualsiasi ragionamento su questi argomenti è inficiato da un grave difetto, che genera sfiducia e finisce per rovesciare il senso (**parole sagge nella bocca sbagliata**). A causa anche della connivenza e della passività di certi mezzi di comunicazione e dei loro giornalisti, **il verbo è affidato agli esperti**. Se questi non appaiono personalmente meritevoli di credito, **cresce lo spazio per il disimpegno e la deresponsabilizzazione**. Se le parole degli esperti sono calate dall’alto di un potere indiscutibile, di una superiore autorità che sa e decide, allora **l’emergere di una coscienza civile, di una responsabilità solidale, sarà repressa in partenz**a.

Chi sono, purtroppo, gli esperti? Sono esperti, in realtà, di un solo singolo aspetto scientifico: Immunologia, Infettivologia, Epidemiologia, Analisi dei dati, Anestesia… Si atteggiano – lo sappiamo bene – invece a **esperti universali e pontificano** apoditticamente a nome di una scienza brandita come arma per annichilire il cittadino. Prontamente si aggiunge all’intervista per i giornali e all’ospitata televisiva **la pubblicazione di un libro**, al quale presto se ne aggiunge un altro. E poi l’esperto si affida a un’agente, giacché la celebrità ha un valore che può essere monetizzato… **Andate pure a fare gli esperti in televisione**, ma ciò che veramente dispiace – e che provoca enorme danno sociale e politico – è la tesi secondo cui apparite sugli schermi e scrivete i libri ‘**perché la gente deve sapere**’; che divulgate per il bene del popolo (ignaro pubblico). Sapete bene, però, che quello che dite si trova – forse detto anche meglio – in qualche voce di enciclopedia facilmente accessibile sulla Rete. Ma ammettetelo: **vi piace essere voi a dirlo**.

Sappiate però che quella che comunemente è chiamata “gente”, in realtà non esiste. Il pubblico bisognoso del vostro verbo esiste… nella vostra testa. **Esistono invece cittadini**; e voi, scegliendo di essere ‘divi ed eroi’, fuggite dal vostro essere cittadini. **Servono parole che chiamino alla responsabilità e ai doveri civili**; all’importanza sociale del vaccinarsi, nonostante i legittimi personali dubbi. Ma se a parlare siete voi, il vero rischio è che il numero dei no vax finisca per crescere.
