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title: L’indigestione digitale e l’occasione persa per riflettere
description: "Il lockdown non è stato il momento del silenzio: abbiamo assistito a un’indigestione digitale, che ha ridotto la qualità dei contenuti."
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/06/indigestione_digitale.jpg
date: 2020-06-06
modified: 2025-09-09
author: Maria Lanzetta
url: https://www.paroledimanagement.it/spazio-di-lavoro/lindigestione-digitale-e-loccasione-persa-per-riflettere/
categories: [Organizzazione, Spazio di lavoro]
tags: [marketing, comunicazione, contenuti digitali]
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# L’indigestione digitale e l’occasione persa per riflettere

![indigestione_digitale](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/06/indigestione_digitale.jpg)

Credo molto nell’utilità degli **strumenti digital e social**: sono una grande utilizzatrice di LinkedIn, un po’ meno di Facebook e Twitter, pochissimo di Instagram (solo perché costretta dai miei figli!). Ho aperto la prima community social su LinkedIn nel lontano 2009 per una piccola società di servizi e da lì ho iniziato il mio percorso nel Digital Marketing fino a oggi.

Nei miei 25 anni di esperienza nel Marketing B2B, sono passata da strumenti di comunicazione, oggi decisamente superati, come per esempio il direct mailing con Posta Target – francobollo e ufficio postale – per arrivare alle piattaforme di marketing automation e di content intelligence che ritengo fantastiche ed efficaci. Oggi, quasi esasperata da tutta questa **emorragia di contenuti digitali**, sono però arrivata a una banalissima conclusione: c’è una misura in tutte le cose.

## Troppi contenuti digitali a scapito della qualità

Durante questi due mesi di *lockdown* abbiamo assistito a un’erogazione di contenuti digitali indiscriminata e incontenibile, in una sorta di **corsa compulsiva e incontrollata alla pubblicazione di qualsiasi cosa**. Non parliamo poi del pieno di webinar e video proposti sui temi più disparati! È probabile che ci siamo fatti prendere troppo la mano, innescando un meccanismo perverso del ‘chi più ne ha, più ne metta’ .

Ma, in questi casi, **il rischio è quello di sacrificare pesantemente la qualità**: con l’idea di dover esserci a tutti costi e di dover per forza dire la nostra, spesso siamo scaduti in luoghi comuni, in frasi fatte, in contenuti triti e ritriti e di scarso interesse.

**Questi due mesi** che ci stiamo lasciando alle spalle – con le ossa inevitabilmente rotte e un percorso davanti a noi tutto in salita – **avrebbero potuto rappresentare per tutti noi il periodo ‘del silenzio e della riflessione’**. Magari pensando seriamente di rivedere completamente i nostri modelli di business, le nostre strategie – spesso miopi – e i nostri obiettivi, il nostro modo di lavorare, cercando di studiare davvero e concretamente un nuovo modo per far girare l’economia e produrre benessere per tutti, senza farci prendere dall’ansia dei profitti immediati.

**Avremmo potuto dare più valore alle parole**, meditandole, misurandole, centellinandole, magari dando più spazio ai nostri pensieri in silenzio per trovare il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
