Un viaggio alla scoperta delle competenze per la leadership affettiva
Stiamo vivendo in un tempo liquido e vertiginoso, ricco di opportunità e di pericoli. Con tanta velocità siamo passati dalle case aperte, nelle quali si condividevano l’insalata e il pane, alle porte blindate, nelle quali le relazioni che abbiamo con gli altri sono spesso mediate da avvocati. La riflessione è di Mauro Dotta, Corporate Coach, […]
Stiamo vivendo in un tempo liquido e vertiginoso, ricco di opportunità e di pericoli. Con tanta velocità siamo passati dalle case aperte, nelle quali si condividevano l’insalata e il pane, alle porte blindate, nelle quali le relazioni che abbiamo con gli altri sono spesso mediate da avvocati. La riflessione è di Mauro Dotta, Corporate Coach, Senior HR Consultant, con una lunga esperienza come Human Resources Manager per diverse imprese italiane, e autore di Leadership affettiva. Imparare a essere buoni leader per un futuro sostenibile (ESTE, 2022). “Chi può guidare le persone?”: è la domanda che l’autore, protagonista e voce narrante, si fa osservando il figlio, all’inizio di un viaggio tra il mare e la terraferma; qui, accompagnati da una saggia tartaruga parlante di nome Alice, i due vanno alla scoperta delle caratteristiche di un leader affettivo, arrivando a tratteggiarne le peculiarità: l’imperfezione come autenticità; il vantaggio di sapersi fare da parte; la forza della vulnerabilità; l’importanza dell’ascolto (prima forma di comunicazione); l’efficacia dell’umorismo.
Perché un viaggio? Per l’autore molte persone, per dare il meglio di sé, hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Per questo è necessario che lungo il cammino abbiano una bussola che le orienti, soprattutto in una fase storica dominata da troppe distrazioni e continui mutamenti. Attraverso il racconto, che assume quasi i contorni di una favola, il libro fornisce indicazioni sulle qualità che dovrebbe avere un buon leader in un futuro sostenibile e su quanto sia importante essere ispirati e saper ispirare.
Agire con senso di affettività per un futuro migliore
Il libro ha l’obiettivo di prendersi cura dell’eredità per chi verrà dopo, fornendo degli spunti per lasciare uno stato delle cose migliore di come l’abbiamo trovato, più sostenibile, appunto. Ogni capitolo – 12 in tutto – rappresenta una tappa da cui trarre un insegnamento: a questo proposito, in tutti i finali dei capitoli è evidenziata una frase chiave a guida del percorso, per esempio “L’ascolto è la prima attività comunicativa, necessaria per ottenere la fiducia dei nostri interlocutori”. Il volume è stato diviso in cinque parti per agevolare la lettura e racchiudere in macro temi le tappe del viaggio: L’incontro; Essere umani, Ridere; Il coraggio di non piacere; Cuore; Gentilezza. Presenta, inoltre, un Prologo e un Epilogo, in cui l’autore si rivolge direttamente al proprio figlio. Per Dotta, viviamo in un tempo straordinario, in cui però è importante ritornare a desiderare il futuro e recuperare la capacità di fare progetti di vita con una prospettiva che sappia guardare in avanti. “Agire con senso di affettività significa trattare bene se stessi e gli altri, nel rispetto delle preferenze individuali. Come trattiamo i nostri bambini e gli altri, trattiamo il nostro futuro”, si legge alla fine della nona tappa. Il messaggio del libro è contenuto nella citazione iniziale dell’imprenditore statunitense Jim Rohn: “La sfida della leadership è di essere forte, ma non brutale; gentile, ma non debole; temerario ma non prepotente; riflessivo, ma non pigro; umile, ma non timido; fiero, ma non arrogante; dotato di umorismo; ma senza follia”.Articoli correlati
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