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title: Se Google è vulnerabile, chissà le PMI
description: Il Google down del 14 dicembre ha sorpreso tutto il mondo. Non un attacco hacker ma limiti di capienza. Ma se anche Big G è vulnerabile, che dire delle PMI?
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date: 2020-12-15
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/sicurezza-2/se-google-e-vulnerabile-chissa-le-pmi/
categories: [Organizzazione, Sicurezza]
tags: [sicurezza, cybersecurity, Google, Google down, attacchi hacker]
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# Se Google è vulnerabile, chissà le PMI

![Se Google è vulnerabile, chissà le PMI](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/12/google.jpg)

**Persino Big G si è fermato**. Lunedì 14 dicembre 2020 **i servizi di Google sono andati in down in diverse parti del mondo**, causando decine di migliaia di segnalazioni. Soprattutto dall’Europa, per via del fuso orario, ma anche da Stati Uniti, Australia, Sudafrica e India. **Un’interruzione di servizio che è durata una quarantina di minuti** e ha coinvolto diversi servizi del colosso di Mountain View: la posta di Gmail, YouTube, Google Drive, Google Maps. I malfunzionamenti si sono estesi a tutte le piattaforme, compresa Google Play, e questa volta non è servito chiedere al motore di ricerca più famoso del mondo cosa stava accadendo.

**“*That’s an error*”** è stata a lungo l’unica risposta. Scatenando non solo il panico, ma anche l’ironia degli utenti. Ecco che sono spuntate **le prime (false) schermate che attribuivano il malfunzionamento a un attacco hacker**: a essere colpito è stato, infatti, anche **Google Meet**, in questi mesi molto utilizzato dagli studenti per la didattica a distanza. “Il vostro amico hacker ha pensato di anticipare le vacanze”, si legge in alcuni degli ***screenshot* postati sui social network**. Un gioco da ragazzi per chi si intende di programmazione HTML.

Nel pomeriggio Google ha comunicato di aver riscontrato **un’interruzione del sistema di autenticazione**, durata circa 45 minuti, **dovuta a “un problema interno con la quota storage”**. Come avevano già intuito alcuni utenti riusciti a utilizzare YouTube in modalità “in incognito”, il problema era legato agli account e appunti a tutti i servizi che necessitano di un *log in* dell’utente per funzionare. **Limiti di capienza** e problemi di autenticazione, dunque, ma **nessun attacco hacker**.

## Dalle agenzie federali Usa alle aziende, crescono gli attacchi

La *defaillance* di Google ha, però, sorpreso tutti. **Com’è potuto accadere che sia andato in sofferenza il più importante motore di ricerca**, nonché il sito più visitato al mondo? Con **78.55 trilioni di visitatori al mese**, più del doppio rispetto a qualunque altro sito, Google è l’indirizzo web più popolare di sempre, seguito dalla piattaforma video **YouTube**, sempre di proprietà di Mountain View, che **si aggiudica il secondo posto con 29.27 trilioni di visitatori mensili**. Google non offre soltanto il servizio di ricerca, ma anche notizie, libri, email, mappe, traduzioni. Un intero mondo di informazioni che ieri è rimasto bloccato per 45 minuti.

Qualcuno ha suggerito un collegamento tra il down di Google e **gli attacchi all’amministrazione Usa**. Il *New York Times* riferiva di **diverse agenzie federali prese di mira da pirati informatici** legati a un governo straniero, probabilmente russo. I sistemi di posta elettronica dei dipartimenti del Tesoro e del Commercio sarebbero stati violati ottenendo libero accesso alle email. **L’offensiva informatica più grave degli ultimi cinque anni**, con uno degli attacchi più sofisticati di sempre. Il fermo dei servizi di Big G sarebbe stato collegato all’implementazione di misure di protezione per mettersi al riparo da questo tipo di attacchi.

**Il 2020, in effetti, è stato un anno record per le violazioni informatiche**. In Italia, secondo il report dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, **nel secondo trimestre i crimini informatici sono aumentati di oltre il 250%** rispetto ai primi tre mesi dell’anno, con picchi di attacchi, incidenti e violazioni della privacy a danno di aziende, privati e pubblica amministrazione nel mese di giugno. **Nel 60% dei casi si è trattato di furto di dati**, il 17% degli attacchi è avvenuto tramite malware, software o programmi informatici malevoli, che hanno sfruttato l’emergenza Coronavirus per attirare l’attenzione degli utenti. Proprio **al tema della cybersecurity è dedicato un ampio speciale sul numero di dicembre della rivista *Sistemi&Impresa***. Dopo la prima puntata, pubblicata sul numero di ottobre-novembre, torniamo a parlare di minacce ai dati aziendali e strategie per irrobustire i sistemi di sicurezza. **Il Google down insegna: nessuno servizio può dirsi al sicuro**.
