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title: "Settimana corta: il sindacato parla, le aziende agiscono"
description: "I sindacati propongono l'adozione della settimana corta. Ma ci sono aziende che hanno già adottato questo assetto organizzativo."
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date: 2023-03-16
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/settimana-corta-il-sindacato-parla-le-aziende-agiscono/
categories: [Scenari macroeconomici]
tags: [giacomo pedranzini, maurizio landini, Sindacati, settimana corta]
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# Settimana corta: il sindacato parla, le aziende agiscono

![Settimana_corta_sindacati](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/03/Settimana_corta_sindacati-1.jpg)

Introduzione del** salario minimo per legge** e **riduzione dell’orario di lavoro** senza però mettere mano alla retribuzione. Ruota intorno a queste due proposte il **Congresso nazionale della Cgil** – il titolo scelto è *Il lavoro crea il futuro* – iniziato il 15 marzo 2023 a Rimini (termina il 18 marzo). Dal palco, il Segretario Nazionale Maurizio Landini ha anche lanciato al Governo la volontà di un **“confronto preventivo vero” su varie riforme**, come quella del Fisco e sul Reddito di cittadinanza (l’Esecutivo ha già però ‘pensionato’ il Rdc a favore della [Misura per l’inclusione attiva, Mia](https://www.paroledimanagement.it/addio-reddito-perche-mia-piace-alle-aziende/)).

Di salario minimo se n’è parlato largamente nell’ultima campagna elettorale da cui poi è nato il **Governo presieduto da Giorgia Meloni**. Diverso, invece, il caso della **riduzione dell’orario lavorativo**. Per Landini sono ormai maturi i tempi per **l’adozione di quella che è definita come la “settimana corta”**, che si traduce appunto nella riduzione di orario a parità di salario (la settimana di quattro giorni di lavoro è ovviamente l’assetto più 'semplice' della proposta). Sull'idea si sono espressi a favore anche Luigi Sbarra, Segretario della Cisl, e Pier Paolo Bombardieri, Segretario della Uil.

Contrariamente a quanto si può immaginare, **il mondo delle imprese non è del tutto contrario a quest’idea**. Non solo all’estero ci sono esempi di **aziende che stanno già applicando la settimana corta**; [anche in Italia ci sono stati alcuni tentativi](https://www.paroledimanagement.it/settimana-corta-londra-ci-pensa-e-methodos-agisce/), che nella gran parte dei casi hanno riguardato organizzazioni molto grandi. [Se n'è anche parlato in una puntata di PdM Talk, il talk show del nostro quotidiano](https://www.paroledimanagement.it/come-possiamo-produrre-di-piu-se-vogliamo-lavorare-di-meno/). Un sostenitore dei quattro giorni di lavoro è **Giacomo Pedranzini, Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di amministrazione di Kometa 99**, azienda specializzata nel settore della lavorazione delle carni con sede a Kaposvár, città a circa due ore di strada da Budapest.

“Dopo aver lavorato a inizio del secolo scorso sei giorni su sette per 12 ore al giorno, **Adriano Olivetti introdusse, dopo la metà del Novecento, il modello delle 40 ore settimanali**. Ora, dopo 70 anni e a fronte dell’esponenziale sviluppo tecnologico, siamo al punto in cui** possiamo immaginare la settimana corta**”, ha raccontato l’imprenditore nell’**intervista pubblicata sul numero di Marzo 2023 di *Sistemi&Impresa***, la rivista ESTE (editore anche del nostro quotidiano) dedicata all’analisi dell’impatto organizzativo delle tecnologie. Pedranzini, però, ha messo in guardia dal vero pericolo di questo modello organizzativo: “**Dobbiamo impiegare il maggior tempo libero in modo utile**, evitando di cadere nell’ozio e nell’eccesso di consumismo”.

Per l’imprenditore valtellinese trasferitosi in Ungheria nel 1994 per seguire il padre nell’avventura imprenditoriale (sviluppata insieme con la famiglia Ruffini), **la settimana corta sarà presto realtà**, tanto che nell’immaginarsi l’organizzazione di Kometa 99 tra cinque anni – quando sarà concluso il progetto di riorganizzazione del modello produttivo e la realizzazione del nuovo stabilimento che consentirà di raddoppiare il fatturato (**attualmente l’azienda ha un business di circa 190 milioni di euro**) – ha spiegato che l**e sue persone “lavoreranno quattro giorni alla settimana**, con le macchine chiamate a svolgere il lavoro più faticoso”. E nella giornata di riposo in più? “Si curerà la salute e la formazione, rendendosi anche più utili per la società”. Insomma, **la proposta dei sindacati sembra arrivare un po' in ritardo** rispetto a quanto stanno già facendo le aziende: una situazione di certo non nuova.

L'intervista integrale a Giacomo Pedranzini è pubblicata sul numero di Marzo 2023 di Sistemi&Impresa.

Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
