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title: Digitalizzare la fabbrica, reportage dalla 32esima Bi-mu
description: La 32esima edizione di Bi-mu ha mostrato che le aziende sono pronte a contribuire al cambiamento. Ripartendo dalla digitalizzazione della fabbrica.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/10/Bi-Mu.jpg
date: 2020-10-22
modified: 2025-09-09
author: Alessia Albertin
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologia-per-la-produzione/digitalizzare-la-fabbrica-reportage-dalla-32esima-bi-mu/
categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [trasformazione digitale, macchine utensili, ucimu, fabbrica digitale, Bi-mu]
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# Digitalizzare la fabbrica, reportage dalla 32esima Bi-mu

![Digitalizzare la fabbrica, reportage dalla 32esima Bi-mu](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/10/Bi-Mu.jpg)

I player del settore sono attrezzati e pronti al cambiamento. Tecnologico, digitale e sostenibile.

La trasformazione digitale in atto nelle fabbriche è stata fotografata chiaramente dagli stand e dagli espositori presenti alla **32esima edizione di Bi-mu**, kermesse promossa da **Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili**. La manifestazione dedicata all’industria di produzione delle macchine utensili, robot, Digital manufacturing e automazione, tecnologie abilitanti e subfornitura si è svolta come da programma a Fieramilano Rho dal 14 al 17 ottobre 2020.

In questa occasione, com’era prevedibile, **la mostra di settore ha risentito degli effetti della pandemia** di Covid-19: nonostante la forma ‘ridotta’ – meno padiglioni occupati e riduzione a quattro giorni di manifestazione (decisione, questa, presa ben prima della crisi sanitaria) – **l’evento si è svolto in presenza** e non in versione virtuale. [Bi-mu ha provato a dare un segnale di ripartenza](https://www.paroledimanagement.it/manufacturing-ed-eventi-in-presenza-bi-mu-ci-prova/). Inevitabile, però, che la recrudescenza del virus abbia giocato un ruolo decisivo. Se **le aziende produttrici non si sono sottratte alla sfida**, lo stesso non si può dire del pubblico, che si è mostrato più reticente nonostante le misure di sicurezza adottate dagli organizzatori.

Bilancio comunque soddisfacente per l'organizzazione, che ha registrato **oltre 9mila visite** nei quattro giorni di mostra. Sul totale degli ingressi, il 3,5% è stato effettuato da operatori esteri in rappresentanza di 27 Paesi, con **Germania, Svizzera, Francia e Austria** tra le nazioni più rappresentate. È stata limitata, invece, la presenza degli studenti: soltanto una cinquantina rispetto a 200 attesi per le visite programmate delle scuole. Molte di quelle che si erano prenotate non hanno, infatti, potuto confermare la presenza a causa delle nuove direttive governative diffuse la domenica prima dell’apertura della manifestazione.

Gli organizzatori non hanno risparmiato gli sforzi per la manifestazione. Il convegno è stato inaugurato alla presenza di diverse personalità, alcune in presenza e altre in collegamento. Sono intervenuti: **Barbara Colombo**, Presidente di Ucimu; Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano; **Carlo Ferro**, Presidente Ice-Agenzia; Gian Maria Gros-Pietro, Professore ed Economista d’impresa; **Manlio Di Stefano**, Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; e **Alfredo Mariotti**, Direttore Generale Ucimu. Anche nelle giornate successive, alcune personalità hanno visitato la fiera. Il messaggio lanciato è stato di moderato ottimismo: **il mercato sta tornando a muoversi** e si prevede che **la domanda di macchine utensili crescerà** recuperando buona parte del terreno perso.

## Le aziende sono attrezzate per contribuire al cambiamento

Sentimento a quanto pare condiviso anche dalle **imprese produttrici per l’industria** che non si sono sottratte alla chiamata della Bi-mu, anzi, **si sono presentate armate di novità** e degli ultimi sviluppi che hanno da offrire all’Industria 4.0. **Oltre 350 imprese**, il 30% estere, **50 eventi** e un’offerta tecnologica ampia e variegata per un cartellone ricco di incontri, seguiti a distanza da oltre un migliaio di utenti. Passeggiando nei due padiglioni dedicati alla biennale, l’evoluzione in corso nel settore è chiara e le aziende presenti hanno voluto segnalare non solo di averlo capito, ma anche di essere** pronte a contribuire al cambiamento**.

Ottimizzare e automatizzare la produzione, rendere l’impresa manifatturiera più intelligente, semplificare l’uso delle macchine: sono solo alcuni degli slogan ricorrenti nei padiglioni e che non lasciano spazio a dubbi sulla direzione intrapresa dall’Industria 4.0. Oltre alla vasta gamma di tecnologie in esposizione, infatti, ad attirare l’attenzione era soprattutto **la robusta presenza di soluzioni digitali**. L’offerta ha spaziato dal **Virtual machining** alle **App**, dai **software** alla configurazione **3D**, dalla **Realtà virtuale** a quella **aumentata**.

Accanto alle macchine utensili e ai sistemi di ultima generazione erano esposti **sistemi di gestione dei dati**, i servizi di **manutenzione predittiva** facevano mostra di fronte alle esposizioni di **robot collaborativi**. E ancora additive manufacturing, interconnessione delle macchine, servitizzazione, automazione, supervisione industriale, Virtual machining, simulazione e programmazione, gestione delle macchine da remoto, Internet of Things. Molte e diverse le soluzioni, riunite dalla **parola d’ordine integrazione tra macchine e software**, ed esposte sotto lo stesso tetto nella quattro giorni di fiera, robot e automazione, e organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine.

Inoltre, questa 32esima edizione della Bi-mi ha offerto **approfondimenti tematici**, tenuti dagli espositori in un’arena dedicata. I temi degli eventi ricalcavano quelli delle esposizioni, sottolineando le novità del settore e **un crescente interesse per le tematiche green e sostenibili**. Uno spazio dimostrativo allestito *ad hoc*, **BI-muPiùDigital**, infine era dedicato esclusivamente a evidenziare **le potenzialità della fabbrica digitale**.

La manifestazione ha reso evidente che i player del settore hanno ben chiaro qual è per loro il volto che deve assumere la ripresa e che in questo periodo non hanno perso tempo. **Sono attrezzati e pronti a cavalcare l’onda della digitalizzazione**. Tecnologica, digitale e sostenibile: il progetto della fabbrica di domani è disegnato e gli strumenti per realizzarla pronti a essere adottati dagli imprenditori di oggi.
