---
title: CFO, la funzione Finance si apre a nuovi scenari
description: La funzione Finance è chiamata a cambiare la propria modalità di lavoro, non più misurando solo le performance aziendali, ma comparandole con il mercato esterno
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/12/Finance-min-1024x683.jpg
date: 2021-12-17
modified: 2025-09-09
author: Federica Biffi
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologia-per-la-produzione/cfo-la-funzione-finance-si-apre-a-nuovi-scenari/
categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [Machine learning, oracle, Finance, CFO, Edilio Rossi]
---

# CFO, la funzione Finance si apre a nuovi scenari

![Finance](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/12/Finance-min-1024x683.jpg)

La necessità di ridefinire i paradigmi che guidano **i processi di pianificazione e controllo**,** integrandoli con gli altri ‘anelli’ della catena del valore aziendale**, è un tema chiave per le aziende che oggi vogliono affrontare con successo la ripresa in atto e la crescita attesa per i prossimi mesi. Questa funzione è svolta dal **Chief financial officer (CFO),** sempre più importante per le sorti dell’impresa moderna; ai giorni nostri, si presenta come una delle figure manageriali di riferimento a supporto della Direzione. Investire sul CFO significa **fare una scelta strategica per abilitare l’adozione di nuovi modelli di business** e sostenere efficacemente il cambiamento, creando un ambiente collaborativo, favorito anche dalle nuove tecnologie, in cui si abbattono i silos tra i dati, così da poter prendere decisioni ed eseguirle in modo sempre più rapido ed efficiente.

Un recente studio del Boston consulting group dal titolo ***Reframing the CFO function in space and time*** ha messo in luce le ragioni del cambiamento di visione che si è reso necessario per ridefinire questa funzione nel ‘tempo’ e nello ‘spazio’ di azione. Guardando al proprio ruolo in azienda, **il 46% dei CFO intervistati (164 direttori finanziari in totale) pensa sia necessaria una revisione profonda del ruolo** e, nel lungo termine, la stessa percentuale vede un maggiore orientamento al business della loro attività.

Il CFO, infatti, ha il ruolo di aiutare la Direzione **a prendere decisioni bilanciate e implementare strategie flessibili,** che contemplino il cambiamento e che siano lungimiranti, evitando di fossilizzarsi su questioni che non favoriscono l’innovazione. Per farlo, serve guardare all’esterno dell’azienda, valutando il contesto e il mercato di riferimento. Lo ha spiegato **Andrea Dossi**, Associate Dean for Faculty, SDA Bocconi School of Management di Milano e Associate Professor of Management Control Systems all’Università Bocconi di Milano. Secondo il docente, intervenuto all’evento che ha avuto luogo a novembre 2021 dal titolo* Connected Enterprise Planning: la sfida digitale del Finance *organizzato da Oracle, azienda di software e tecnologia per database e sistemi di ingegneria cloud, “Nei momenti di incertezza, è fondamentale **implementare strategie che considerino i fattori esogeni all’azienda** e, quindi, la situazione del mercato. Il CFO è una figura centrale per svolgere queste attività e per esaminare le scelte dell’impresa, rendendole coerenti con ciò che richiede il settore di riferimento”.

Proprio per questi motivi, il suo ruolo dipende, in particolare, da due determinanti: *in primis*, **il fatto che sia considerato come un punto di contatto con l’esterno;** poi, serve anche conoscere la metrica del valore generato in azienda. “In questo, il ruolo del CFO è estremamente rilevante: **la sua relazione con l’esterno è necessaria** per capire come muoversi nei processi aziendali e valutare se effettivamente si sta generando valore”, ha continuato Dossi.

## Dare un significato ai dati

La funzione Finance, dunque, sta cambiando la sua natura, aprendosi agli scenari in continuo mutamento. Infatti, storicamente, si è sempre dedicata **a costruire strumenti per estrarre dati e lavorare con essi**; ogni azienda seguiva procedure simili, ottenendo in questo modo informazioni per prendere le decisioni. Ma se è vero che misurare le performance economiche e aziendali è la base di questa professione, oggi altrettanto importante è** capire e interpretare i numeri, dando loro un senso all’interno di un contesto più ampio.** Lo ha raccontato **Agostino Scornajenchi**, CFO, Terna e Presidente di Andaf, associazione che contribuisce alla formazione e alla crescita professionale: “I numeri hanno cambiato significato; non sono più un elenco di informazioni che servono a un’utenza tecnica, ma devono essere inseriti in un contesto e descrivere che cosa fa e come si muove l’azienda all’interno del business”.

Proprio per questo, oggi, ci si aspetta che **il Finance abiliti il cambiamento** e conduca verso nuovi orizzonti strategici, ridefinendo i modelli operativi, sfruttando le tecnologie emergenti e contribuendo ai processi decisionali aziendali. Lo ha affermato **Edilio Rossi**, Digital Finance and Supply Chain Solutions e Sales Development Director di Oracle, spiegando che oggi “molte aziende hanno operato trasformazioni dei modelli di business oppure stanno crescendo a seguito di acquisizioni e fusioni”. A questo proposito, quindi, **il Finance deve essere considerato come una leva di cambiamento**. “Deve ampliare la sua capacità di governare, darsi una vision, in modo da determinare l’evoluzione insieme con l’azienda; non può rimanere fermo e ancorato al passato”, ha confermato Dossi.

Ecco perché serve che il CFO si concentri non tanto sui dati in sé, **quanto sul significato che si vuole dare loro;** si tratta di un cambiamento operativo, ma anche – e soprattutto – di mentalità. “Gli strumenti funzionano in modo autonomo, ma quello che fa la differenza è **il senso che noi diamo alle informazioni dell’azienda e del mercato esterno**; si tratta di un cambio culturale perché questa figura si deve occupare di gestire le risorse e valutare il rischio”, ha detto Scornajenchi.

## Il supporto delle nuove tecnologie

Oltre a occuparsi di numeri e dati, il Finance ha sempre lavorato in modo isolato, non integrato con le altre funzioni. Nonostante questo, la prospettiva futura è esattamente opposta**: deve allearsi e lavorare in relazione con le altre aree operative,** per avere la possibilità di ponderare le decisioni sulla base di fattori e punti di vista differenti. “Bisogna ragionare in questa chiave perché oggi il mondo della pianificazione e del controllo implica **un nuovo modo di gestire i processi, che deve essere interconnesso in azienda**, perché ogni divisione legge il business in modo differente; per questo la concatenazione tra di esse può essere vincente”, ha detto Rossi.

In questo contesto, **le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale** e possono agevolare l’interdipendenza dei diversi processi. Il report *I financial leader del futuro *di Euler Hermes rivela che **il 72% dei CFO ritiene che il proprio ruolo sia diventato maggiormente dipendente dalle nuove tecnologie** negli ultimi tre anni e il 78% riconosce che il digitale ha impattato positivamente sul loro business. Lo ha confermato anche il manager: “Grazie al Machine learning, per esempio, si possono utilizzare più fonti per la pianificazione preventiva che derivano non solo da elementi interni, ma anche esterni all’azienda”.

È utile che, a questo proposito, i CFO **dispongano di strumenti affidabili a fini predittivi**; è così che si possono fare valutazioni, integrare informazioni e prevedere eventuali situazioni di criticità. “Se noi **riusciamo a usare algoritmi predittivi, simulando la realtà,** il nostro livello di affidabilità e velocità nelle decisioni diventa un elemento competitivo importante. Si tratta di aggiungere all’intelligenza umana quella artificiale”, ha concluso Rossi.

Il CFO, insomma, fino a poco tempo fa era un soggetto che si limitava a misurare gli indicatori di performance economiche all’interno del contesto organizzativo; ora **deve avere una visione più ampia, prendendo le informazioni dal mercato e riportandole in azienda. **In questo senso, risulta quindi di supporto della Direzione perché, tramite la visione di ciò che accade all’esterno, può sfruttare i dati adattandoli alle metriche aziendali.
