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title: Qual è il ruolo dei sindacati nell’era digitale?
description: Assoetica organizza un webinar-laboratorio il 3 maggio 2022 (18-20) dal titolo I sindacati dei lavoratori nell’era digitale. 
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/04/Sindacato_lavoratori-min-1024x683.jpg
date: 2022-04-22
modified: 2025-09-09
author: Alessandra Peluzzi
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologia-per-la-produzione/qual-e-il-ruolo-dei-sindacati-nellera-digitale/
categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [webinar, "i sindacati dei lavoratori nell'era digitale", digitalizzazione, Sindacati]
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# Qual è il ruolo dei sindacati nell’era digitale?

![Sindacato_lavoratori](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/04/Sindacato_lavoratori-min-1024x683.jpg)

Non c’è lavoro nel quale non entri in gioco l’essere umano. E non c’è agire che non comporti anche il pensare (vale anche all’opposto). Eppure in tempi di digitalizzazione, **sembra che l’aspetto umano si sia smarrito, spesso sacrificato dalla grande attenzione (e fiducia) posta nelle macchine e nei sistemi di automazione** che, secondo varie teorie, avrebbero dovuto sollevare le persone non solo dalle attività più faticose. Il lavoro è cambiato, ma le persone continuano a prestare la loro opera: pur parlando di “knowledge worker”, “lavoro intellettuale” e “lavoro immateriale” non sembra avere senso la separazione tra mente e corpo, perché gli esseri umani sono sempre coinvolti nella loro interezza. 

La transizione digitale – spesso apprezzata dalle persone nel ruolo di consumatori – **ha svelato inoltre una nuova difficoltà per i lavoratori, i cui rappresentanti, ne escono ridimensionati (negativamente) perché fanno leva sugli strumenti tradizionali,** resi deboli e spesso vani dalla tecnologia. Se questa è una buona notizia per chi considera i sindacati un retaggio del passato che oggi si rivela, oltre che inutile per i lavoratori, addirittura dannoso per lo sviluppo economico, è una pessima situazione da gestire per chi crede che allo scenario determinato dalle tecnologie digitali serva accompagnare i cittadini nell’esercizio del diritto al lavoro e nell’apprendere la gestione di piattaforme ed algoritmi che rendono opaca, lontana e invisibile la forma delle organizzazioni. 

Discutere di questi aspetti è comunque un primo passo per fare luce sulla situazione socioeconomica attuale. Per questo **Assoetica,** associazione che si occupa di Business Ethics e responsabilità sociale,** con la Media Partnership di Parole di Management, organizza un ****[webinar-laboratorio il 3 maggio 2022 (18-20) dal titolo I sindacati dei lavoratori nell’era digitale.](https://www.este.it/incontro/webinar-sindacati-lavoratori-era-digitale/)** Tra i relatori: **Michele De Rose**, Segretario Nazionale Filt-Ccgil Trasporto Merci e Logistica; **Michela Spera,** Ufficio Sindacale Fiom Nazionale – Sanità Integrativa e Bilateralità, Ccnl Federmeccanica/Assistal e del Settore Artigiano; **Francesco Varanini,** Presidente di Assoetica;** Giuseppe Vincenzi,** Data Steward Air France. L’incontro è inquadrato all’interno di un progetto sulla cittadinanza digitale e l’azione sindacale, coordinato, a nome di Assoetica e ResponsabItaly, da **Maria Teresa De Grazia**, di Cgil di Cosenza-Progetto Giovani. 

[ISCRIVITI AL WEBINAR-LABORATORIO SUI SINDACATI NELL’ERA DIGITALE](https://www.este.it/incontro/webinar-sindacati-lavoratori-era-digitale/)

Durante l’incontro è approfondito il ruolo dei sindacati, che ora più che mai – come anticipato – **devono trovare nuovi modi per intervenire nella realtà digitale.** Ecco perché che tra gli argomenti affrontati dagli speaker – ma l’evento si propone come spazio per lo scambio di opinioni con i partecipanti – **ci sono gli strumenti dell’azione sindacale, che devono essere riformati,** e le nuove competenze necessarie per affiancare le persone. Particolare attenzione, inoltre, **è dedicata al tema dei contratti di lavoro, in modo da affrontare al meglio il passaggio dalla negoziazione a due** (tra datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori) a quella a tre, inserendo nel confronto anche i tecnici digitali. 
