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title: "Chi ha paura dell&#8217;Intelligenza Artificiale?"
description: "Quello dell'Intelligenza Artificiale (AI) è un tema molto discusso in ambito aziendale. Se molto spesso ci si concentra sui benefici di questa tecnologia, è necessario riflettere anche su come sia possibile limitarne i potenziali effetti negativi. A sollevare la questione è stato l'Amministratore De..."
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date: 2020-01-21
modified: 2025-09-09
author: Redazione
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categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [Intelligenza artificiale, sundar pichai, google alphabet, regole tecnologia]
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# Chi ha paura dell&#8217;Intelligenza Artificiale?

![Chi ha paura dell&#8217;Intelligenza Artificiale?](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/01/Sundar-Pichai.jpg)

Quello dell'**Intelligenza Artificiale** (AI) è un tema molto discusso in ambito aziendale. Se molto spesso ci si concentra sui benefici di questa tecnologia, è necessario riflettere anche su come sia possibile limitarne i **potenziali effetti negativi.**

A sollevare la questione è stato **l'Amministratore Delegato di Google e Alphabet, Sundar Pichai**, il quale ha chiesto **nuove norme apposite per il mondo dell'AI.** I pericoli sociali portati dall'uso scorretto di tecnologie come il riconoscimento facciale e i veicoli a guida autonoma, per esempio, richiedono una regolamentazione specifica.

**"Non c'è dubbio che l'Intelligenza Artificiale debba essere regolata.** È troppo importante per non farlo, l'unica domanda è come", ha affermato Pichai a Bruxelles, dove ha incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni europee. “Vediamo che **il riconoscimento facciale comporta molti rischi**, perciò da parte nostra c’è un periodo di attesa fino a quando non vedremo come viene utilizzato”.

Secondo il numero uno di Google e Alphabet, che aveva già anticipato il suo pensiero sulle colonne del *Financial Times*, il regolamento europeo sulla protezione dei dati è un modello a cui ispirarsi. **"Le norme esistenti come il Gdpr possono costituire una base solida"** anche riguardo all'AI, per "bilanciare i potenziali danni e le opportunità sociali" della tecnologia.

**Quest'ultima deve essere considerata un mezzo per raggiungere degli obiettivi**, non il fine. Per riflettere sul tema dell'etica e della progettazione delle tecnologie, condividiamo un approfondimento che propone **un approccio umanistico all'AI**.

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