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title: Semplificare per potenziare la sicurezza informatica
description: "La complessità continua a essere il principale ostacolo per la sicurezza informatica: semplificarla significa potenziarla."
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date: 2020-04-15
modified: 2025-09-09
author: Roberto Fazio
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologia-per-la-produzione/semplificare-per-potenziare-la-sicurezza-informatica/
categories: [Fabbrica, Tecnologia per la produzione]
tags: [trasformazione digitale, cybersecurity, sicurezza informatica]
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# Semplificare per potenziare la sicurezza informatica

![sicurezza_informatica](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/04/sicurezza_informatica.jpg)

**La complessità continua a essere il principale ostacolo per la sicurezza informatica**. È questo il nodo cruciale che emerge dal *Cisco 2020 Ciso Benchmark Study*, il rapporto che, su un campione di 2.800 responsabili della sicurezza di 13 Paesi, analizza il livello di sicurezza delle aziende.

La trasformazione digitale è una grande opportunità in termini di competitività per le aziende, ma anche una sfida per il comparto della sicurezza che deve fronteggiare, nel cambio dell’infrastruttura, minacce spesso sconosciute e sofisticate. E** l’attuale scenario di emergenza**, svelano gli ultimi dati disponibili, **rende i sistemi IT ancor più vulnerabili**.

Lo scenario, per la verità, era già complicato prima dell’emergenza del Covid-19: secondo il report di Cisco, in media un’azienda utilizza oltre 20 tecnologie per la sicurezza; il 28% (20% in Italia) degli intervistati ritiene che la gestione di un ambiente multi-vendor sia molto impegnativo, dato aumentato dell’8% rispetto al 2019. E ancora: il 42% degli intervistati (29% in Italia) soffre della *cybersecurity fatigue*, cioè la **fatica** (e quindi la rinuncia) **nel riuscire a fronteggiare le minacce e i criminali informatici**; oltre il 96% di chi evidenzia tale difficoltà ha dichiarato che la gestione di un ambiente multi-vendor è “particolarmente sfidante e che la complessità è motivo di stress”.  

**Per contrastare tale complessità**, la strada intrapresa dai professionisti della sicurezza è quella relativa a **investimenti mirati in tecnologie in grado di semplificare e velocizzare**, attraverso l’automazione dei processi, i tempi di analisi e risposta agli attacchi che minano la sicurezza informatica delle aziende.

*Risposte alla domanda: “Quanto ritiene sfidante gestire la sicurezza in un ambiente multi-vendor? Fonte: Cisco*

## Una piattaforma di sicurezza globale

Semplificare, in concreto, significa rispondere alle difficoltà lamentate delle aziende che intraprendono un nuovo percorso di trasformazione digitale, spesso preoccupate di non poter proteggere adeguatamente i propri ambienti a causa di tecnologie che faticano a interagire tra loro.** La soluzione può essere rappresentata** **dall’adozione di** un nuovo sistema di controllo della sicurezza aziendale, **una piattaforma globale che incorpori le varie tecnologie adottate da un’azienda in un’unica consolle,** in modo da semplificare e automatizzare il flusso di attività per il rilevamento e la risposta alle minacce. 

**Semplificare, inoltre, significa risparmiare tempo e risorse**, come spiega Fabio Panada, Senior Consultant Security di Cisco: “Molto spesso chi utilizza gli strumenti di security nelle aziende impiega molto tempo per fare le analisi e capire cosa è successo, non avendo le competenze adatte o le risorse per gestire le informazioni ricevute. Automatizzare i processi attraverso un’unica piattaforma consente quindi di risparmiare soprattutto in termini di operatività, rendendo maggiormente efficiente la gestione”.

In questo senso **Cisco è all’avanguardia nel rispondere alle nuove esigenze**, potendo contare, oltre anche sulle competenze di Talos, il gruppo di ricerca composto da circa 300 esperti per l’intelligence e la cybersecurity di Cisco. Le nuove soluzioni permettono di compiere analisi approfondite di eventi e dati per l’intera infrastruttura e identificare in poco tempo modalità e obiettivi di un attacco, lavorando alla risoluzione delle eventuali anomalie grazie a informazioni e feed ricevuti dalla threat intelligence. Il tutto in un’unica piattaforma, attraverso la quale è possibile controllare ogni tipo di flusso e i relativi parametri.

## Applicare un filtro per i consumer

In tempi di iper-connessione, causa remote working, proteggersi dagli attacchi informatici è un prerogativa che appartiene non soltanto alle aziende, ma anche a quella che potremmo definire ‘clientela domestica’. **Tutti i consumatori, **infatti,** sono esposti alle minacce del cybercrime.** Proteggersi dai siti malevoli, ovvero portatori dei più comuni attacchi phishing e malware, diventa necessario essendosi allargato il terreno d’attacco. 

**L’azione di difesa si tramuta nell’applicazione di un filtro, che può partire proprio dal momento iniziale della connessione, l’accesso a Internet.** Nello specifico, quando durante una ricerca si digita il nome di un sito web o del relativo dominio, avviene un processo chiamato ‘risoluzione’, ovvero la conversione dei nomi di dominio alfanumerici in indirizzi IP. Di questo processo è responsabile il DNS (Domain Name System), al quale il router invia l’indirizzo internet inserito nei browser e dal quale tale indirizzo viene restituito sotto forma di indirizzo IP, per fare in modo di giungere alla pagina che si desidera visitare. 

**Attraverso Open DNS**, società acquistata da Cisco,** le nuove soluzioni operano proprio su questa fase della ricerca**: verifica attraverso il server DNS di Cisco che il dominio al quale si viene indirizzati una volta compiuta la nostra ricerca non sia malevolo, ovvero portatore di attacchi phishing e malware. Tale controllo avviene in modo preventivo, attraverso un continuo flusso h24 di monitoraggio e filtraggio.

**Tra i clienti di Cisco che hanno scelto di tutelarsi in questa direzione, c’è Tim**, attraverso una partnership avviata nel 2018. Così Paolo Campoli, Snr Director di Cisco: “Con la divisione clienti business di Tim abbiamo sviluppato un servizio chiamato Safe Web che consente un accesso a Internet sicuro. Un successo da circa 700mila linee connesse alla piccola e media impresa. I clienti che accedono a Internet sono anonimizzati e le loro richieste DNS elaborate dal nostro team, il quale provvede a verificare la validità del sito ricercato e restituisce all’azienda, quindi ai suoi clienti, la risposta alla ricerca”. 
