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title: I lavoratori si trovano cercandoli e offrendo giusti compensi
description: "Sempre più imprenditori della ristorazione lamentano l'assenza di lavoratori. Ma come svolgono la ricerca? E quale compenso offrono?"
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date: 2021-06-15
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/spazio-di-lavoro/i-lavoratori-si-trovano-cercandoli-e-offrendo-giusti-compensi/
categories: [Organizzazione, Spazio di lavoro]
tags: [reddito di cittadinanza, ricerca lavoro, lavoratori stagionali, compensi]
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# I lavoratori si trovano cercandoli e offrendo giusti compensi

![I lavoratori si trovano cercandoli e offrendo giusti compensi](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/06/lavoratori_ristorazione.jpg)

La colpa, per molti, è del reddito di cittadinanza. Da tempo su giornali e tivù si moltiplicano gli appelli di ristoratori, albergatori e associazioni di categoria, che lamentano **l’assenza di giovani disposti a lavorare** come camerieri, cuochi e baristi. La Fipe-Confcommercio riferisce di **150mila lavoratori **che mancano all’appello nel **Turismo** e nella **Ristorazione**. Ora che sono riprese numerose attività, dopo mesi di chiusura, e la preparazione della stagione stiva, ecco che la ripartenza viene frenata dalla carenza di manodopera.

A fare concorrenza ai lavori offerti d’estate non sarebbe solo il reddito di cittadinanza, ma, più spesso, **la ‘concorrenza’ del lavoro in nero**. Al di là di questo aspetto, ha fatto discutere il commento di **Guido Barilla**, Presidente dell’omonima multinazionale alimentare di famiglia, che in una recente intervista pubblicata su *La Stampa* ha puntato il dito contro **i “sussidi facili”**, ritenendo che rappresentino la difficoltà di molte aziende nel trovare personale lavorativo qualificato; e proprio per questo ha rivolto **un appello ai ragazzi perché si “mettano in gioco”,** rinunciando ai sussidi ed entrando nel mondo del lavoro.

L’assenza di personale, dunque, sarebbe da imputare alla scarsa disponibilità dei giovani, troppo *choosy* per alcuni. Eppure, a sentire i sindacati, **i lavoratori ci sono eccome**: è tutta questione di offrire il giusto compenso. A smontare la retorica del ‘non si trovano lavoratori’ ci ha pensato **Sammontana**: l’azienda di gelati si è vista recapitare in poche ore ben **2.500 candidature** per 350 posti di lavoro stagionali, come raccontato su *Il Tirreno* da Rossano Rossi, Segretario Generale della Cgil di Lucca e Delegato Sindacale di Sammontana. L’azienda di Empoli offre **una busta paga base da 1.300 euro**, a cui vanno sommati indennità di turno e festivi.

## Attrarre le risorse giuste

C’è poi la questione del reperimento di queste risorse. Gli imprenditori che lamentano l’assenza di candidature, **come hanno impostato la loro ricerca?** Nella prefazione al libro *Crisis Therapy. Saper gestire la comunicazione in tempi di crisi* di Andrea Polo (*Il Sole 24 Ore*, 2021), la giornalista Debora Rosciani ricorda le frequenti interviste ai vari imprenditori, che lamentano di essere alla ricerca di personale che non trovano da nessuna parte. “Salvo poi scoprire, a una indagine successiva più accurata, che magari quest’azienda **non ha un sito internet aggiornato**, non esiste un luogo – fisico o digitale – in cui pubblichi la notizia della ricerca di personale e non ha una presenza adeguata sui social network professionali”. Insomma, **non proprio la miglior forma di comunicazione** che può stimolare l’interesse di chi cerca lavoro.

L’incertezza delle riaperture, caratterizzate dai mesi della pandemia da un andamento a intermittenza, ha in effetti spinto molti lavoratori a cercare lavoro, riducendo il numero di professionisti solitamente occupati nel comparto Ho.Re.Ca. Tuttavia,** non è la carenza di manodopera il problema**. “Le proteste dei datori di lavoro che registriamo in queste ore devono essere bilanciate dalla consapevolezza che **esistono numerosi professionisti che vorrebbero essere impiegati**, con le giuste tutele e i dovuti diritti, nel settore”, spiega **Angelo Sergio Zamboni, Co-Founder di Jobtech**, la prima agenzia per il lavoro italiana completamente digitale.

Secondo le stime di Jobtech, **le ricerche attive** nel settore sono **cresciute del 101% da gennaio a maggio 2021**. L’indagine ha coinvolto un database di oltre 4mila profili di persone alla ricerca di un lavoro nella Ristorazione, che hanno presentato la propria candidatura in tutta Italia attraverso **il portale Camerieri.it**. Non solo camerieri, ma anche baristi, chef, bartender, aiuto-cuochi, lavapiatti, pasticceri, gelatai e pizzaioli.

## Flessibilità e tutele per la ripartenza

A cercare lavoro, dicono i numeri di Jobtech, sono **soprattutto uomini (55%)**, poco più che 30enni e con un buon livello di esperienza pregressa nel settore. Il 75% ha un diploma di scuola media superiore, **l’11% è laureato**. Chi cerca lavoro ha oggi una buona **padronanza delle lingue** straniere – soprattutto inglese, seguito da francese e tedesco – e soprattutto **massima flessibilità** nel venire incontro alle esigenze del datore di lavoro su **orari, turni e tipologia di contratto**. Il 96% del campione è disponibile a lavorare nel weekend, il 39% di notte, l’84% valuta anche un part-time e il 57% si dice disposto ad accettare un contratto a chiamata.

E non si tratta di candidature improvvisate. Nonostante le difficoltà lamentate da ristoratori e albergatori nel trovare profili con le giuste competenze, la maggior parte di chi cerca lavoro oggi ha alle spalle **un curriculum ricco di esperienze** nel settore. Sempre secondo i dati raccolti da Jobtech, **il 15,3% ha almeno cinque anni di esperienza** nella Ristorazione; molti poi padroneggiano più di un’attività del settore – dalla cucina ai servizi di sala, dall’accoglienza alle pulizie – e solo il 21% parte da esperienza inferiore all’anno. Non mancano profili che puntano a trovare lavoro nel mondo dell’Ho.Re.Ca. pur non avendovi lavorato mai prima d’ora.

Il **mismatch tra domanda e offerta** nel settore rappresenta uno dei principali freni alla ripresa delle attività in uno dei business più importanti e strategici per il nostro Paese. Per non perdere la stagione e l’occasione di far ripartire ristoranti, bar e alberghi, secondo Zamboni, occorrono le giuste tutele. La vocazione turistica italiana “deve poter contare su **dipendenti affidabili, tutelati e produttivi**”.
