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title: Salario minimo, una prassi Comune
description: In assenza di provvedimenti da parte del Governo, sono i Comuni i primi attori a delineare delle proposte per il salario minimo.
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date: 2024-04-10
modified: 2024-06-07
author: Martina Midolo
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/salario-minimo-una-prassi-comune/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [Milano, Firenze, salario minimo, Pubblica amministrazione]
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# Salario minimo, una prassi Comune

![Salario minimo, una prassi Comune](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/04/Salario-minimo-una-prassi-Comune.png)

Mentre in diverse nazioni il salario minimo è una questione è al centro dell’attenzione, in Italia non si intravedono azioni tangibili da parte del Governo. Pertanto, **sono i Comuni che si stanno muovendo per affrontare questa sfida**, dimostrando sensibilità verso le necessità dei cittadini. Su tutti, **Milano si impegna a istituire un salario minimo metropolitano** (seguendo il modello di successo del *Living wage* londinese) con l’obiettivo di **garantire una vita dignitosa per tutti i lavoratori nella città**. La commissione indipendente costituita, formata da esperti del settore e rappresentanti delle parti interessate, ha il compito di fornire i dati fondamentali a Palazzo Marino per una certificazione e di calcolare annualmente il salario orario minimo sulla base di criteri concordati.

Ma anche il **Comune di Firenze si è distinto come pioniere**, annunciando di avere approvato, a marzo 2023, una **delibera che stabilisce un salario minimo di 9 euro all’ora per tutti gli appalti del Comune**, garantendo così condizioni dignitose per i lavoratori. “Abbiamo approvato in giunta una delibera molto importante, che definirei storica, che stabilisce il principio del salario minimo orario di 9 euro. In tutti i nostri appalti di opere e servizi stabiliamo il criterio del rispetto di un salario minimo di 9 euro l’ora e così nei contratti conseguenti. **Siamo la prima città d’Italia a farlo**, grazie a questa proposta innovativa dell’assessora Funaro che abbiamo raccolto e rilanciato. **Sono orgoglioso di questo risultato di civiltà**: quello che è un obiettivo politico di tutto il centrosinistra a Firenze diventa realtà. E per questo, ancora una volta, con la nostra battaglia ci confermiamo capitale del lavoro, capitale dei diritti”, ha dichiarato il **sindaco Dario Nardella**.

“È una misura di civiltà: mai più una lavoratrice o un lavoratore che lavora nei servizi per la città, per esempio, nel sociale, nelle scuole e nei musei civici potrà guadagnare meno di 9 euro l’ora. Nel bando di gara sarà indicato il contratto di miglior favore, come è stato fatto alcuni giorni fa per i lavoratori dei musei civici, indicando quello di Federculture che ha garantito maggiori tutele e salari”, ha aggiunto l’**assessora al Welfare Sara Funaro**.

## A fianco dei lavoratori sottopagati

Questa iniziativa ha aperto la strada ad altre città italiane come la vicina **Livorno,** che già nel dicembre 2023 aveva votato un emendamento per garantire un salario minimo di 9 euro all’ora per i lavoratori del Comune, e le campane **Pellazzano** (in provincia di Salerno) e **Bacoli,** comune della città metropolitana di Napoli.

Proprio rispetto a quest’ultimo caso, il **sindaco Josi Gerardo Della Ragione** ha condiviso in un post sui social la soddisfazione per la delibera, ribadendo l’importanza di **schierarsi con i giovani sfruttati e i lavoratori sottopagati**: “Chiunque vorrà avere l’onore di fare impresa su un’area pubblica, dovrà farlo tutelando i diritti di barman, bagnini, ormeggiatori, guardiani. E lo stesso varrà per gli operai delle ditte edili che svolgeranno lavori pubblici. Idem, per mense scolastiche, guardianìa e tutti i servizi esternalizzati. Basta sfruttamento. Diciamo basta a chi pensa di essere padrone della città. **L’amministrazione comunale è dalla parte di chi non viene mai tutelato**. Ed è al fianco dei tanti imprenditori perbene che subiscono concorrenza sleale”.
