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title: Il rapporto sinergico tra persone e tecnologia
description: "I dispositivi ergonomici smart entrano anche nel mondo manifatturiero, per supportare l'attività umana e migliorare la produttività."
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date: 2021-11-03
modified: 2025-09-09
author: Federica Biffi
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologia-per-la-produzione/il-rapporto-sinergico-tra-persone-e-tecnologia/
categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [industria 4.0, fabbrica, smartphone, Athena, Crosscall]
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# Il rapporto sinergico tra persone e tecnologia

![Smartphone](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/10/Smartphone-min-1024x683.jpg)

Nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale, Internet of Things **sono alcuni dei driver che guidano la trasformazione digitale della fabbrica**, che trova esito in quella che viene chiamata **Industria 4.0.** L’adeguamento a questo paradigma e la ricerca continua e innovativa di modalità di interazione tra essere umani e macchine stanno portando **a cambiamenti significativi nei processi produttivi** e quindi nelle attività tradizionali dei lavoratori (e delle loro competenze). Infatti, l’obiettivo delle tecnologie non è quello di sostituire l’attività umana o di privare le persone del proprio lavoro – come spesso (erroneamente) si crede – ma **di eliminare le azioni ripetitive **per lasciare spazio a quelle che prevedono una maggiore dose di creatività, oppure per liberare tempo con **l’obiettivo di efficientare i processi**.

Uno degli aspetti principali della tecnologia è la soddisfazione di esigenze pratiche legate alle attività umane, ma più in generale riguarda **l’impatto delle innovazioni tecniche sulla società**. La tecnologia **potenzia alcune caratteristiche fisiche o cognitive dell’attività umana** (oppure le fa emergere), rendendo i processi più snelli e agili. Infatti si sta sviluppando la consapevolezza che **le capacità delle persone continuino a risultare fondamentali nei luoghi di lavoro** e non possano essere rimpiazzate così facilmente dalle nuove tecnologie.

“Risulta sostanziale, quindi, conservare l’importanza e la centralità degli esseri umani nelle dinamiche aziendali, puntando a stabilire **una simbiosi tra operatori, macchine, robot e sistemi informativi** e conferendo una **prospettiva umano-centrica all’Industria 4.0**”: la tesi è di **Fabio D’Alessano**, Ingegnere Gestionale del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università del Salento, in un articolo per *Sistemi&Impresa*, rivista della casa editrice ESTE, editore anche del quotidiano *Parole di Management* (parte dell’articolo si può trovare anche [qui](https://www.paroledimanagement.it/la-gestione-dei-processi-di-business-attraverso-i-dispositivi-indossabili/)).

Serve quindi raggiungere un equilibrio in cui i due ambiti – attività umana e tecnologia – agiscano lungo la medesima direzione. “Da un lato si deve puntare a garantire **lo sfruttamento degli ultimi ritrovati tecnologici** e l’adozione di soluzioni smart per l’ottimizzazione dei processi aziendali; dall’altro, si deve continuare a puntare ancora **alla guida sapiente dell’essere umano**, caratterizzata per esempio dalla capacità di affrontare situazioni non pianificate o di rispondere in maniera razionale all’insorgere di incidenti”, sostiene D’Alessano.

## I dispositivi ergonomici per efficientare la produzione

In questo contesto, sono numerosi **i dispositivi tecnologici intelligenti – Pc, tablet, smartphone – caratterizzati da compattezza e facilità d’uso** e dotati al contempo di sistemi con elevate prestazioni digitali che vanno nella direzione di una rinnovata collaborazione con gli esseri umani. Sono proprio questi strumenti smart **che sempre più stanno entrando nel mondo manifatturiero**, in particolare negli spazi di fabbrica e per le attività della logistica, perché permettono **una gestione più efficiente dei processi e ottimizzano le attività dei lavoratori**, semplificandole e consentendo di rispondere prontamente in caso di anomalie, emergenze, incidenti.

Secondo il rapporto *Smart factories at scale* di Capgemini Research Institute, infatti, le aziende stanno applicando **strategie di produzione smart nel 30% dei loro processi** e con l’intenzione di arrivare al 40% nei prossimi anni. Inoltre, **il 68% dei produttori intervistati afferma di ricercare delle soluzioni di smart manufacturing** da implementare nei propri impianti di produzione.

Tante sono le proposte di nuovi dispositivi, come quelli di Crosscall: la particolarità di questi ultimi è la commercializzazione di **device impermeabili e resistenti agli urti**, caratteristiche che li rendono ideali per gli ambienti ‘ostili’ alle strumentazioni molto tecnologiche. Tra gli esempi ci sono gli smartphone programmabili e personalizzabili per le esigenze di ciascun settore e di ogni azienda, progettati per **assicurare la raggiungibilità, garantire chiamate immediate, coordinare le squadre sul campo**. “Sono strumenti versatili: lo schermo può essere usato con le mani bagnate e con i guanti e i tasti laterali sono programmabili; su quello rosso si può installare, per esempio, il numero di emergenza per chiamare in caso di necessità”, ha spiegato Laura Cola, **Vendor Manager CE di Athena Spa** azienda che distribuisce in Italia i prodotti Crosscall.

Lo smartphone diviene, dunque, un’estensione delle attività che svolge l’essere umano, **potenziando dunque le abilità e supportandole nel lavoro. **Ecco che la sinergia tra persone e tecnologia non solo diventa utile, ma, un uso sapiente di questi dispositivi ergonomici porta **vantaggi in termini di efficientamento della produttività, di ottimizzazione della comunicazione** – rendendola reattiva e istantanea – e facilitando l’interazione con i sistemi di produzione. Tanto è vero che sempre più si parla di **fabbrica connessa** nel mondo manifatturiero, in cui l’interconnessione tra i diversi sistemi e la loro integrazione consente un uso più ampio della tecnologia; **l’ecosistema digitale**, quindi, passa anche dai dispositivi mobili.

Ma se nel mondo consumer **l’obsolescenza molto rapida degli smartphone** (nel 2020 sono state raccolte oltre 365mila tonnellate di rifiuti elettronici, segnando una crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente) non è un problema, diverso è il caso per **l’ambito business**. Per ovviare a questo limite, Crosscall propone certificazioni e aggiornamenti con costanza non soltanto dal punto di vista operativo, ma anche della sicurezza. “C’è un impegno anche dal punto di vista della Corporate social responsibility: **sono sviluppati in modo da garantire l’operatività sul lungo termine,** combattendo l’obsolescenza dei prodotti”, ha precisato la manager di Athena.
