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title: Per difendersi dagli attacchi informatici serve la cyber cultura
description: Gli investimenti in sicurezza informatica e programmi di formazione aumentano a mano a mano che il panorama delle minacce cresce
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date: 2022-03-25
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
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categories: [Fabbrica, Dall’estero, Tecnologia per la produzione]
tags: [sicurezza, cybersecurity, attacchi informatici]
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# Per difendersi dagli attacchi informatici serve la cyber cultura

![cybersecurity](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/03/cybersecurity-min-1024x683.jpg)

Gli investimenti in tecnologie di sicurezza informatica e programmi di formazione e sensibilizzazione, aziendali e non, sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni a mano a mano che **il panorama delle minacce cresce e che il lavoro agile imposto dalla pandemia ha delocalizzato strumenti e persone.** Tutti questi sforzi, però, dal punto di vista di **Keri ****Pearlson**, Direttrice Esecutiva di Cybersecurity presso il Mit Sloan School of Management, non bastano a mitigare i rischi legati alla sicurezza informatica,** perché il vero anello debole sono le persone e il loro comportamento.** Ma il problema può essere risolto. Come? Attraverso una combinazione di investimenti tecnologici e cambiamenti culturali. 

Dal punto di vista dell’esperta, il primo fondamentale passo in questa direzione è **implementare dinamiche manageriali che impattino su valori, atteggiamenti e convinzioni** delle persone sulla cybersecurity a ogni livello organizzativo: “Abbiamo bisogno di una cultura della sicurezza informatica. Non puoi dire a tutti ciò che devono fare di volta in volta: è necessario che le persone capiscano che la sicurezza organizzativa fa parte del mondo in cui viviamo”. 

Dunque, le aziende sentono l’urgenza **di**** rafforzare il livello della propria sicurezza informatica,** tuttavia, i costi globali legati alla criminalità informatica sono destinati ad aumentare: la Cybersecurity ventures, associazione di analisi dati, **prevede un incremento del 15% all’anno nei prossimi cinque anni.** Nel 2021, il costo medio della violazione dei dati è salito a 4 milioni di dollari circa (più di 3,5 milioni di euro), il più alto nella storia da 17 anni. In questo scenario il **Data breach investigations report del 2021 ****di Verizon**, azienda attiva nelle Comunicazioni, ha rilevato che** il fattore umano è stato coinvolto in oltre l’85% delle violazioni** (che si tratti di prendere decisioni sbagliate che portano a infezioni da malware o di utilizzare password facilmente decifrabili). È qui che, secondo Pearlson, entra in gioco una cultura della sicurezza informatica. 

## Istituire un sistema premiale per la cybersecurity 

Non si tratta solo di fornire alle persone un manuale in materia, piuttosto **serve infondere la consapevolezza che ogni dipendente ha un ruolo e una buona dose di responsabilità** **nel mantenere l’organizzazione al sicuro.** Insomma, non sono affari che riguardano il solo dipartimento tecnologico; al contrario, le aziende più mature dovrebbero rafforzare la cultura della sicurezza informatica su tre livelli: quello della leadership, quello di gruppo e quello individuale. 

Nel primo caso si tratta **di come i C****EO**** affrontano il tema nelle riunioni aziendali,** delle priorità che gli conferiscono e di quali iniziative vengono prese sul tema. Nel secondo caso parliamo invece **di quanto i dipendenti mostrano di considerare importante o meno l’argomento**, passando dalla discussione alla messa in atto di comportamenti più sicuri. Infine, il livello individuale è quello che porta i singoli a sapere esattamente cosa fare in caso di incidente, per esempio come e dove segnalare dei sospetti sulla posta elettronica o su una persona che esce dalla porta con un laptop. 

Detto ciò, qualsiasi intervento in materia, ha sottolineato Pearlson, rischia di fallire s**e non rientra nella valutazione formale dei dipendenti, associata a ricompense e conseguenze,** come l’essere indirizzati a un corso di aggiornamento, a un incontro con un manager o con le Risorse Umane. Per evitare che le possibili conseguenze negative degli errori in materia diventino realtà è poi necessario** trattare il tema in un modo simile a quello con il quale si trattano le esercitazioni antincendio:** la **simulazione**, attraverso la pianificazione degli scenari o esercizi da tavolo, di cosa accadrebbe in caso di una vera violazione potrebbe contribuire a evitare che si verifichi davvero. Nessuno vorrebbe pensare per la prima volta a come gestire un attacco informatico proprio mentre questo sta accadendo.

Fonte: *Mit Sloan management review*
