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title: Kissinger e l’influenza del contesto sulla leadership
description: In occasione del centenario dalla nascita di Kissinger, Emiliano Maria Cappuccitti riaffronta il libro Leadership
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date: 2023-08-31
modified: 2023-09-01
author: Emiliano Maria Cappuccitti
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/kissinger-e-linfluenza-del-contesto-sulla-leadership/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [Leadership, Geopolitica]
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# Kissinger e l’influenza del contesto sulla leadership

![Kissinger](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/08/DSC02001_pp-1024x684.jpg)

Repubblicano convinto. Consigliere per la sicurezza nazionale.** Segretario di Stato Usa prima con Richard Nixon e poi con Gerald Ford**. Nobel per la Pace 1973, anche se non lesinava metodi a dir poco decisi pur di salvaguardare il bene del suo Paese. **Henry Kissinger** è uno di quei personaggi dotati di un’ombra lunga, uno che fa rumore e che sa far parlare parecchio di sé: basta chiedere a uno studioso cosa e quanto vasta sia la ‘kissingerologia’, ovvero il fiume di letteratura che **il suo passaggio nelle stanze del potere** di fatto è riuscito a produrre nel tempo.

È anche una fenice, se vogliamo, perché tra fine **Anni 90 e primi Anni 2000 sembrava totalmente scomparso** dai radar. E di fatto lo era, almeno finché una nutrita serie di crisi internazionali non lo ha forzatamente **richiamato in causa**, riesumandone la giovinezza di pensiero per applicarla ora all’ascesa di Xi Jinping, ora alle guerre del Medio Oriente del post rivolta araba, ora alla piaga dell’impegno militare in Afghanistan, **ora, soprattutto, ai fatti d’Ucraina**. Forse anche per questo è ancora lì, con il binocolo in mano per scrutare e ponderare che cosa accade: **100 anni all’anagrafe in questo incerto 2023** e, soprattutto, il non sentirli affatto.

**Poi c’è *Leadership*: 528 pagine** nell’edizione originale Penguin (Aprile 2022), che distillano, una volta ancora, ciò che ha visto, vissuto e pensato facendosi largo tra le storie e la Storia. **Con un suo personalissimo catalogo**, questa volta, di chi il potere è tenuto a gestirlo, cioè i leader famosi. **Ciascuno con il suo stile caratteristico**. Konrad Adenauer e la sua strategia dell’umiltà, Charles de Gaulle che si gioca tutto sulla volontà, l’equilibrismo di Nixon e la trascendenza di Anwar Sadat, più Lee Kuan Yew e il sogno d’eccellenza di Singapore, e l’immarcescibile Margaret Thatcher che risveglia il Regno Unito a forza di convinzione. Sei ritratti per un secolo (il XX) di transizione, chiamato cioè a segnare il tramonto dell’era aristocratica e l’affermazione, di contro, di una **nuova epoca meritocratica**, in cui il ‘capo’, che per lui è sempre, invariabilmente uno stratega, faccia valere anzitutto cose come ispirazione e istinto.

## La doppia analisi critica della leadership

**Rispetto a Kissinger non potrei essere più diverso** e questo, in un’epoca che esalta la valorizzazione della diversità, non può che essere un bene. Ma abbiamo anche tre cose in comune. La prima, e più semplice: entrambi a un certo punto abbiamo sentito la** necessità di gettare un occhio critico sulla leadership.** La seconda: abbiamo **provato a dare un senso, e un ordine, a un concetto,** quello del ‘capo’ per l’appunto, che è un qualcosa con cui tutti, quotidianamente abbiamo a che fare.

L’ultima, e forse la più importante, è una doppia presa di coscienza. **Un leader non appartiene a una classe o categoria** in quanto tale; piuttosto, è in ottima misura ‘figlio’ del suo contesto (e degli ostacoli che la sua società affronta ogni volta che si trova a toccare con mano i propri limiti) e del suo tempo (cioè della** mentalità, dei valori, degli atteggiamenti e delle convinzioni** che in quel dato momento si radicano nella collettività).

È per questo che, **scrivendo *Il Leader nudo* (ESTE, 2023),** allo sforzo di categorizzare le tipologie di ‘capo’ che ero stato e avevo incontrato strada facendo, ho aggiunto quella di plasmare un modello, nuovo e pratico, che fosse in grado di traghettare oltre i lacci e lacciuoli, tanto del contesto, quanto del tempo e delle mode.
