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title: Povera Italia, dopo le multinazionali scappano anche le persone
description: La vicenda dei Mattson è una metafora dello stato delle cose nel nostro Paese e dell’arretratezza gestionale e organizzativa
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date: 2023-01-11
author: Francesco D. Perillo
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/povera-italia-dopo-le-multinazionali-scappano-anche-le-persone/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [scuola, mattson, multinazionali]
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# Povera Italia, dopo le multinazionali scappano anche le persone

![Mattson multinazionali scuola](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/01/Coda-dogana-1.jpg)

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. **Come tra la Finlandia e la Sicilia**. Due realtà con lo **stesso numero di abitanti, all’incirca 5 milioni, ma con un’incommensurabile distanza di cultura**, economia e servizi. Le cronache recenti raccontano della famiglia Mattson, finlandese, con figli in diversa età scolare, trasferitasi a Siracusa **attratti dal mito di una terra solare, accogliente e ricca di storia**. Una realtà ‘diversa’ e lontana dalle fredde lande punteggiate da foreste e da laghi. Ma dopo soli due mesi, sopiti gli entusiasmi dei primi momenti, i Mattson – lei pittrice e lui manager nel settore informatico in Smart working – hanno deciso di cambiare idea e sono scappati in Spagna, **scoraggiati dalla drammatica esperienza della scuola italiana per i propri figli**.

Con una lettera aperta inviata ai media hanno** spiegato i motivi di questa delusione e di questa rinuncia**: sia al figlio alle elementari sia a quello all’asilo, la scuola si è presentata come un allucinante viaggio ai primi del secolo scorso. Indisciplina e caos a parte, **sono stati i metodi degli insegnanti a inorridire i genitori finlandesi**. Per esempio, in Italia hanno visto un bimbo di sette anni svolgere terrorizzato un esercizio davanti a un docente urlante che batteva i pugni sul tavolo; e poi classi in ambienti piccoli e malandati in cui i bambini stanno seduti per ore, privati di adeguate pause.

**In Finlandia invece vi sono pause di 15 minuti tra ogni lezione e gli alunni escono dall’aula per giocare insieme**. Stessa situazione all’asilo, niente con cui giocare, un giardino del tutto privo di giochi e di cose da scalare, mentre negli asili finlandesi i bambini sono educati a svolgere regolarmente attività all’aperto (due ore al mattino e due nel pomeriggio): “Fare esperienze all’aperto è essenziale per ogni persona che apprende. **L’insegnamento all’asilo dovrebbe venire dal gioco**”, ha scritto la Mattson.

Non è solo un problema di Pedagogia, ma anche di qualità del contesto: in Finlandia – ma anche in Spagna – **s’insegna ai bambini come comportarsi nel traffico** in modo da potersi recare da soli a scuola in bicicletta. Qui da noi invece: caos, traffico e sempre tutto di corsa. Il Sindaco di Siracusa, a fronte della lettera dei Mattson, si è limitato a **elogiare “i miracoli che fanno i nostri insegnanti con stipendi ridicoli”**, e ad augurare alla famiglia finlandese di essere felice e “trovare un posto in cui sentirsi a casa”…

## La bassa attrattività dell’Italia per aziende e persone

La vicenda, di per sé minore anche per la cronaca, appare invece ‘enorme’ se letta alla luce della **metafora dello stato delle cose nel nostro Paese e dell’arretratezza gestionale e organizzativa** che ci porta lontano dagli standard europei. Forse che a Milano le cose stanno diversamente da Siracusa? È probabile, ma non credo sia una questione di diversità dei livelli di spesa, quanto di cultura. **La stessa che si respira in troppe nostre aziende per non parlare della Pubblica amministrazione…**

C’è un difetto di sistema cui gli **insegnanti-eroi di buona volontà sono chiamati a compensare**, proprio come spesso avviene con i dipendenti: nonostante i salari tra i più bassi d’Europa devono supplire all’approssimazione dei processi. C’è l’idea che tutto si possa risolvere urlando e battendo i pugni, comandando e controllando, magari minacciando il licenziamento dei tanti che lavorano con rapporti precari. Come nel sistema scolastico, l’alunno non è al centro dell’educazione, così **le ‘risorse umane’ e la loro cura non sono al centro della nostra cultura gestionale**, salvo riempirsene la bocca.

I Mattson scappano da uno stile di vita ben lontano dall’italian style dell’immaginario collettivo; **scappano come quelle multinazionali che non si sentono attratte dalla nostra offerta** tanto di managerialità quanto di infrastrutture e di qualità di contesto, e magari, come la famiglia finlandese, se ne vanno in Spagna: non è solo questione di costi, ma di modelli.

Eppure nell’educazione, **Maria Montessori è stata un faro per tutti**, in Italia come all’estero e certamente ha ispirato i metodi anche nelle scuole finlandesi. Eppure nel management, **Adriano Olivetti con la sua fabbrica di Ivrea è stato un faro per tutti** e prima di ogni modello gestionale delle migliori imprese internazionali. Bisogna ritrovare le radici e innestarvi una linfa nuova. Ha ragione il Sindaco di Siracusa: auguriamoci anche noi un posto in cui sentirci a casa.
