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title: Lavoro a casa e in azienda con device distribuiti e sostenibili
description: Che si lavori a casa o in ufficio, la disponibilità di device sostenibili è diventato fondamentale. Lo sa bene Epson, che punta a rimodulare il workflow.
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date: 2020-10-12
modified: 2025-09-09
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/sostenibilita/lavoro-a-casa-e-in-azienda-con-device-distribuiti-e-sostenibili/
categories: [Scenari macroeconomici, Sostenibilità]
tags: [Smart working, sostenibilità, Epson, device, Columbus clinic center]
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# Lavoro a casa e in azienda con device distribuiti e sostenibili

![Lavoro a casa e in azienda con device distribuiti e sostenibili](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/10/stampa_sostenibile_epson.jpg)

Nel nuovo modello di azienda distribuita, va ridisegnato il *workflow* documentale con soluzioni sostenibili.

**I valori **e le aspettative** delle persone riguardo alla sostenibilità ambientale sono aumentati** sulla scia della pandemia di covid-19. Lo rivela una recente **ricerca di Epson**, leader mondiale nel settore delle tecnologie innovative, secondo cui esiste però **un divario tra le aspettative** dei dipendenti e dei clienti **e ciò che le aziende stanno facendo** per integrare la sostenibilità nei piani di sviluppo e di ripresa del business.

Lo studio suggerisce che in futuro la maggioranza delle persone preferirà le organizzazioni che danno priorità alla salute e che hanno un impatto positivo sull’ambiente. **La tecnologia verde** è un tema che molti considerano importante, ma spesso pensano ‘in grande’ (soluzioni come i pannelli solari e le turbine eoliche), trascurando, per esempio, **le soluzioni di minor impatto** ma che **rappresentano anch’esse un tassello essenziale** nel ripensare la propria organizzazione in termini green, come la tecnologia per l’ufficio.

Le aspettative per gli ambienti di lavoro e per le attività a domicilio hanno subito un cambio di passo. La maggior parte delle persone si aspetta che **l’uso di dispositivi condivisi (come le stampanti) dovrà cambiare** in direzione di modelli di lavoro più intelligenti. Chi lavora da casa chiede che la tecnologia per lavorare fornita dall’azienda sia efficiente dal punto di vista energetico, ma pure costruita per durare nel tempo e in grado di limitare gli sprechi. E anche **in ufficio** gli spazi devono essere ripensati a favore di **una maggiore distribuzione dei *device***, pensati anche per piccoli gruppi di lavoro e non più solo in maniera centralizzata.

Nel nuovo modello di azienda distribuita, particolare attenzione va dedicata al **ridisegno del *workflow* documentale**, processo strategico per il presidio della produttività. **I volumi di stampa si mantengono elevati anche per i remote worker** e i dispositivi si devono adeguare: semplicità di utilizzo, gestione dei consumabili, riduzione dei costi energetici e di stampa sono alcune delle caratteristiche che devono possedere i dispositivi per garantire piena efficacia al lavoro da remoto.

Se il **‘kit dello smart worker’** non può prescindere da una dotazione tecnologica e da una capacità organizzativa, i *device* devono essere in grado di **acquisire e stampare documenti** nel rispetto di alcune caratteristiche, compresa una *user experience* professionale, per poter equiparare il lavoro svolto in ufficio alla prestazione erogata altrove. Il tutto nel rispetto di nuovi valori, dove non risulta lungimirante scindere l’economia dalla sostenibilità.

## La tecnologia Inkjet per la società del lavoro distribuito

L’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile pone l’attenzione su obiettivi che hanno ricadute economiche che oggi possono essere più facilmente quantificate. Dal Lyfe cycle al Life based cost analysis, **l’inclusione di fattori di sostenibilità all’interno della progettazione delle infrastrutture** risulta rilevante, anche per la costruzione della *brand reputation*.

Secondo la ricerca di Epson, **le considerazioni ambientali rientrano nelle priorità di business** per le società in Europa. E l’Italia, insieme con la Germania, si dimostra più sensibile di altri Paesi. “Inoltre è considerazione diffusa che **gli aspetti ambientali siano più importanti in epoca post covid**”, spiega **Riccardo Scalambra, Corporate Sales Manager di Epson**. “Le persone saranno sempre più attente a durata, risparmio energetico e riduzione dei rifiuti delle attrezzature tecnologiche, a casa come sul lavoro”.

## Il focus sulla sostenibilità di Columbus clinic center

Oggi più che mai, anche a fronte delle nuove sfide aperte dal covid-19, la sostenibilità rappresenta un elemento centrale nel processo di crescita e di sviluppo di imprese, ecosistemi industriali e società. Ciò significa anche, **per le aziende, rimodulare il *workflow* documentale** in modo efficiente e sostenibile e **disporre di *device* adeguati** ai nuovi parametri, garantendo allo stesso tempo **una *user* *experience* analoga a quella vissuta negli ambienti aziendali**.

Una testimonianza diretta che va nella direzione descritta arriva da **Paolo Cremascoli, Direttore Generale di Columbus clinic center**: “Tutti i nuovi macchinari che compriamo consumano meno rispetto a quelli precedenti. **La tecnologia ci permette quindi di essere più sostenibili** nonostante gli ospedali producano tanti rifiuti di strumenti monouso”.

La sostenibilità “deriva in parte dalla singola coscienza”, spiega Cremascoli, ma “le organizzazioni possono fare una parte importante” attraverso **sinergie positive come quelle tra la clinica privata milanese ed Epson**. “Columbus ha recentemente **rinnovato le stampanti con soluzioni Inkjet**”, racconta. “Abbiamo circa un centinaio di *device* di stampa nella nostra clinica. In particolare, nei locali attigui alla sala operatoria (il cosiddetto blocco pre operatorio): qui l’ambiente non deve essere contaminato e le stampanti Epson che non producono polveri e hanno bisogno di poca manutenzione sono il prodotto ideale perché fanno sì che entri meno personale esterno in questa area molto delicata della clinica”.
