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title: Legge di Bilancio e imprese, Giorgia ci prova
description: La Legge di Bilancio 2023 del Governo Meloni prevede misure di contrasto al caro-vita e novità destinate alle imprese e al mondo del lavoro.
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date: 2022-11-23
author: Cecilia Cantadore
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/legge-di-bilancio-e-imprese-giorgia-ci-prova/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [Caro energia, Giorgia Meloni, legge di bilancio 2023]
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# Legge di Bilancio e imprese, Giorgia ci prova

![Legge di Bilancio 2023 Giorgia Meloni](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/11/Legge-di-Bilancio-2023-Giorgia-Meloni.jpg)

La prima legge di Bilancio del Governo di **Giorgia Meloni ha messo sul piatto risorse pari a quasi 35 miliardi di euro**. Come promesso, due terzi degli stanziamenti sono stati assegnati all’emergenza energia; i restanti circa **14 miliardi sono a copertura di misure destinate alle imprese e al lavoro**. Il cuore della Manovra 2023 è il contrasto al caro-energia, anche in supporto alle aziende.

Nel dettaglio, sono state prorogate le misure attualmente in vigore per far fronte ai rincari dei prezzi energetici per i primi tre mesi del nuovo anno. E cioè: l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette e il **credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale**, che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35%, mentre per le imprese energivore e gasivore passerà dal 40% al 45%. Sul tavolo è finito anche l’**aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche**: fino al 31 luglio 2023 passerà dall’attuale 25% al 33%, come consentito dal Regolamento Ue.

## Meno finanziamenti per le misure dedicate alla politica industriale

La Manovra 2023 **rifinanzia con 500 milioni di euro** (nel 2022 erano 900) la **Nuova Sabatini**, la misura a sostegno degli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali; ha poi **prorogato il credito d’imposta per la formazione 4.0**, ma ha** stoppato il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali tradizionali** non il linea con il paradigma 4.0.

Per le piccole e medie imprese (PMI) è stato finanziato per 1 miliardo di euro nel 2023 il **Fondo di garanzia PMI**, che garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore. È stato **prorogato anche il Bonus Ipo** che riconosce un credito d’imposta per favorire la quotazione delle PMI in Borsa.

In materia fiscale, è stata **innalzata la soglia della flat tax fino a 85mila euro per autonomi e partite Iva** ed è stato previsto un intervento di **‘tregua fiscale’ per cittadini e imprese** che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica, anche a causa delle conseguenze del Covid e dell’impennata dei costi energetici. È stata anche prevista la sospensione – pure per il 2023 – dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax, le imposte sui prodotti in plastica monouso e sulle bevande zuccherate.

## Il taglio del cuneo fiscale per i redditi bassi

La forbice tra stipendio lordo e netto nella busta paga dei lavoratori **(il cosiddetto cuneo fiscale), è previsto sia ridotto attraverso un intervento progressivo**, come specificato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Nella legge di Bilancio 2023 è **confermato il taglio del 2% per i redditi fino a 35mila euro e un esonero contributivo del 3% per i redditi fino a 20mila euro**. La riduzione del cuneo è tutta a beneficio dei lavoratori: si tratta di un intervento da oltre 4 miliardi di euro e che, come ha sottolineato la Premier, è la misura più costosa di tutta la Manovra (per la verità il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi aveva auspicato un intervento da 16 miliardi di euro per i redditi sotto i 35mila euro, per due terzi a favore dei lavoratori).

Per i lavoratori dipendenti arriva una** nuova aliquota agevolata per i premi di produttività**, che per il 2023 sarà al 5% per le somme fino a 3mila euro. E sempre per il mondo del lavoro è prevista una **decontribuzione con tetto a 6mila euro per le assunzioni stabili di donne e giovani Under 36, degli Over 50 e dei percettori di reddito di cittadinanza**. In sostegno alla genitorialità, è stato previsto** un mese in più di congedo facoltativo e retribuito** (ora passa all’80% dal precedente 30%), utilizzabile fino ai sei anni di vita del figlio (fino al 12esimo anno resta al 30%).

Importanti novità anche in tema di pensioni: **scatta Quota 103** (41 anni di contributi e 62 di età), soluzione ‘ponte’ che dovrebbe rimanere in vigore solo per il 2023, in attesa di una riforma più complessiva. La legge di Bilancio 2023 ha confermato poi **Opzione donna**, cioè la misura riservata a particolari categorie come caregiver, lavori gravosi e attività con disabili, **rivisitata in base al numero dei figli**: si potrà andare in pensione a 58 anni con due figli o più, 59 con un figlio, 60 altri casi. Confermata anche la misura dell’**Ape social**e (Anticipo pensionistico sociale) per i lavori usuranti. Infine, la è stato introdotto anche un **bonus per chi vuole restare al lavoro**, cui spetterebbe una decontribuzione del 10%.
